Berlino invia una fregata nell’Indo-Pacifico e richiede di visitare Shanghai

Pubblicato il 3 agosto 2021 alle 17:43 in Cina Germania

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La fregata della Marina tedesca Bayern è partita per dirigersi verso la regione dell’Indo-Pacifico il 2 agosto per svolgere una missione di sei mesi. L’imbarcazione sarà la prima nave da guerra tedesca a recarsi nell’area e ad attraversare il Mar Cinese Meridionale dal 2002. In tale quadro, Berlino ha proposto una visita dell’imbarcazione a Shanghai ma Pechino ha chiesto maggiori informazioni prima di poter acconsentire alla richiesta.

La ministra della Difesa tedesca, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha dichiarato che l’operazione iniziata il 2 agosto è la prima di tale genere ad essere intrapresa dalla Germania. L’obiettivo tedesco è quello di preservare la libertà di navigazione nelle acque internazionali ed esprimere il proprio sostegno ai partner regionali che condividono i valori tedeschi. In tale quadro Kramp-Karrenbauer ha dichiarato che l’offerta tedesca di visitare Shanghai è stata pensata per “mantenere il dialogo”.

A tal proposito, un portavoce del Ministero degli Esteri della Cina citato da South Cina Morning Post ha confermato di aver ricevuto la richiesta tedesca attraverso più canali ma, a detta di Pechino, le informazioni rilasciate da Berlino sulle operazioni della nave da guerra sarebbero state non chiare a sufficienza. La Cina ha quindi dichiarato che prenderà una decisione in merito dopo che la Germania avrà chiarito le proprie intenzioni. Il portavoce ha quindi affermato di sperare che la Bayern si atterrà al diritto internazionale durante il transito nel Mar Cinese Meridionale, rispettando la sovranità, i diritti e gli interessi dei Paesi costieri, evitando azioni in grado di danneggiare pace e stabilità regionali.

Lo schieramento di sei mesi della Bayern rientra nella strategia generale per l’Indo-Pacifico rilasciata dal governo tedesco. In base a quanto riferito da Huanqiuwang sulla base di un rapporto di Defense News, la Germania riterrebbe la Cina un potenziale avversario in materia di sicurezza e un alleato in settori come il cambiamento climatico.  Il ministro degli Esteri della Germania, Heiko Maas, ha affermato che la regione dell’Indo-Pacifico è un’area del mondo che determinerà il futuro dell’ordine internazionale e, per questo, la presenza tedesca nella regione è estremamente importante. Maas ha dichiarato che l’obiettivo di Berlino è quello di partecipare e assumersi responsabilità rispetto all’ordine internazionale basato su regole. L’imbarcazione fornirà sostegno a operazioni della NATO e dell’Unione europea (UE) quali, ad esempio, “Guardians of the Seas” e “Operation Atalanta”.

L’itinerario del viaggio della Bayern ha come tappe l’Australia, Guam, il Giappone, la Corea del Sud, il Vietnam e Singapore. L’imbarcazione transiterà nel Mar Cinese Meridionale durante il viaggio di ritorno ma non è ancora possibile determinare una data esatta per il passaggio. La fregata si terrà a 12 miglia nautiche di distanza da qualsiasi territorio, comprese isole e scogliere cinesi presenti nel bacino.

Nell’ultimo periodo, più Paesi occidentali, quali Francia e Regno Unito, hanno intensificato le proprie attività militari nell’Indo-Pacifico e nel Mar Cinese Meridionale. Al momento, ad esempio, in tali acque è presente la portaerei Queen Elizabeth e il suo gruppo d’attacco per eseguire esercizi di libertà di navigazione e operazioni di addestramento militare con vari Paesi della regione. L’8 febbraio scorso, invece, il sottomarino d’attacco nucleare Émeraude e la nave di sostegno Seine della Marina francese avevano solcato le acque del Mar Cinese Meridionale, per “affermare che la legge internazionale è l’unica ad essere valida, qualunque sia il mare attraversato”.

Il Mar Cinese Meridionale è al centro di dispute di sovranità che coinvolgono Cina, Taiwan e Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei. In particolare, per Pechino, la propria sovranità su tali acque deriva da presupposti storici e, nello specifico, da una mappa pubblicata il primo dicembre 1947 dall’allora Repubblica di Cina e rivista nel 1953, in cui con nove tratti si delimitava la sovranità cinese sulle acque in questione, includendole pressoché per intero. Alla luce di tali rivendicazioni, Pechino ha, ad esempio, costruito isole artificiali e postazioni militari in più punti, comprese le Xisha, provocando proteste da parte degli altri Paesi. Anche Taiwan rivendica pressoché in toto la sovranità sul Mar Cinese Meridionale mentre Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei, ne reclamano solamente alcune parti.

In tale quadro, gli USA sono presenti militarmente nel Mar Cinese Meridionale e rifiutano le rivendicazioni di sovranità cinesi. Le navi da guerra statunitensi conducono spesso esercitazioni di “libertà di navigazione”, per assicurare “la libertà e l’apertura dell’Indo-Pacifico”.

Secondo esperti di affari esteri citati dal quotidiano cinese Huanqiuwang, il dispiegamento dell’imbarcazione tedesca potrebbe avere un significato politico maggiore e il suo prezzo sarebbe “distruggere” l’intera flotta della Marina militare tedesca. In particolare, per facilitare tale genere di operazione a lunga distanza, la Marina tedesca dovrà modificare in modo significativo il piano di manutenzione della nave e piano di addestramento dell’equipaggio. Secondo esperti citati da South China Morning Post, invece, con lo schieramento della Bayern, Berlino intende dimostrare il proprio impegno nei confronti di Washington nel fare pressioni sulla Cina, senza però cercare di intimidire Pechino, come dimostrato dal fatto che la nave si terrà a 12 miglia nautiche dai territori e dalla richiesta di visita a Shanghai.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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