Messico: López Obrador critica il presunto spionaggio da una società israeliana

Pubblicato il 22 luglio 2021 alle 7:52 in America Latina Messico

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Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha sottolineato che è una “vergogna” che lui, la sua famiglia e i suoi alleati siano stati spiati con il software Pegasus, della società israeliana NSO Group, ma ha escluso che avrebbe sporto denuncia.

Durante il Governo dell’ex presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, che ha governato il Paese tra il 2012 e il 2018, il Segretariato della Difesa Nazionale, la Procura, l’agenzia di intelligence federale, il Centro di indagine e sicurezza nazionale (Cisen), hanno utilizzato Pegasus, un potente software che consente all’utente di accedere da remoto a telefoni cellulari.

Dopo il cambio di amministrazione, López Obrador ha assicurato che il Governo non lo avrebbe più utilizzato. “È davvero un peccato ed è la prova inconfutabile che siamo stati sottoposti a un Governo autoritario e non democratico che ha violato i diritti umani”, ha affermato il presidente federale. Nella sua conferenza di martedì, il capo dell’Esecutivo ha sottolineato di essere vittima di spionaggio da quando ha iniziato la sua carriera politica negli anni ’70, quando era direttore dell’Istituto Nazionale Indigeno.

Il 20 luglio, è stato rivelato che il software Pegasus è stato utilizzato per spiare almeno 50 persone vicine a López Obrador, tra cui sua moglie, tre dei suoi figli e il suo medico. Il presidente ha assicurato che il suo Governo non sta spiando gli oppositori, né i giornalisti, né gli uomini d’affari, e ha evidenziato che è per questo che il Centro di indagine e sicurezza nazionale è stato chiuso.

Oltre a ciò, López Obrador ha assicurato che la squadra di intelligence del Governo messicano viene utilizzata solo per combattere il crimine. ” Il Governo non sta spiando nessuno, neanche gli avversari, e non c’è censura dei media. L’intelligence ha a che fare con la lotta alla criminalità per la protezione dei cittadini. Il suo compito non è spiare leader politici o proprietari di grandi aziende”, ha ribadito il presidente.

Tuttavia, non è chiaro se il contratto con la società israeliana NSO Group sia terminato. “Non so se il contratto possa esistere e lo verificherò. Quello di cui sono assolutamente certo è che nessuno viene spiato dal Governo”, ha detto il presidente, che è stato lui stesso vittima della sorveglianza del Governo.

La Procura Generale ha aperto un’indagine sull’uso di Pegasus quattro anni fa, senza aver ancora dato alcun risultato. Un portavoce dell’ente ha assicurato che le indagini sono “in corso”.“È completamente inaccettabile. E va contro qualsiasi tipo di regola che abbiamo nell’Unione europea quando si tratta di libertà dei media. La libertà di stampa è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea. È del tutto inaccettabile se così fosse”, ha affermato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

Per Juan Manuel Casanueva, capo dell’organizzazione Socialtic, focalizzata sulla sicurezza digitale, l’entità dello spionaggio è sorprendente. Secondo l’inchiesta giornalistica coordinata da Forbidden Stories, 15.000 cellulari messicani erano nell’elenco dei potenziali obiettivi dei clienti del Gruppo NSO in Messico. “Rispetto al resto dei Paesi sulla lista, i numeri in Messico sono scandalosi. Ciò evidenzia che questo software veniva usato come strumento di sorveglianza quotidiana e sistematica”, ha criticato Casanueva.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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