Indra-2021: annunciate le esercitazioni di Russia e India nel Mar Baltico

Pubblicato il 30 luglio 2021 alle 17:17 in India Russia

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Le flotte di India e Russia hanno condotto, venerdì 30 luglio, esercitazioni militari congiunte nel Mar Baltico. Tali manovre sono da collocare nel quadro delle storiche Indra-2021, avviate il 28 luglio. La prima fase delle manovre navali russo-indiane ha coinvolto la fregata indiana stealth Tabar e le navi missilistiche russe Zeleny Dol e Odintsovo.

A riferirlo, il medesimo venerdì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS, menzionando il tweet pubblicato dalla Marina di Nuova Delhi. Tra le operazioni militari che sono state svolte in modo congiunto, la suddetta agenzia di stampa ha menzionato operazioni di difesa antiaerea, esercitazioni di approvvigionamento, nonché manovre congiunte con le Forze aree dei due Paesi.  Il portavoce della Marina indiana, il comandante Vivek Madhwal, ha dichiarato che le esercitazioni hanno segnato una nuova tappa nello sviluppo della cooperazione navale bilaterale. Secondo Madhwal, Indra-2021 “incarna la profondità della relazione strategica tra le due forze navali”. Il rappresentante indiano ha poi ricordato che le manovre nel Mar Baltico sono da inserire nella cornice della visita della fregata Tabar a San Pietroburgo, svolta al fine di partecipare alla cerimonia celebrativa della Giornata della Marina russa. Infine, un funzionario della Marina indiana, il cui nome non è stato rivelato da TASS, ha dichiarato che Indra-2021 rappresenta quanto Mosca e Nuova Delhi siano impegnate al fine di “rafforzare la cooperazione navale e i legami di amicizia che, da anni, legano i due Paesi”.

A partire dal maggio 2003, India e Russia hanno ulteriormente intensificato la cooperazione militare bilaterale, avviando, per la prima volta, le esercitazioni congiunte Indra, che includono operazioni sia terrestri sia navali. In precedenza, in occasione dell’edizione del 2018, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, aveva affermato che l’interazione militare dell’asse Mosca-Nuova Delhi aveva le caratteristiche di una “partnership strategica privilegiata”. Il ministro russo aveva poi aggiunto che le manovre Indra rappresentavano, come tutt’ora, un aspetto particolarmente significativo della cooperazione militare di lunga data. Per 10 anni, dal 2003 al 2013, le manovre Indra si sono svolte, ad anni alternati, in Russia e in India. A partire dal 2014, è stata introdotta un’importante novità. Si tratta dell’inserimento di due fasi distinte che hanno completato le già strategiche operazioni militari: una terrestre, legata alle unità antiterroristiche, e l’altra navale. Nel 2014, inoltre, sono anche state aggiunte alcune divisioni delle Forze Aeree dei due Paesi. Altrettanto importante è ricordare che, nel 2017, Mosca e Nuova Delhi hanno completato Indra con una sezione di “manovre interspecifiche”, che coinvolgono forze terrestri, forze navali e forze aeree.  

Le relazioni tra le due potenze sono reciprocamente vantaggiose perché, da una parte, l’India necessita del sostegno della Federazione Russa per far fronte all’alleanza Pechino-Islamabad; dall’altra, Mosca può espandere la propria influenza strategica in un’area chiave del mondo. Un altro attore chiave da menzionare è Washington, il quale non accoglie con favore la stretta cooperazione russo-indiana. Questo perché la Casa Bianca vede in Nuova Delhi un alleato importante nel contrasto dell’ascesa cinese.

La cooperazione dell’asse Nuova Delhi-Mosca, inoltre, è rafforzata dal fatto che l’India è la maggiore importatrice di armi russe. Dal rapporto sul commercio globale delle armi, pubblicato il 15 marzo dall’Istituto per le Ricerche sulla pace di Stoccolma, è emerso che, sebbene gli export militari russi verso l’India siano diminuiti del 53%, il Paese ha continuato ad essere il principale importatore di armi russe, con il 23% delle esportazioni totali. Il rapporto in questione copre l’arco temporale che va dal 2016 al 2020.

Infine, è importante sottolineare che il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, si è recato, dal 5 al 6 aprile, in visita ufficiale in India, a Nuova Delhi, per incontrare il suo omologo indiano, Subrahmanyam Jaishankarha, e per discutere della produzione di “equipaggiamento militare” russo in India. A partire dal 2004, il Paese ha prodotto, su richiesta russa, aerei da combattimento e jet Su-30. Inoltre, l’asse Mosca-Nuova Delhi ha collaborato, nel 2010, per la progettazione dei missili BrahMos. L’acronimo del nome rappresenta l’unione delle due nazioni attraverso due loro fiumi, il Brahmaputra e il Moscova. Più tardi, nel 2016, i due Paesi hanno altresì avviato un progetto congiunto per la produzione di oltre 200 elicotteri leggeri Ka-226T in India. Tra i più recenti accordi, è importante ricordare il contratto firmato dai due Paesi il 5 settembre 2019. Nell’intesa, da 14,5 miliardi di dollari, si fa riferimento alla fornitura di armi e attrezzature militari. Per l’esattezza, è inclusa l’autorizzazione alla produzione congiunta del sistema di difesa aerea mobile ‘Igla-S’, nonché la produzione di ricambi in India per tutta una serie di attrezzature, armamenti e mezzi militari russi.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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