Mediterraneo: circa 394 migranti salvati in una notte dalle ONG

Pubblicato il 2 agosto 2021 alle 9:18 in Europa Immigrazione

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Durante un’operazione di salvataggio durata circa 6 ore e avvenuta tra la notte di sabato 31 luglio e domenica primo agosto, un totale di circa 394 migranti è stato soccorso dalla Sea Watch 3 e dalla Ocean Viking. Le due navi umanitarie hanno tratto in salvo i sopravvissuti prelevandoli da un barcone di legno, pericolosamente sovraffollato, che si trovava in acque tunisine, a circa 68 km (42 miglia) dalla costa nordafricana.

La Sea-Watch 3, che ha assunto il comando dell’operazione, ha preso a bordo 141 migranti, mentre il resto è salito sulla Ocean Viking. Lo yacht Nadir, della ONG tedesca ResQ Ship, ha fornito loro supporto. Non è ancora chiaro se ci siano stati morti o feriti tra i migranti che erano nel barcone, ammassati sul ponte e all’interno dello scafo. L’imbarcazione, al momento del salvataggio, stava imbarcando acqua e il motore aveva smesso di funzionare.

Le imbarcazioni delle ONG hanno ripreso a salvare le persone in difficoltà in mare e le operazioni si sono intensificate negli ultimi giorni, in concomitanza con un aumento delle partenze. In seguito ad una serie di salvataggi effettuati nel fine settimana, compreso quello di sabato notte, l’Ocean Viking si è ritrovata con a bordo almeno 555 persone nella giornata di domenica primo agosto. La nave è ora molto piena e ha bisogno di trovare un porto sicuro il prima possibile. Lo ha ribadito un portavoce dell’organizzazione, osservando che tra le persone salvate c’è anche un bambino di tre mesi.

L’ONG tedesca Sea-Watch ha definito l’attuale situazione nel Mediterraneo “estremamente critica”. Anche la sua nave umanitaria sta trasportando centinaia di persone. Sei sono state portate a terra dalla Guardia costiera italiana a causa di gravi condizioni di salute. Nella giornata di domenica, la nave ha soccorso altre 26 persone, portando il totale delle persone a bordo a circa 250.

Negli ultimi mesi, sono aumentati i tentativi di traversata verso l’Europa e, in particolare, verso l’Italia. Gli arrivi sulle coste italiane, uno dei principali punti di sbarco per i migranti in partenza dalla Libia e dalla Tunisia, erano diminuiti negli ultimi anni, ma i numeri sono tornati a crescere nel 2021. Secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano, aggiornati al 29 luglio, circa 27.834 migranti sono sbarcati quest’anno in Italia, a partire dal primo gennaio, un numero di gran lunga superiore ai 13.336 dello stesso periodo del 2020 e ai 3.664 dello stesso periodo del 2019. La nazionalità che più di frequente viene dichiarata al momento dello sbarco è quella tunisina (6.147 persone quest’anno), seguita da quella bengalese (4.176) e da quella egiziana (2.291). 

Le partenze sono aumentate soprattutto dalla Libia. Quasi 15.000 rifugiati, richiedenti asilo e migranti sono stati intercettati nella prima metà di quest’anno, una cifra che, secondo i dati delle Nazioni Unite, supera il totale degli sbarchi di tutto il 2020. L’ONG Amnesty International ha affermato che, nei primi sei mesi del 2021, più di 7.000 persone intercettate in mare sono state riportate in Libia e rinchiuse nei centri di detenzione del Paese nordafricano.

La rotta del Mediterraneo centrale continua ad essere la più pericolosa ma anche la più utilizzata dai migranti che tentano di raggiungere l’Europa. Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di luglio 2021, sono giunti in Europa, via mare e via terra, oltre 9.271 migranti, segnando una lieve diminuzione rispetto alle cifre registrate nel luglio 2019. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri risulta essere l’Italia (quasi 7.000 sbarchi), seguita da Spagna (16.009), Grecia (4.172), Cipro (1.704) e Malta (325). L’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) ha stimato che il numero di morti e dispersi in mare nei primi sette mesi del 2021 ammonta a 1.113, cifra significativamente superiore rispetto ai dati del 2020, quando, nello stesso periodo, persero la vita in mare 476 persone. Le prime cinque nazionalità dei migranti entrati in Europa, secondo le stime della UNHCR sono bengalese, tunisina, siriana, ivoriana ed egiziana.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.