Guatemala: nominato nuovo capo anticorruzione

Pubblicato il 4 agosto 2021 alle 10:22 in America centrale e Caraibi

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Il procuratore generale del Guatemala, Maria Porras, ha nominato capo della procura speciale contro l’impunità (FECI) Rafael Curruchiche, sostituendo così Juan Francisco Sandoval, riconosciuto e premiato a livello nazionale e internazionale per la sua lotta alla corruzione. Curruchiche, che è uno degli uomini di fiducia di Porras, è stato accusato di aver beneficiato uomini d’affari accusati di finanziare illecitamente politici. La Procura generale ha affermato, in un comunicato, che la nomina mira a “assicurare continuità nell’efficacia del lavoro svolto”.

Edie Cux, dell’Organizzazione non governativa Acción Ciudadana, ha riferito che Curruchiche “è una persona che non ha la capacità o le conoscenze per dirigere una Procura come la FECI” e anche Sandoval, da parte sua, ha assicurato che la nomina “rappresenta gli interessi dei corrotti”.

In seguito alla destituzione di Sandoval, diverse organizzazioni sociali, indigene, contadine e studentesche del Guatemala hanno protestato, il 29 luglio, per chiedere le dimissioni dell’attuale presidente del Paese, Alejandro Giammattei, e di Porras. La rimozione dell’ex capo della FECI ha generato così tante critiche da parte della comunità internazionale che il Governo degli Stati Uniti ha annunciato, il 27 luglio, che la cooperazione con il Pubblico Ministero guatemalteco sarebbe stata “temporaneamente” paralizzata.

Sandoval, che era conosciuto per il suo lavoro contro la corruzione, ha lasciato il Guatemala, il 24 luglio, per la sua sicurezza. Il procuratore, che è entrato nel territorio salvadoregno senza fornire dettagli sulla sua destinazione finale, è il quinto operatore giudiziario a lasciare il Paese a causa delle indagini anticorruzione da lui svolte. L’ex capo della FECI, oltre a essere considerato una delle persone chiave nello smantellamento di oltre 60 strutture criminali, ha contribuito, insieme alla Commissione internazionale contro l’impunità (CICIG), un organismo delle Nazioni Unite, a consegnare alla giustizia l’ex presidente del Guatemala, Otto Pérez Molina, e diversi membri del suo gabinetto per atti di corruzione.

Porras, ha sottolineato in un comunicato, il 23 luglio, che l’allontanamento di Sandoval è dovuto a “costanti abusi e soprusi frequenti delle istituzioni del Pubblico Ministero”, sottolineando che c’è stata “mancanza di rispetto” nei suoi confronti, pur non spiegando a cosa facesse riferimento o presentando prove a riguardo. Da parte sua, Sandoval ha rivelato, in una conferenza stampa, che uno dei motivi della sua rimozione dall’incarico “sarebbero i progressi compiuti in un’indagine che ha coinvolto alti funzionari dell’attuale Governo di Giammattei”. Il presidente ha pertanto pubblicamente affermato che Porras “è sua amica e che sarebbe stata protetta dal Pubblico Ministero”.

Nabila Massrali, portavoce per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea, ha affermato, il 26 luglio, che la destituzione di Sandoval solleva “una serie preoccupazioni sull’impegno del Guatemala sullo Stato di diritto e sui suoi sforzi per combattere la corruzione”. La portavoce ha poi aggiunto che la FECI “dovrebbe funzionare secondo il suo mandato e senza interferenze”.

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Ludovica Tagliaferri

 

di Redazione