Mar Nero, Dive-2021: NATO e Ucraina avviano esercitazioni, la Russia si oppone

Pubblicato il 5 agosto 2021 alle 12:19 in NATO Russia Ucraina

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Mentre la Marina dell’Ucraina, coadiuvata dalle Forze Navali di 6 Paesi NATO, sia membri sia partner, ha avviato le esercitazioni Dive-2021 nel Mar Nero, il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha definito il bacino idrico una zona di “pericoloso scontro militare”.

La Marina dell’Ucraina ha annunciato, giovedì 5 agosto, che nel Mar Nero ha avuto inizio l’esercitazione Dive-2021, alla quale partecipano le forze navali di Georgia, Bulgaria, Azerbaigian, Stati Uniti e Romania. A riferirlo, il medesimo giovedì, è stato l’ufficio stampa della Marina di Kiev, citato dall’agenzia di stampa russa Interfax. Dive-2021 include lo svolgimento di operazioni militari antimina. In conformità con il piano delle esercitazioni, i militari dei sei Paesi coinvolti praticheranno discese subacquee servendosi di attrezzature di ultima generazione con il supporto della nave di ricerca e soccorso della Marina ucraina, nonché del complesso idrografico dell’imbarcazione delle Forze navali della Romania.

Nella fase secondaria, i soldati dovranno svolgere operazioni di sminamento subacqueo. La cerimonia di apertura di Dive-2021 si è svolta, il 2 agosto, a Costanza, città rumena situata sulla sponda Occidentale del Mar Nero. È stato riferito che le manovre dureranno una settimana. Nel corso delle operazioni militari, fonti locali hanno specificato che l’Ucraina sarà rappresentata dall’unità di immersione combinata e dalla nave di ricerca e soccorso della marina del Paese, denominata Alexander Okhrimenko.

Nel frattempo, il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha dichiarato che il Mar Nero si sta lentamente trasformando in una “zona di pericoloso scontro militare” a causa delle frequenti esercitazioni che la NATO ha svolto a partire dal mese di giugno. Per Mosca, le frequenti manovre militari hanno un impatto negativo sulla sicurezza regionale del suddetto bacino idrico. Pertanto, la Russia ha ribadito che intende continuare a servirsi di “strumenti diplomatici e di altro tipo” al fine di garantire la propria sicurezza nazionale.

Stati Uniti e Ucraina hanno guidato, dal 28 giugno al 10 luglio, le esercitazioni militari della NATO Sea Breeze 2021, svoltesi nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero. Si tratta di manovre militari fortemente criticate dalla Federazione, poiché quest’ultima ha contestato l’incremento della presenza militare dell’Alleanza nei pressi dei propri confini. Le esercitazioni hanno coinvolto 17 Paesi membri della NATO, i quali sono da sommare a circa 15 Stati partner dell’Alleanza. Per quanto riguarda l’arsenale che è stato dispiegato nel corso delle manovre, è importante menzionare le 32 navi da guerra, i 40 aerei militari e oltre 5.000 soldati.

Sullo sfondo delle esercitazioni NATO, Mosca ha avviato, il 29 giugno, una serie di manovre militari su larga scala in Crimea. In tale occasione, sono stati dispiegati circa 20 aerei da guerra ed elicotteri, alcuni sistemi missilistici terra-aria S-400 Triumph e Pantsir, caccia multiuso Su-27 e Su-30SM. A questi si aggiungono numerosi elicotteri Mi-8 e Ka-27. Le forze di difesa aerea della Federazione, inoltre, hanno sottolineato di monitorare da vicino l’attività dell’Alleanza Atlantica al fine di assicurarsi che non avvenga nessuna violazione di confine durante le Sea Breeze 2021.

Gli analisti russi hanno osservato che, prima d’ora, non era mai stata registrata una partecipazione così elevata di truppe e attrezzature belliche nel quadro delle Sea Breeze. Il capitano della US Navy, Kyle Gantt, ha spiegato che l’ampio riscontro delle esercitazioni presso i membri della NATO riflette l’impegno degli Alleati e dimostra il valore che questi attribuiscono al concetto di libero accesso marittimo alle acque internazionali. Per l’Ucraina, tali manovre militari svolgeranno un ruolo chiave poiché le permetteranno di coadiuvare le proprie forze armate con quelle dell’Alleanza, ma anche di avviare esercitazioni congiunte incentrate sui concetti di pace e sicurezza. L’obiettivo formale sarà quello di permettere alle truppe di Kiev di interagire con quelle della NATO perché l’Ucraina, nonostante non sia membro del blocco, rappresenta “un partner prezioso”.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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