Ucraina-Turchia: crescono la cooperazione militare e la fornitura di armi

Pubblicato il 29 luglio 2021 alle 10:37 in Russia Turchia Ucraina

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La Turchia ha rassicurato la Russia, il 29 luglio, sulla crescente cooperazione militare tra Ankara e Kiev, sancita dall’intesa del 27 luglio. Per la Turchia, la nuova partnership non “dovrebbe compromettere i legami bilaterali con Mosca”. Il consigliere del presidente della Turchia, Mucahit Kucukyilmaz, ha esortato la Russia a non preoccuparsi della fornitura di armi turche all’Ucraina. Tali dichiarazioni sono state rilasciate giovedì 29 luglio, e riportate dal quotidiano russo Izvestija.

Secondo il consigliere, le relazioni bilaterali tra Ankara e un Paese terzo “non rappresentano un problema nella partnership” con Mosca. Questo accade perché la Turchia “ha la capacità e le competenze diplomatiche di instaurare contemporaneamente relazioni bilaterali con una pluralità di Paesi”, ha dichiarato Kucukyilmaz. Il consigliere ha poi sottolineato che Ankara proseguirà lungo tale linea politica perché le consente di adempiere ai suoi diversi “bisogni e interessi” nazionali.

Tali dichiarazioni giungono il giorno dopo le ultime notizie riguardanti la nuova cooperazione militare tra Kiev e Ankara. Nello specifico, l’Ucraina prevede di ricevere, entro il 2023, la prima corvetta di classe ADA di fabbricazione turca. Secondo il ministro della Difesa dell’Ucraina, Andriy Taran, i due Paesi hanno raggiunto un accordo che ha formalizzato la consegna di materiale bellico all’Ucraina. Oltre a questo, la nuova intesa del 27 luglio ha altresì sancito la produzione del suddetto modello di imbarcazione in Ucraina. In questo modo, ha continuato il ministro della Difesa di Kiev, il Paese potrà ampliare e rafforzare la propria Marina attraverso imbarcazioni “compatibili con quelle della NATO”. Il medesimo 27 luglio, un analista presso l’Università turca di Maltepe, il professore Hasan Unal, ha affermato che i negoziati da Ucraina e Turchia non dovrebbero in alcun modo compromettere le relazioni bilaterali con la Federazione Russa. Pertanto, l’analista ha invitato Mosca a prendere atto della nuova cooperazione, anche perché la fornitura di decine di corvette ADA non renderanno la forza navale di Kiev superiore a quella moscovita.

Gli ultimi sviluppi sono da collocare nel quadro della crescente cooperazione militare turco-ucraina. Anche il 16 luglio, Ankara ha consegnato all’Esercito di Kiev il primo lotto di Bayraktar TB2. Si tratta di un drone hunter-killer sviluppato dalla società Baykar Technologies e rappresenta il primo sistema aereo di fabbricazione turca. Secondo quanto riferito, tale complesso militare consente di sorvegliare e monitorare ampie distese d’acqua, come il Mar Nero e il Mar d’Azov nel caso dell’Ucraina. L’aspetto chiave del velivolo risiede, inoltre, nella sua precisione, che gli consente di colpire obiettivi di terra e di superficie. Anche nel mese di giugno le trattative militari tra Kiev e Ankara avevano portato all’acquisto di decine di droni d’assalto turchi. Secondo quanto reso noto dal ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, tali sistemi avrebbero garantito il contenimento dell’avanzata russa.  

In tal contesto, è importante ricordare che la “silenziosa” cooperazione militare tra Kiev e Ankara ha avuto inizio nel 2018, a seguito della visita dell’allora presidente ucraino, Petro Poroshenko, nella capitale turca. Il leader di Kiev, dopo le trattative con l’omologo turco, Recepp Tayyip Erdogan, aveva dichiarato che il nuovo accordo rappresentava “una svolta” poiché avrebbe permesso a Kiev di “incrementare significativamente” la propria capacità difensiva. A seguito di tale epilogo, le testate internazionali hanno reso noto che la nuova intesa militare riguardava la fornitura di droni da guerra Bayraktar TB2.

Secondo un’analisi dell’analista politico russo, Maxim Semyonov, il crescente interesse di Kiev verso la cooperazione con Ankara risiede principalmente nella “potenza tecnologica” del Paese Mediorientale. L’analista ha ricordato che l’accordo bilaterale che ha sancito la fornitura dei TB2 è stato sottoscritto dalle parti nel 2019. Inizialmente, la Russia non ha prestato particolare attenziona alla nuova alleanza. Tuttavia, mesi dopo la notizia, il Ministero degli Esteri di Mosca ha dichiarato che la fornitura di armi turche verso l’Ucraina potrebbe rappresentare un fattore che contribuisce ad aggravare ulteriormente la crisi in Ucraina. Per l’analista russo, la Turchia ha sempre sostenuto le aspirazioni ucraine di riprendere il controllo non solo nel Donbass, ma anche della Crimea. tartari di Crimea, aiutando l’Ucraina a stabilire contatti con loro.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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