Russia: possibili “contromisure” per le esercitazioni Agile Spirit di NATO e Georgia

Pubblicato il 30 luglio 2021 alle 15:16 in Europa Georgia Russia

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Mentre la Russia ha avvertito, venerdì 30 luglio, di possibili “contromisure” in risposta alle esercitazioni militari Agile Spirit, capeggiate da NATO e Georgia; Tbilisi ha ribadito che, in quanto Stato sovrano, ha il pieno diritto di condurre manovre sul proprio territorio.

A riferirlo, il medesimo venerdì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS. Il viceministro degli Esteri della Federazione Russa, Alexander Grushko, ha dichiarato che le esercitazioni NATO Agile Spirit, che si stanno svolgendo nella Georgia Meridionale, preoccupano fortemente la Russia. La Russia, al fine di garantire la propria sicurezza e di proteggere i propri interessi, ha ribadito di “monitorare da vicino” tali operazioni militari, che sono iniziate il 26 luglio. Il rappresentante russo ha poi posto l’accento sul fatto che, nell’ultimo periodo, i Paesi confinanti con la Federazione hanno fortemente aumentato la presenza di truppe legate all’Alleanza Atlantica. Per Grushko, gran parte di tali manovre sono animate da “sentimenti antirussi”. Pertanto, considerando che la pianificazione militare della NATO è “sempre più focalizzata sull’allontanamento della minaccia dall’Est”, “le esercitazioni non possono che causare una legittima preoccupazione”, ha concluso il diplomatico. È proprio per tali ragioni che il Cremlino ha dichiarato di aver avviato uno stretto monitoraggio delle operazioni transatlantiche, ribadendo di essere “pronto a prendere tutte le misure militari necessarie” per proteggere gli interessi di Mosca.  

Le parole del viceministro degli Esteri giungono un giorno dopo le forti dichiarazioni che il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha rilasciato durante una conferenza stampa. Il portavoce, commentando le manovre di NATO e Georgia, ha sottolineato che Mosca intraprenderà qualsiasi “contromisura” nel caso in cui lo riterrà necessario. A turbare particolarmente il Cremlino è l’”eccessiva” vicinanza delle Forze Armate degli Alleati ai suoi confini. In tal contesto, è importante ricordare che già in precedenza il presidente dalle Federazione Russa, Vladimir Putin, aveva contestato la crescente presenza della NATO nell’Europa dell’Est, ribadendo che la Russia non aveva mai svolto esercitazioni militari nei pressi dei confini statunitensi. Inoltre, per il Cremlino, il fatto che a tali manovre militare sia stata anche richiesta la partecipazione dell’Azerbaigian rappresenta un’ulteriore conferma di quanto la NATO “operi vicino e a contatto” con il confine russo. È proprio per tale ragione che la Russia si sente legittimata a “prendere ulteriori misure per garantire la sicurezza nazionale”.

La risposta di Tbilisi non ha tardato ad arrivare. Nello specifico, il viceministro degli Affari Esteri georgiano, Lasha Darsalia, ha esortato la Russia a adempiere alle disposizioni dell’accordo di pace raggiunto il 12 agosto 2008, nonché a ritirare i propri militanti dalle regioni separatiste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, i quali sono stati supportati da Mosca durante il conflitto. Darsalia ha poi ribadito che la Georgia, in quanto Stato sovrano, ha il “pieno diritto di condurre esercitazioni militari sul suo territorio”, comprese quelle che prevedono un contingente di più Stati.

Le esercitazioni Agile Spirit, avviate il 26 luglio, si stanno svolgendo presso tre basi militari. Si tratta di Senkai, nell’Ovest della Georgia, del Meridionale Orfololo e di Vaziani, situato nella periferia della capitale Tbilisi. Secondo quanto reso noto, alle manovre militari stanno prendendo parte 1.600 soldati georgiani e 700 statunitensi. A questi si aggiungeranno altrettanti 250.000 militari appartenenti a 13 Stati sia membri sia partner dell’Alleanza Atlantica. Il ministro della Difesa della Georgia, Juansher Burchuladze, ha dichiarato che le esercitazioni permetteranno di incrementare la presenza della NATO nel Paese. Lo scopo ultimo sarà quello di incrementare l’interazione tra le truppe e quelle dell’Alleanza, al fine di migliorare l’operatività congiunta durante la pianificazione e l’esecuzione delle manovre.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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