Indonesia: necessari 312 miliardi per ridurre le emissioni di gas serra

Pubblicato il 30 luglio 2021 alle 7:26 in Asia Indonesia

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Il ministro delle Finanze dell’Indonesia, Sri Mulyani Indrawati, ha affermato che Jakarta dovrà investire 312 miliardi di dollari per raggiungere i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030. Parallelamente, il presidente, Joko Widodo, ha dichiarato di essere ottimista sul raggiungimento di un obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2060 o prima.

Tali dichiarazioni sono arrivate in occasione dell’Indonesia Green Summit 2021, il 27 luglio scorso. Il ministro ha dichiarato che la cifra è “enorme” e che a questo punto l’interrogativo è come finanziare l’implementazione dei piani. Il dato è stato calcolato in base a quanto stimato dai contributi determinati a livello nazionale, ovvero dagli impegni assunti dall’Indonesia nell’ambito dell’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. L’Indonesia si è impegnata a ridurre le emissioni del 29% entro il 2030, in uno scenario normale o fino al 41% con il sostegno della comunità internazionale.

Dal 2018 al 2020, l’Indonesia ha stanziato 7,08 miliardi di dollari, ovvero il 4,3% del bilancio statale totale, per le misure sui cambiamenti climatici. Secondo Mulyani tale cifra rappresenterebbe solamente il 34% del finanziamento annuale necessario a raggiungere gli obiettivi. A livello nazionale, il governo ha emanato diverse politiche fiscali, come esenzioni e agevolazioni fiscali e ha emesso il regolamento governativo n. 74/2021 sulla tassa sui veicoli di lusso, che entrerà in vigore il 16 ottobre prossimo. Oltre a questo, il governo ha anche iniziato a commercializzare i cosiddetti “sukuk verdi”, un titolo di debito conforme alla Sharia, per gli investitori al dettaglio con l’obiettivo di finanziare progetti per rallentare il cambiamento climatico. Jakarta ha emesso100,84 milioni di dollari di tali titoli nel 2019 e altri 374,50 milioni di dollari nel 2020. Parlando di queste ultime iniziative e di quelle future, il ministro delle Finanze indonesiano ha affermato che esse dovranno essere in linea con il piano di ripresa economica.

Il governo indonesiano ha presentato alle Nazioni Unite gli obiettivi climatici aggiornati stabiliti a livello nazionale in cui ha mantenuto il suo obiettivo principale di ridurre le emissioni di gas serra del 41% entro il 2030 con l’assistenza internazionale. Tuttavia, Jakarta ha aggiornato le sue misure di adattamento e ha incluso una nuova strategia a lungo termine per lo sviluppo a basse emissioni di carbonio. Nel settore energetico, ad esempio, il governo prevede di smettere di utilizzare carbone, petrolio e gas entro il 2060 e mira a ottenere l’85% del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili e il resto dall’energia nucleare, secondo un documento presentato il 27 luglio dal ministro coordinatore per gli Affari Marittimi e degli Investimenti, Luhut Pandjaitan.

L’Indonesia è il primo esportatore mondiale di carbone termico e attualmente ricava il 60 % della sua energia dal carbone. Nonostante, nel 2020, l’Indonesia ha ridotto la deforestazione ai livelli più bassi dell’ultimo decennio, il direttore del World Resources Institute Indonesia, Tjokorda Nirarta Samadhi, ha affermato che il Paese dovrebbe intensificare gli sforzi per affrontare la crisi climatica. In particolare, il WRI ha consigliato all’Indonesia di impegnarsi a smettere di investire in nuove centrali a carbone prima della COP26 di novembre 2021 e a raggiungere la “zero-deforestazione” entro il 2030.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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