Kirghizistan-Tagikistan: sparatoria tra le autorità frontaliere

Pubblicato il 24 luglio 2021 alle 11:51 in Kirghizistan Tajikistan

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Il Servizio di Frontiera del Kirghizistan ha riferito, sabato 24 luglio, che la regione di Batken, al confine con il Tagikistan, è stata nuovamente teatro di scontri ad arma da fuoco a causa della storica disputa territoriale.

A riferirlo, il medesimo sabato, è stata l’agenzia di stampa kirghisa 24.kg, facendo riferimento a fonti militari. Non sono state riportate vittime o feriti dalla parte di Bishkek. Il Ministero della Difesa del Kirghizistan ha reso noto che, intorno alle 10:30 ora locale, un gruppo di tagiki ha avviato una serie di lavori nel quartiere di Kum-Mazar, nella regione di Batken, lungo quella che precedentemente era stata la linea di contatto. Le autorità di Bishkek sono dunque giunte sul posto per interrompere i suddetti lavori dato che, stando a quanto reso noto, la parte tagika non disponeva dei permessi necessari per avviare tali lavori.  

Tuttavia, la parte tagika non ha accolto le richieste delle autorità kirghise e l’iniziale confronto verbale si è poi trasformato in uno scontro con pietre, culminando con uno scontro a fuoco tra le autorità frontaliere dei due Paesi. Nello specifico, il Servizio di Frontiera di Bishkek ha accusato le autorità tagike di aver aperto il fuoco contro i civili kirghisi. Al fine di prevenire un’escalation analoga a quella dello scorso aprile, il rappresentante del Comitato di Stato per la sicurezza nazionale del Kirghizistan, il colonnello Kyyalbek Tolonbaev, si è recato sul luogo per discutere di quanto accaduto con le controparti tagike.

L’episodio del 24 luglio si colloca nel quadro delle perduranti tensioni tra il Kirghizistan e il Tagikistan, causate da una disputa territoriale risalente all’epoca sovietica. In precedenza, il 4 giugno, il Ministero degli Esteri del Kirghizistan aveva accusato il Tagikistan di aver violato l’accordo di pace del primo maggio. In tale occasione, le autorità tagike erano state accusate di aver dispiegato i propri militari e un container nell’area contesa di Unzhu-Bulak, presso la regione di Chon-Alai, con lo scopo di appropriarsene. Dall’altra parte, Dushanbe aveva negato le accuse e ha ribadito la sovranità sul territorio.

Il contenzioso territoriale, nel mese di aprile, aveva portato ad una grave escalation tra le parti, le quali avevano collocato le proprie forze armate lungo il confine. Nello specifico, il 28 aprile sono iniziati scontri lungo il confine tra la provincia kirghisa di Batken e quella tagika di Sughd a causa di una disputa riguardante la sovranità dell’impianto idrico di Golovnoy, collocato sul fiume Isfara e rivendicato da entrambe le parti. In un primo momento, gli abitanti dei villaggi delle due province avevano iniziato a scagliare pietre gli uni contro gli altri. Successivamente, il 29 aprile, le rispettive forze armate si sono unite agli scontri con armi e mortai, e, secondo fonti kirghise, il Tagikistan avrebbe anche schierato un elicottero da guerra di tipo Mi-24.  In totale, sarebbero state circa 150 le persone che hanno partecipato agli scontri da entrambe le parti.

La sera del 29 aprile, Kirghizistan e Tagikistan hanno poi concordato un primo cessate il fuoco e il ritiro dei soldati per porre fine alle ostilità. Tuttavia, il primo maggio, la parte kirghisa ha però accusato il Tagikistan di aver continuato a militarizzare il confine e di aver aperto il fuoco contro alcuni veicoli del Kirghizistan. Successivamente, il primo maggio le autorità dei due Paesi hanno concluso un secondo accordo per il cessate il fuoco totale e per il ritiro dei soldati schierati lungo il confine conteso.

Il confine tra il Kirghizistan e il Tagikistan diventa periodicamente teatro di disordini, fin dal 1991, anno di dissoluzione dell’Unione Sovietica di cui entrambi i Paesi facevano parte. I due Stati Centro-asiatici condividono 976 chilometri di confine, di cui 451 chilometri non sono chiaramente definiti e sono oggetto di contesa tra Bishkek e Dushanbe.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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