L’India invia navi da guerra nel Mar Cinese Meridionale e non solo

Pubblicato il 4 agosto 2021 alle 18:25 in Cina India

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La Marina indiana invierà una task force navale nel Mar Cinese Meridionale composta da quattro imbarcazioni, per svolgere esercitazioni bilaterali con le marine di Vietnam, Filippine, Malesia, Australia e Indonesia e per ampliare i legami di sicurezza con Paesi amici, secondo quanto riferito da funzionari indiani il 4 agosto.

In particolare, la Marina indiana ha specificato che le quattro navi in questione comprendono un cacciatorpediniere lanciamissili, una fregata con missili guidati, una fregata antisommergibile e una fregata di piccole dimensioni.  Le imbarcazioni saranno schierate nell’area per un periodo di due mesi e condurranno operazioni in Asia Sud-orientale, nel Mar Cinese Meridionale e nel Pacifico Occidentale. La Marina indiana ha dichiarato che il dispiegamento annunciato il 4 agosto ha come obiettivo “sottolineare la portata operativa, la presenza pacifica e la solidarietà con Paesi amici per garantire ordine nel dominio marittimo”. Al momento, i funzionari indiani non hanno ancora annunciato la data di partenza delle quattro navi.

Durante il suo schieramento, la formazione navale indiana parteciperà anche all’esercitazione militare congiunta “Malabar 2021” con Stati Uniti, Giappone e Australia vicino a Guam. I quattro Paesi formano insieme il Quadrilateral Security Dialogue (Quad), un forum strategico informale riunitosi per la prima volta nel 2004, in risposta a catastrofi naturali che avevano interessato l’Oceano Pacifico. Di recente, il gruppo si è concentrato sulla tematica dell’apertura e della libertà della regione Indo-Pacifica. Pechino ritiene che il gruppo Quad avrebbe come obiettivo il contenimento dello sviluppo regionale cinese e aveva avanzato l’ipotesi, smentita poi dal primo ministro giapponese Suga, che i quattro Paesi stessero creando una mini-NATO asiatica. Australia, USA, Giappone e India hanno tutte di recente attraversato momenti di conflittualità più o meno accesi con la Cina e gran parte delle tematiche di scontro sono ancora oggi aperte.

I media indiani hanno affermato che sebbene il confronto tra India e Cina nell’area di confine contesa non sia ancora terminato, la parte indiana starebbe cercando di contrastare “la minaccia di espansionismo cinese nella regione indo-pacifica” con azioni pratiche. Dal 5 maggio 2020, lungo la Linea di controllo effettivo (LAC), il confine de facto tra India e Cina, erano iniziati attriti militari tra le parti, culminati il 15 giugno, nella morte di circa 20 soldati indiani nella valle di Galwan, situata tra l’area di Aksai Chin, amministrata dalla Cina, e il territorio indiano di Ladakh, nel settore occidentale della LAC. Per mesi, la Cina non aveva fornito un numero esatto dei propri caduti in tale episodio fin quando, lo scorso 19 febbraio, aveva annunciato di aver perso almeno 4 uomini e di aver riportato anche un ferito grave. Al momento le parti stanno negoziando la smilitarizzazione del confine e la riduzione delle tensioni.

Il Mar Cinese Meridionale è al centro di dispute di sovranità che coinvolgono Cina, Taiwan e Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei. In particolare, per Pechino, la propria sovranità su tali acque deriva da presupposti storici e, nello specifico, da una mappa pubblicata il primo dicembre 1947 dall’allora Repubblica di Cina e rivista nel 1953, in cui con nove tratti si delimitava la sovranità cinese sulle acque in questione, includendole pressoché per intero. Alla luce di tali rivendicazioni, Pechino ha, ad esempio, costruito isole artificiali e postazioni militari in più punti, comprese le Xisha, provocando proteste da parte degli altri Paesi. Anche Taiwan rivendica pressoché in toto la sovranità sul Mar Cinese Meridionale mentre Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei, ne reclamano solamente alcune parti.

In altre occasioni, la Cina ha criticato operazioni multilaterali condotte nel Mar Cinese Meridionale come “destabilizzanti” per la regione. In tale quadro, gli USA sono presenti militarmente nel Mar Cinese Meridionale e rifiutano le rivendicazioni di sovranità cinesi. Le navi da guerra statunitensi conducono spesso esercitazioni di “libertà di navigazione”, per assicurare “la libertà e l’apertura dell’Indo-Pacifico”.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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