Marocco: trattative in corso per l’acquisto di elicotteri d’attacco dalla Turchia

Pubblicato il 2 agosto 2021 alle 16:49 in Marocco Turchia

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Il Marocco ha ripreso le trattative per l’acquisto di 22 elicotteri d’attacco T129 Atak dalla Turchia. La Royal Air Force aveva inizialmente espresso interesse per la compravendita nel 2018, ma le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro Ankara, nel dicembre 2020, per l’acquisizione del sistema missilistico russo S-400, avevano ostacolato l’accordo. L’intesa, che potrebbe essere raggiunta a breve, include anche l’acquisto di missili e componenti per l’aviazione, del valore complessivo di 1,3 miliardi di dollari. Secondo il quotidiano di intelligence “Tactical Report”, le negoziazioni sarebbero in una “fase avanzata”. 

L’ex presidente USA, Donald Trump, aveva deciso di imporre sanzioni contro la Turchia in quanto l’S-400, tra i più avanzati sistemi missilistici terra-aria mobili attualmente in funzione, è considerato incompatibile con i sistemi della NATO. Ankara, che è membro dell’Alleanza atlantica dal 1952, è stata colpita dalle sanzioni americane ai sensi del Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act. Le misure punitive hanno messo al bando tutte le licenze di esportazione USA all’industria della difesa turca. Sebbene gli elicotteri T129 Atak siano considerati di fabbricazione turca, i loro motori LHTEC T800 sono stati sviluppati negli Stati Uniti. Ciò ha impedito ad Ankara di continuare i suoi piani di vendita al Marocco. La Turchia continua a rifiutarsi di disattivare il suo programma S-400 ma, nonostante ciò, sia Rabat che Ankara sono fiduciose che la vendita degli Atak T129 verrà completata.

Il Marocco ha già concluso altri accordi sulle armi con la Turchia, incluso quello riguardante l’acquisto di 13 droni d’attacco Bayraktar TB2, di fabbricazione turca, che hanno svolto un ruolo importante nella guerra del Nagorno-Karabakh, tra le forze di Azerbaigian e Armenia. Rabat ha altresì espresso interesse nell’acquisto di veicoli da combattimento corazzati Ejder Yalcin, in futuro.

Il Marocco e la Turchia hanno stabilito relazioni diplomatiche formali nel 1956, in seguito all’indipendenza del Regno. I due Paesi, tuttavia, mantengono legami storici profondi fin dai regni delle successive dinastie marocchine e dell’impero ottomano. L’anno 2021 segna il 65esimo anniversario dell’instaurazione di rapporti ufficiali bilaterali. In questo contesto, i ministri degli Esteri dei due Paesi hanno tenuto una videoconferenza, a giugno, per discutere dei meccanismi volti a rafforzare i legami di cooperazione bilaterale a livello politico, economico, culturale e di sicurezza. A tal proposito, è stato ribadito il reciproco sostegno alla rispettiva integrità territoriale e la convergenza dei punti di vista, sia su questioni regionali che internazionali.

Il valore dello scambio commerciale tra Marocco e Turchia è aumentato costantemente negli ultimi due anni, ammontando a quasi 2.58 miliardi di dollari nel 2017 e salendo a circa 2.71 miliardi di dollari nel 2018, per poi raggiungere i 3 miliardi di dollari nel 2019, secondo il Turkish Statistical Institute. Ankara ha esportato beni per 2.31 miliardi di dollari nel 2019, mentre le importazioni marocchine si sono attestate a 690 milioni di dollari, creando un deficit commerciale per Rabat e spingendo alcuni legislatori marocchini e funzionari del settore a lamentarsi della concorrenza sleale. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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