Russia-Cina: annunciate esercitazioni militari congiunte su larga scala

Pubblicato il 29 luglio 2021 alle 17:51 in Cina Russia

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Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha annunciato, giovedì 29 luglio, che Mosca e Pechino prenderanno parte alle esercitazioni militari congiunte “Interaction 2021”, le quali coinvolgeranno circa 10.000 militari delle Forze Armate russe e cinesi.

A riferirlo, il medesimo giovedì, è stata l’agenzia di stampa russa RIA Novosti. Le manovre militari strategiche di Mosca e Pechino inizieranno a partire dalla metà del mese di agosto e si svolgeranno in Cina. Secondo quanto reso noto dal Ministero della Difesa della Federazione, nel corso delle operazioni belliche saranno dispiegati aerei da guerra, veicoli corazzati e dispositivi d’artiglieria. A fare da sfondo alle manovre delle truppe di terra sarà la base militare dell’Esercito Popolare di Liberazione della Cina a Qingtongxia, una città Centro-Settentrionale situata nella regione di Ningxia. “Gli obiettivi dell’esercitazione sono il rafforzamento e lo sviluppo delle relazioni russo-cinesi, del partenariato globale e dell’interazione strategica”, si legge nella nota ministeriale. In quest’ultima è stato poi precisato che le manovre fungeranno da base per garantire un alto grado di cooperazione tra le Forze Armate dei due Paesi vicini.  

La richiesta di avviare operazioni militari congiunte era giunta il giorno precedente, il 28 luglio. In tale data, il ministro della Difesa della Federazione, Sergei Shoigu, aveva accolto con favore l’invito avanzato dalla controparte cinese, Wei Fenghe. “Sono lieto di accettare l’invito riguardante le esercitazioni militari che si terranno sul territorio della Repubblica Popolare Cinese”, ha dichiarato Shoigu.  L’annuncio delle manovre è da collocare nel quadro della crescente vicinanza tra Mosca e Pechino. Il 15 luglio, il ministro degli Affari Esteri russo, Sergey Lavrov, ha incontrato la sua controparte cinese, Wang Yi, a margine della conferenza internazionale di alto livello “Asia Centrale e Meridionale: connettività regionale. Sfide e opportunità. Entrambi i rappresentanti hanno valutato positivamente le relazioni bilaterali, equiparando il legame politico e militare tra i due Paesi a quello che si stringeva ai tempi delle alleanze nella Guerra Fredda.

La crescente vicinanza di Mosca e Pechino ha portato i due Paesi a stabilire una “alleanza strategica” sempre più dinamica. Nell’ultimo periodo, numerosi Stati hanno espresso preoccupazione per la stretta cooperazione tra la Russia, lo Stato più esteso al mondo a livello territoriale, e la Cina, la principale economia mondiale per il suo ritmo di crescita. In tale contesto, è importante sottolineare che, dal 22 al 23 marzo, il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa si è recato a Pechino per incontrare il suo omologo cinese. Quest’ultimo, prendendo le difese di Mosca, ha condannato le accuse che il blocco europeo aveva mosso nei suoi confronti, definendole “un mero pretesto di ingerenza”. L’asse sino-russo ha più volte criticato le misure imposte dall’Unione Europea, tra cui le sanzioni che, il 22 marzo, sono state varate contro persone fisiche ed entità giuridiche di Russia e Cina, tra gli altri Stati. Più tardi, il 14 giugno, si sono riuniti a Bruxelles i rappresentanti dei 30 Paesi membri della NATO. Il vertice è stato principalmente focalizzato sull’elaborazione di un piano strategico per fronteggiare la “crescente aggressione” di Mosca e Pechino. Lo stesso è avvenuto durante l’incontro del G7, tenutosi il 13 giugno, in Inghilterra.

La cooperazione tra le due potenze, inoltre, si è anche concretizzata nella sfera energetico-nucleare. il presidente cinese e russo, rispettivamente Xi Jinping e Vladimir Putin, hanno assistito da remoto, mercoledì 19 maggio, alla cerimonia che ha dato il via alla costruzione di quattro nuovi reattori delle centrali nucleari di Tianwan e di Xudapu, in Cina. Tali progetti sono stati elaborati e realizzati congiuntamente dalla società statale russa Rosatom e dalla cinese China State Nuclear Industry Corporation.  In tale occasione, Putin ha affermato che l’asse sino-russo è sempre più impegnato nell’elaborazione di piani “ambiziosi” che dimostrino lo stretto legame tra i due Paesi. Parallelamente, il Ministero degli Esteri cinese ha affermato, il 25 maggio, che, al momento, le relazioni bilaterali si trovano nel miglior periodo della loro storia. Nel 2019, le parti hanno innalzato il livello dei rapporti bilaterali istituendo “relazioni di partenariato di cooperazione strategica complessiva per la nuova era”.

La partnership economica ed energetica sino-russa riveste un’importanza chiave poiché favorisce l’approfondimento delle relazioni bilaterali. La Cina è il partner commerciale più importante della Russia, mentre Mosca svolge un ruolo minore nella politica economica di Pechino, in quanto si colloca al decimo posto nella lista dei partner più importanti. Il valore totale del commercio estero della Cina è di oltre 4,5 trilioni di dollari, di cui la Russia rappresenta meno del 3,5%. Tuttavia, Mosca occupa un ruolo cruciale come fonte di risorse energetiche a basso costo, riducendo la dipendenza di Pechino dalle importazioni dall’Africa e dal Medio Oriente attraverso le rotte dell’Oceano Indiano. Ciò è di fondamentale importanza soprattutto alla luce della recente intensificazione della rivalità marittima tra Cina e USA, India, Giappone e alcuni Paesi del Sud-Est asiatico, per garantire l’approvvigionamento di idrocarburi via terra.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione