Indonesia: zero emissioni entro il 2060

Pubblicato il 3 agosto 2021 alle 7:31 in Asia Indonesia

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L’Indonesia ha fissato un obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2060 da attuare in tutti i settori industriali per realizzare gli impegni presi con l’Accordo di Parigi.

Il ministro degli Affari Marittimi e degli Investimenti, Luhut Binsar Pandjaitan, ha affermato che l’obiettivo zero netto del Paese potrebbe essere raggiunto anche prima se sostenuto da un ampio sviluppo tecnologico e dal sostegno finanziario internazionale. Luhut si è detto “ottimista” sul fatto che l’Indonesia raggiungerà l’obiettivo emissioni zero entro il 2060 o anche prima.

Jakarta ha aggiornato il proprio contributo determinato a livello nazionale (NDC) all’accordo, tenendo conto delle questioni oceaniche e marine per definire la propria strategia per le emissioni. Il governo indonesiano ha affermato di voler ridurre le emissioni del 29% in modo indipendente o del 41% con l’assistenza internazionale entro il 2030, confermando l’impegno NDC preso nel 2016. I ministeri e le agenzie statali hanno concordato di fissare la data obiettivo zero al 2060 dopo mesi di discussioni tra le istituzioni governative, molte delle quali sono riluttanti a rinunciare al carbone come fonte di energia.

Il primo agosto, i documenti relativi allo NDC e alle strategie a lungo termine aggiornati sono stati presentati al segretariato della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) prima della Conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici, COP 26, che si terrà nel mese di novembre 2021. L’Indonesia, insieme a oltre 190 Paesi, ha adottato l’Accordo di Parigi del 12 dicembre 2015 con l’obiettivo generale di mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto di 1,5 gradi Celsius. Circa 31 paesi hanno comunicato le loro strategie di riduzione delle emissioni a lungo termine all’UNFCCC, la maggior parte delle quali ambisce a raggiungere l’obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2050.

Secondo lo NDC aggiornato, per contribuire all’obiettivo di riduzione delle emissioni, l’Indonesia starebbe “scommettendo” sul settore forestale e di utilizzo del suolo e sul settore energetico. Al momento, il primo contribuisce per il 24,5% alle emissioni totali, con 692 tonnellate di anidride carbonica equivalente (MtonCO2e), e il secondo per il 15,5%, con 441 MtonCO2e. Il governo indonesiano ha intenzione di far sì che il settore forestale raggiunga neutralità del carbonio entro il 2030. Il vice ministro dell’Ambiente e delle Foreste, Alue Dohong, ha affermato che l’Indonesia già dispone delle misure correttive per raggiungere il proprio obiettivo, tra cui figura prevenire la deforestazione. Il Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie, invece, ha previsto che il settore energetico raggiungerà emissioni nette pari a zero entro il 2060 quando è previsto che le energie rinnovabili rappresenteranno l’85% del mix energetico indonesiano con il nucleare che si attesterà al 14%.  Secondo quanto previsto da Jakarta, entro il 2030, invece, il carbone dovrebbe contribuire per il 62% al mix energetico nazionale e le rinnovabili per il 36%.

Luhut ha affermato che il governo ha pianificato di eliminare gradualmente le centrali elettriche a carbone una volta scaduti i loro contratti con il governo, e, a tal proposito, Jakarta necessita di 1,165 trilioni di dollari di investimenti per abbandonare il carbone come fonte energetica. Il ministro delle Finanze dell’Indonesia, Sri Mulyani Indrawati, ha affermato che Jakarta dovrà investire 312 miliardi di dollari per raggiungere i propri obiettivi.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione