Russia: smantellate 32 fabbriche clandestine per il traffico di armi illegali

Pubblicato il 26 luglio 2021 alle 11:33 in Russia

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Il Servizio Federale per la Sicurezza (FSB) della Federazione Russa, in collaborazione con il Ministero degli Interni del Paese e la Rosguard, ha completato, lunedì 26 luglio, un’operazione che ha portato all’arresto di 45 produttori di armi illegali in 25 regioni della Russia.

A riferirlo è stata l’agenzia di stampa TASS, citando l’FSB. Le aree in cui è stata riscontrata la presenza di officine belliche clandestine si estendono per tutto il territorio del Paese. Tra queste, TASS ha menzionato Mosca, Adighezia, Bashkiria, Crimea, Mordovia, Krasnodar, Krasnoyarsk, Perm, Stavropol e Khabarovsk, Amur, Astrakhan, Bryansk, Belgorod, Vologda, Vladimir, Kaluga, Leningrado, Pskov, e, infine, le regioni di Samara Sverdlovsk, Smolensk e Tver. Secondo quanto reso noto dalle autorità della Federazione, le attività illecite perpetrate dagli accusati includevano la rimessa in funzione di armi sia di fabbricazione russa, sia estera. Per poi immettere nel mercato i prodotti rinnovati.

In totale, a seguito della perquisizione di circa 32 fabbriche clandestine, le Forze dell’ordine di Mosca hanno sequestrato ingenti quantità di prodotti illegali. Tra questi, è importante menzionare circa 272 armi da fuoco, 439 munizioni e mine di artiglieria, 65 bombe a mano, oltre 26,5 mila cartucce di vario calibro. A queste si aggiungono altri 256 dispositivi militari, 20 silenziatori e un totale di 130 kg di sostanze altamente esplosive. Per quanto riguarda le armi da fuoco, le indagini hanno portato alla confisca di 20 mitragliatrici, 11 fucili d’assalto, 118 pistole e revolver, 125 carabine e altri fucili di vario calibro. Di particolare interesse è stato il sequestro di un lanciagranate di fabbricazione statunitense risalente agli anni ’40. Il processo di vendita di tali prodotti si svolgeva principalmente online. I sistemi di pagamento utilizzati erano di tipo elettronico e la consegna delle merci illegali avveniva attraverso operatori postali o società di spedizione.

In tale contesto, è importante ricordare che il Cremlino ha approvato, il 12 luglio, una serie di modifiche a sei articoli del Codice penale del Paese. Questo ha reso più ferree le norme riguardanti il deposito illegale, la fabbricazione clandestina, nonché la modifica e la vendita di armi senza disporre dei permessi necessari. Pertanto, l’FSB ha dichiarato che i processi penali contro i 45 accusati saranno svolti sulla base delle nuove normative in vigore.

È altresì importante sottolineare che i membri della Commissione per la Sicurezza e la Lotta alla Corruzione della Duma di Stato russa, guidata dal suo presidente, Vasily Piskarev, hanno elaborato alcuni emendamenti per rafforzare la responsabilità amministrativa per le violazioni nel settore del traffico di armi civili. La nota esplicativa del progetto di legge è stata divulgata dall’agenzia di stampa russa TASS, il 13 maggio. Tale iniziativa è stata presa alla luce del recente episodio di Kazan, verificatosi l’11 maggio, quando due adolescenti armati hanno fatto irruzione nella scuola secondaria di primo grado numero 175 di Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, uccidendo 7 persone e ferendone 23.

Secondo i membri della Commissione, le modifiche erano necessarie perché, attualmente, la validità della licenza per l’acquisto di armi è di sei mesi. Il problema sorge dal fatto che se i cittadini non registrano l’arma acquistata presso la Guardia Nazionale della Federazione Russa Rosguard dopo il periodo di prescrizione di due mesi, non sono soggetti alla responsabilità amministrativa. Tutto ciò contribuisce al traffico illecito e ostacola la tempestiva tracciabilità da parte delle autorità. Pertanto, in seguito alla riunione della Commissione parlamentare del 12 maggio, Piskarev ha evidenziato che i deputati lavorano costantemente per migliorare la legislazione in materia di armi, al fine di non avere “alcuna ripetizione di ciò che è successo a Kazan”.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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