Messico: l’ex presidente Nieto ha speso più di 30 milioni di dollari per il software Pegasus

Pubblicato il 22 luglio 2021 alle 10:30 in America Latina Messico

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L’Unità di informazione finanziaria (UITA) del Messico ha confermato, il 21 luglio, che il Governo dell’ex presidente messicano, Enrique Peña Nieto, ha stanziato oltre 30 milioni di dollari per l’acquisto del software Pegasus dalla società israeliana NSO Group.

Durante il Governo di Nieto, che ha governato il Paese tra il 2012 e il 2018, il Segretariato della Difesa Nazionale, la Procura, l’agenzia di intelligence federale e il Centro di indagine e sicurezza nazionale (Cisen), hanno utilizzato Pegasus per accedere da remoto a telefoni cellulari. “Va notato che non è il primo caso segnalato in Messico di acquisizione di “malware”. L’amministrazione dell’ex presidente, Felipe Calderón, aveva assunto, nel 2012, lo spyware Nice Track, che è un servizio simile a quello di Pegasus”. Nice Track è un software sviluppato dalla società Nice Ltd, con sede in Israele.

La recente indagine, nota come Progetto Pegasus di Forbidden Stories e di Amnesty International, ha rivelato che il Messico è il Paese in cui il software commercializzato da Israele è stato utilizzato maggiormente. Nell’elenco globale di 50.000 numeri di telefono, circa 15.000 corrisponderebbero a giornalisti, politici e attivisti per i diritti umani dello Stato latino-americano. López Obrador è una delle 15.000 persone in Messico vittima di spionaggio da parte del Governo del suo predecessore, come rivelato da 17 media internazionali che hanno pubblicato l’inchiesta di Forbidden Stories e di Amnesty International. Almeno 50 persone intorno all’attuale capo di Stato sono state spiate, compresi la sua famiglia e il suo medico personale.

Per Juan Manuel Casanueva, capo dell’organizzazione Socialtic, focalizzata sulla sicurezza digitale, l’entità dello spionaggio nello Stato latino-americano è sorprendente. “Rispetto al resto dei Paesi sulla lista, i numeri in Messico sono scandalosi. Ciò evidenzia che questo software veniva usato come strumento di sorveglianza quotidiana e sistematica”, ha criticato Casanueva.

Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha sottolineato, il 20 luglio, che è una “vergogna” che lui e i suoi alleati siano stati spiati con il software Pegasus. Dopo il cambio di amministrazione, il presidente ha assicurato che il Governo non lo avrebbe più utilizzato. “Questa è la prova inconfutabile che siamo stati sottoposti a un Governo autoritario e non democratico che ha violato i diritti umani”, ha affermato López Obrador. Nella sua conferenza di martedì, il capo dell’Esecutivo ha sottolineato di essere vittima di spionaggio da quando ha iniziato la sua carriera politica negli anni ’70, quando era direttore dell’Istituto Nazionale Indigeno. Il presidente ha assicurato che il suo Governo non sta attualmente spiando gli oppositori, né i giornalisti, né gli uomini d’affari, e ha evidenziato che è per questo motivo che il Centro di indagine e sicurezza nazionale è stato chiuso.

Oltre a ciò, López Obrador ha assicurato che la squadra di intelligence del Governo messicano viene utilizzata solo per combattere il crimine”. Il Governo non sta spiando nessuno, neanche gli avversari, e non c’è censura dei media. L’intelligence ha a che fare con la lotta alla criminalità per la protezione dei cittadini. Il suo compito non è spiare leader politici o proprietari di grandi aziende”, ha ribadito il presidente.

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Ludovica Tagliaferri

di Redazione

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