Lituania-Bielorussia: l’immigrazione clandestina continua ad essere critica

Pubblicato il 4 agosto 2021 alle 15:16 in Bielorussia Lituania Repubbliche Baltiche

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Mentre il flusso di migranti clandestini continua ad aggravare la situazione lungo il confine bielorusso-lituano, Minsk accusa Vilnius di ricorrere a dure misure per impedire l’attraversamento frontaliero. 

Il ministro della Difesa della Lituania, Arvydas Anušauskas, ha dichiarato, mercoledì 4 agosto, che il report delle autorità bielorusse riguardante la morte di un migrante nei pressi del confine con la Repubblica baltica rappresenta una “provocazione” di Minsk.

Nel report si legge che il migrante iracheno sarebbe morto a seguito di violente percosse di cui sarebbero accusate le autorità lituane. “Ci aspettavamo provocazioni simili dal regime bielorusso”, ha ribadito Anušauskas. Analoghe dichiarazioni sono giunte dalla ministra degli Interni del Paese, Agne Bilotaite, la quale ha sottolineato che le informazioni infondate diffuse dal regime di Minsk rientrano all’interno di una strategia bielorussa di “guerra ibrida” per compromettere la Lituania. Bilotaite ha poi aggiunto di non aver ricevuto alcuna informazione circa l’uso di forza da parte delle autorità transfrontaliere della Repubblica baltica, chiarendo queste ultime ricorrono a misure più dure solo in casi estremi. Il medesimo mercoledì, le forze dell’ordine bielorusse hanno trovato nei pressi del confine con la Lituania il corpo in fin di vita di un uomo “dall’aspetto orientale”. A causa della gravità delle sue condizioni, il migrante ha perso la vita prima dell’arrivo dei soccorsi. Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha poi ordinato alle autorità presenti di interrogare i testimoni oculari che avevano rinvenuto il corpo della vittima.

Nel frattempo, i flussi di migranti illegali che, attraverso la Bielorussia, tentano di accedere alla Repubblica baltica diventano sempre più ingestibili. Il giorno precedente, il 3 agosto, gli ufficiali di frontiera lettoni hanno arrestato decine di migranti irregolari e li hanno rispediti in Bielorussia. Questi ultimi tentavano di attraversare il confine nei distretti Orientali di Svencionys, Salcininkai e Ignalina. Commentando l’aggravamento della situazione lungo il confine, il Ministero dell’Interno della Repubblica baltica ha dichiarato di aver a disposizione prove che dimostrerebbero che vi sarebbero alcuni funzionari bielorussi dietro le tratte di immigrazione clandestina. Il possibile coinvolgimento di Minsk sarebbe emerso qualche giorno prima, domenica primo agosto. In tale data, un elicottero di Frontex che pattugliava il confine ha individuato un gruppo di migranti illegali scortati da un’auto di servizio. “Veicoli di tale modello sono utilizzati dai funzionari del Comitato per i confini statali della Bielorussia”, ha dichiarato il Ministero della Difesa della Lituania.

Al fine di normalizzare la situazione, lunedì 2 agosto, Bilotaite ha sottoscritto un decreto che consente ai posti di blocco di frontiera di respingere i migranti illegali che provengono dal Paese vicino. Commentando la decisione, la ministra degli Interni ha spiegato che il diritto internazionale consente di respingere i migranti qualora gli venga offerta un’opzione alternativa di asilo.

L’Agenzia europea per il controllo delle frontiere Frontex, ha annunciato, lunedì 12 luglio, di aver avviato una “missione rapida” lungo i confini tra la Lituania e la Bielorussia per contenere il crescente flusso migratorio, diventato ingestibile per le autorità del Paese europeo. Annunciando la nuova missione europea, Frontex ha accettato la richiesta di assistenza che Vilnius aveva inviato due giorni prima, il 10 luglio.

I dati di Frontex hanno rivelato che, dal primo al 7 luglio, le autorità lituane hanno registrato oltre 800 violazioni per attraversamento di confine illegale. Oltre a ciò, a partire dal primo gennaio 2021, la Lituania ha posto in stato di fermo oltre 4.000 migranti, catturati lungo il confine con la Bielorussia. La crescente criticità della situazione ha poi obbligato le autorità di Vilnius a indire, il 2 luglio, lo stato di emergenza. Se, in precedenza, i migranti erano perlopiù provenienti da Iraq, Siria e Iran; nell’ultimo periodo è incrementato il numero di persone dai Paesi africani. Tra questi, le autorità lituane hanno menzionato la Repubblica Democratica del Congo, il Gambia, la Guinea, il Mali e il Senegal. In precedenza, il medesimo 10 luglio, Leggeri aveva tenuto un vertice di alto livello con il presidente lituano, Gitanas Nauseda, per discutere della questione. In tale occasione, il rappresentante di Frontex aveva reso noto l’invio di una serie di elicotteri per facilitare le operazioni di pattugliamento. Il giorno successivo, Nauseda, durante una visita ufficiale in Polonia, ha definito i migranti un’arma politica del regime bielorusso.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

 

di Redazione

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