Cuba rifiuta le sanzioni e chiede agli Stati Uniti di affrontare la violenza nel proprio territorio

Pubblicato il 23 luglio 2021 alle 16:54 in Cuba USA e Canada

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Cuba ha respinto le sanzioni annunciate, giovedì 22 luglio, da Washington e ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero invece affrontare la repressione e la violenza sociale nel proprio territorio. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha osservato, su Twitter, che gli USA “dovrebbero applicare a sé stessi la legge globale Magnitsky per atti di repressione quotidiana e brutalità della polizia che sono costati 1.021 vite nel 2020”. Tale legge consente agli Stati Uniti di sanzionare i cittadini stranieri sospettati di gravi violazioni dei diritti umani o di corruzione su vasta scala e di applicare sanzioni economiche per questi atti illegali.

Rodríguez ha descritto come “infondate” le misure statunitensi contro il ministro della Difesa cubano, Álvaro López Miera, e la Brigata Speciale Nazionale del Ministero degli Interni, nota come Berretti Neri. La dichiarazione del ministro degli Esteri è arrivata poco dopo che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha dichiarato che il suo Ufficio per il controllo dei beni esteri (OFAC) avrebbe congelato le proprietà e gli interessi di Miera, nonché della Brigata nazionale speciale del Ministero degli Interni di Cuba. Le sanzioni sono dovute, secondo il Dipartimento del Tesoro, a presunte violazioni dei diritti umani commesse durante le recenti manifestazioni.

Il presidente degli USA, Joe Biden, ha sostenuto che le sanzioni sono state imposte affinché il Governo cubano sia “responsabile delle sue azioni” e ha anche avvertito che potrebbero essere annunciate nuove misure contro “i responsabili dell’oppressione del popolo cubano”. “Questo è solo l’inizio. Il nostro sostegno al popolo cubano è assicurato”, ha riferito Biden.

Cuba Decide, un gruppo in favore della democrazia, ha denunciato, il 20 luglio, che circa 219 persone sono state arrestate o sono scomparse nell’ambito delle proteste. Il Dipartimento del Tesoro ha affermato che la Brigata Speciale Nazionale del Ministero degli Interni è stata schierata dal Governo cubano durante le manifestazioni con lo scopo di “reprimere e attaccare i manifestanti”.

L’isola caraibica ha criticato, mercoledì 21 luglio, gli Stati Uniti e Biden per una serie di dichiarazioni di alti funzionari che cercano di giustificare un intervento militare nella nazione delle Antille. Johana Tablada, vicedirettrice per gli affari degli Stati Uniti presso il Ministero degli affari esteri di Cuba, ha affermato che i funzionari americani non sono a conoscenza della “vera situazione” dello Stato latino-americano. “Si parla solo di un cattivo Governo e di persone che stanno combattendo per la loro libertà, stereotipi che spaventano chiunque non abbia mai messo piede a Cuba”, ha comunicato Tablada, in un’intervista con l’agenzia di stampa The Associated Press. “I funzionari americani sono molto interessati a dipingere un quadro simile perché le recenti rivolte non sono state sufficienti a giustificare la guerra che vogliono condurre contro di noi”, ha concluso la vicedirettrice.

Le proteste a Cuba sono iniziate l’11 luglio, quando migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città del Paese, dall’Avana a Santiago, per protestare contro il Governo a causa della mancanza di cibo e delle medicine, delle interruzioni della connessione a Internet e della gestione della pandemia di Covid-19. A ciò si aggiunge anche l’embargo commerciale imposto dall’amministrazione dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. In seguito alle manifestazioni, il Governo del Paese latino-americano ha arrestato centinaia di manifestanti e ha temporaneamente revocato i dazi sull’importazione di cibo, medicinali e altri beni essenziali.

Biden è stato messo sotto pressione dai cubani-americani e dai politici statunitensi per respingere la repressione e fornire accesso remoto a Internet nella nazione delle Antille, che si trova a circa 145 chilometri dalla costa dello stato americano della Florida.

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Ludovica Tagliaferri

 

 

di Redazione

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