Guatemala: crescenti preoccupazioni sullo Stato di diritto

Pubblicato il 27 luglio 2021 alle 13:57 in America centrale e Caraibi

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Nabila Massrali, portavoce per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea, ha diffuso un messaggio, il 26 luglio, in merito alla destituzione di Juan Francisco Sandoval dalla carica di capo della procura speciale contro l’impunità (FECI) del Pubblico Ministero. “Il licenziamento di Sandoval solleva serie preoccupazioni sull’impegno del Guatemala sullo Stato di diritto e sui suoi sforzi per combattere la corruzione”, ha comunicato Massrali, aggiungendo che la FECI “deve funzionare secondo il suo mandato senza interferenze.

Sandoval, riconosciuto a livello nazionale e internazionale per il suo lavoro contro la corruzione, ha lasciato il Guatemala, il 24 luglio, per la sua sicurezza. Il procuratore, che è entrato nel territorio salvadoregno senza fornire dettagli sulla sua destinazione finale, è il quinto operatore giudiziario a lasciare il Paese a causa delle indagini anticorruzione da lui svolte. “Purtroppo, diventa una dinamica che molti dipendenti pubblici in Guatemala devono sperimentare semplicemente perché non sono utili a un regime”, ha riferito Sandoval, sottolineando che “da dove si trova, continuerà a lavorare per il popolo della sua nazione”.

Accompagnato dall’avvocato per i diritti umani, Jordán Rodas e dall’ambasciatore svedese in Guatemala, Hans Magnusson, Sandoval ha raggiunto il confine di Las Chinamas, tra Guatemala ed El Salvador, situato a 120 chilometri dalla capitale guatemalteca.

Il procuratore generale del Paese, Maria Porras, ha sottolineato in un comunicato, il 23 luglio, che l’allontanamento di Sandoval è dovuto a “costanti abusi e soprusi frequenti delle istituzioni del Pubblico Ministero”, sottolineando che c’è stata “mancanza di rispetto” nei suoi confronti, pur non spiegando a cosa facesse riferimento o presentando prove a riguardo. Da parte sua, Sandoval ha rivelato, in una conferenza stampa, che uno dei motivi della sua rimozione dall’incarico “sarebbero i progressi compiuti in un’indagine che ha coinvolto alti funzionari dell’attuale Governo del presidente Alejandro Giammattei”. Il presidente ha pertanto pubblicamente affermato che Porras “è sua amica e che sarebbe stata protetta dal Pubblico Ministero”.

Sandoval, oltre a essere considerato una delle persone chiave nello smantellamento di oltre 60 strutture criminali, ha contribuito, insieme alla Commissione internazionale contro l’impunità (CICIG), un organismo delle Nazioni Unite, a consegnare alla giustizia l’ex presidente del Guatemala, Otto Pérez Molina, e diversi membri del suo gabinetto per atti di corruzione. “La giustizia, anche se in ritardo, prevarrà”, ha dichiarato Sandoval.

I funzionari del Governo degli Stati Uniti hanno reagito immediatamente alla destituzione del procuratore. Julie Chung, sottosegretario ad interim dell’Ufficio per gli affari dell’emisfero occidentale del Dipartimento di Stato, ha definito il licenziamento di Sandoval una “significativa battuta d’arresto nello stato di diritto” che alimenta la percezione “di uno sforzo sistematico per minare coloro che sono noti per la lotta alla corruzione”. Anche Samantha Power, direttrice dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo (USAID) ha classificato la decisione di rimuovere Sandoval come “scandalosa”, sul suo account Twitter ufficiale.

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Ludovica Tagliaferri

 

di Redazione

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