Indonesia: in arrivo un nuovo complesso petrolchimico

Pubblicato il 4 agosto 2021 alle 7:31 in Indonesia Thailandia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’azienda indonesiana quotata in borsa PT Chandra Asri Petrochemical, che è il maggior produttore petrolchimico integrato del Paese, ha raggiunto un accordo da 1,7 miliardi di dollari con l’azienda thailandese Thai Oil Public Co Ltd (Thaioil), per lo sviluppo di un nuovo complesso petrolchimico in Indonesia, il 2 agosto.

In particolare, Thaioil, che gestisce la più grande raffineria della Thailandia, acquisterà una quota pari al 15% di Chandra Asri, dal valore di 1,3 miliardi di dollari, dalla società madre SCG Chemicals Co Ltd, attraverso un’emissione di diritti. Thaioil e SCG Chemicals hanno poi previsto di investire ulteriori 400 milioni di dollari in Chandra Asri, previa decisione di investimento finale (FID) prevista per il 2022 e approvazione delle autorità di regolamentazione indonesiane.

Il nuovo complesso, del valore di 5 miliardi di dollari in totale, raddoppierà la capacità produttiva dell’azienda dagli attuali 4,2 milioni di tonnellate all’anno a oltre 8 milioni di tonnellate annue. Sarà la sussidiaria di Chandra Asri, PT Chandra Asri Perkasa (CAP 2), a sviluppare il nuovo complesso. Le società hanno previsto che la Financial Services Authority (OJK) dell’Indonesia approverà l’emissione di diritti entro il 30 settembre prossimo.

Il segretario aziendale di Chandra Asri Petrochemical, Suryandi, ha affermato che la dipendenza dell’Indonesia dalle importazioni di prodotti petrolchimici e la crescente domanda interna hanno conferito alla propria azienda una posizione strategica. Il piano di espansione di Chandra Asri è poi arrivato in un momento in cui le entrate dell’azienda sono aumentate del 50% anno su anno, arrivando a a 1,26 miliardi di dollari nel primo semestre del 2021, a causa dell’aumento dei prezzi di polietilene e polipropilene, due tra i principali prodotti dell’azienda. Le maggiori entrate hanno portato alla realizzazione di un utile netto pari a 164,38 milioni di dollari, registrato nella prima metà del 2021. Tale dato ha invertito la perdita netta di 40,12 milioni di dollari registrata nello stesso periodo del 2020. Tuttavia, parallelamente a tali dati, nel primo semestre del 2021, i costi di produzione sono aumentati del 16% anno su anno, arrivando a 988,7 milioni di dollari, soprattutto a causa dei dell’aumento dei prezzi del greggio, che è la principale materia prima impiegata dall’azienda.

Le società PT Barito Pacific e SCG Chemicals, in qualità di principali azionisti di Chandra Asri, hanno espresso sostegno all’operazione societaria con la compagnia thailandese, alludendo al grande potenziale del mercato petrolchimico in Indonesia. Le azioni di Chandra Asri, quotate alla Borsa valori indonesiana (IDX) sotto la sigla TPIA, sono aumentate dello 0,81% nella mattina del 3 agosto, registrando il maggior aumento dell’indice di riferimento IDX Composite, pari allo 0,48 %, sempre nella stessa giornata.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione