Italia, immigrazione: sbarchi senza sosta a Lampedusa

Pubblicato il 30 luglio 2021 alle 10:23 in Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Continuano senza sosta gli sbarchi sull’isola italiana di Lampedusa. Nella giornata di venerdì 30 luglio, 65 migranti hanno raggiunto la costa, dopo la mezzanotte, a bordo di 5 diverse imbarcazioni. Ieri, giovedì 29 luglio, nell’arco di 24 ore, un totale 875 migranti è giunto sull’isola in seguito a 27 sbarchi consecutivi. L’ultimo, avvenuto nella tarda serata, ha riguardato 16 persone riuscite ad arrivare direttamente a Cala Pisana. A bloccare il gruppo, sequestrando il gommone di 5 metri, è stata la Guardia di finanza.

A partire dalla mezzanotte, la motovedetta dei carabinieri ha intercettato e trasferito sul molo Favaloro 15 tunisini a bordo di un’imbarcazione di 6 metri e altri 9 a bordo di un barcone arrivato a circa un miglio dal porto. Alle 3, sempre i carabinieri hanno bloccato 20 subsahariani, fra cui 5 donne e 3 minori, a Cala Croce. L’imbarcazione, lunga 8 metri, è stata ritrovata e sequestrata. Alle 4, la motovedetta della Guardia di finanza ha recuperato e fatto sbarcare 13 uomini intercettati a poca distanza dalla baia di Cala Croce. Infine, un’ora dopo, la motovedetta della Capitaneria ha portato al molo Favarolo altri 8 tunisini.

Negli ultimi mesi, sono aumentati i tentativi di traversata verso l’Europa e, in particolare, verso l’Italia. Gli arrivi sulle coste italiane, uno dei principali punti di sbarco per i migranti in partenza dalla Libia, erano diminuiti negli ultimi anni, ma i numeri sono tornati a crescere nel 2021. Secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano, aggiornati al 29 luglio, circa 27.834 migranti sono sbarcati quest’anno in Italia, a partire dal primo gennaio, un numero di gran lunga superiore ai 13.336 dello stesso periodo del 2020 e ai 3.664 dello stesso periodo del 2019. La nazionalità che più di frequente viene dichiarata al momento dello sbarco è quella tunisina (6.147 persone quest’anno), seguita da quella bengalese (4.176) e da quella egiziana (2.291). 

Le partenze sono aumentate soprattutto dalla Libia. Quasi 15.000 rifugiati, richiedenti asilo e migranti sono stati intercettati nella prima metà di quest’anno, una cifra che, secondo i dati delle Nazioni Unite, supera il totale degli sbarchi di tutto il 2020. L’ONG Amnesty International ha affermato che, nei primi sei mesi del 2021, più di 7.000 persone intercettate in mare sono state riportate in Libia e rinchiuse nei centri di detenzione del Paese nordafricano.

La rotta del Mediterraneo centrale continua ad essere la più pericolosa ma anche la più utilizzata dai migranti che tentano di raggiungere l’Europa. Le persone che hanno attraversato questo tratto di mare, nel mese di giugno, sono state circa 4.700, il doppio rispetto ad un anno fa. Tunisini e bengalesi sono le due nazionalità più frequenti rilevate quest’anno lungo la rotta centrale del Mediterraneo. 

Secondo quanto reso noto, il 13 luglio, dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), il numero di migranti morti in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa è più che raddoppiato quest’anno. Stando alle statistiche, oltre 1.146 persone sono morte in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa nella prima metà del 2021. Lo scorso anno, 513 migranti avevano perso la vita nello stesso periodo. Nel 2019, erano stati 674. La maggior parte delle morti è stata registrata nel Mediterraneo (896), con un aumento del 130% rispetto allo stesso periodo del 2020. Quella del Mediterraneo centrale si è riconfermata la rotta più pericolosa al mondo, con 741 decessi finora. Segue il Mediterraneo orientale, con 149 morti registrate. Sei migranti hanno invece perso la vita cercando di raggiungere la Grecia via mare dalla Turchia. Gli altri 250 decessi rilevati dall’IOM nella prima metà del 2021 si sono verificati nella tratta verso le Isole Canarie, nell’Oceano Atlantico.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.