Nord Stream 2: l’accordo di USA e Germania

Pubblicato il 21 luglio 2021 alle 13:14 in Germania USA e Canada

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L’amministrazione presidenziale degli Stati Uniti ha esortato l’Ucraina, mercoledì 21 luglio, a limitare le critiche contro il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2, nonché a prendere atto dello stato di avanzamento del progetto, ormai completato al 98%. Nel frattempo, Germania e USA hanno raggiunto un accordo sul gasdotto. 

Secondo le prime dichiarazioni rese note dalla vicesegretaria di Stato degli USA, Victoria Nuland, riportate dall’agenzia di stampa russa RIA, Berlino si impegna a introdurre sanzioni contro la Russia, nel quadro dell’Unione Europea, nel caso in cui Mosca utilizzi gli export di gas verso il blocco come “arma” contro gli Stati dell’UE. Un altro obiettivo che la Germania si è posta di raggiungere è il raggiungimento di un accordo con la Russia riguardo la situazione in Ucraina. Nello specifico, Berlino cercherà di spingere Mosca a prolungare di 10 anni il contratto di transito di gas russo-ucraino, che scadrà nel 2024. 

Per quanto riguarda l’avvertimento di Washington nei confronti di Kiev, è stata l’agenzia di stampa russa Interfax a riportarne la notizia. La testata ha poi menzionato il quotidiano statunitense Politico, il quale ha citato quattro fonti governative. Si tratta di alti funzionari statunitensi che avrebbero preso parte ai negoziati con la Germania, avviati per limitare quanto possibile i danni collaterali che potrebbero colpire l’Ucraina quando sarà privata delle tasse di tranto del gas russo. In tale contesto, è importante ricordare che il Nord Stream 2 è stato concepito per aggirare il territorio ucraino, in modo tale da evitare il pagamento delle tasse di transito.

Stando a quanto riferito da Politico, i funzionari USA hanno avvertito l’Ucraina che criticare l’imminente accordo tra Stati Uniti e Germania “potrebbe danneggiare le relazioni bilaterali tra Washington e Kiev”. Tuttavia, una fonte vicina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sottolineato che la posizione del Paese rimane invariata. Per Kiev, una nuova ondata di sanzioni da parte degli USA potrebbe ostacolare ulteriormente il completamento del Nord Stream 2. Nonostante ciò, gli Stati Uniti, che erano tra i maggiori oppositori al progetto di Mosca e Berlino, sembrano essersi rassegnati. Essendo completato al 98%, Washington ha dichiarato che il corso degli eventi è ormai irreversibile. È anche sulla base di tale consapevolezza che, il 26 maggio, il presidente della Casa Bianca, Joe Biden, aveva rinunciato a varare nuove sanzioni contro la Russia e contro tutte le società coinvolte nella messa in opera del gasdotto.

In precedenza, quando non erano ancora state rilasciate dichiarazioni ufficiali sull’accordo che Biden e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, avrebbero raggiunto nel corso dei colloqui, numerose testate degli USA avevano rivelato il parziale contenuto dell’accordo. Secondo gli informatori di The Wall Street Journal, le autorità di Berlino e di Washington annunceranno il patto il 21 luglio. Mentre gli USA dovrebbero riconsiderare la propria posizione rispetto al Nord Stream 2, la Germania prevede di offrire sostegno all’Ucraina nella sfera energetica. Parallelamente, l’agenzia di stampa statunitense Bloomberg ha riferito di aver preso visione della bozza dell’intesa tra Biden e Merkel. Secondo il documento, le autorità tedesche saranno pronte a adottare misure ritorsive qualora la Russia sfruttasse le proprie forniture energetiche per esercitare pressioni sull’Ucraina.

Nel frattempo, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha annunciato, il medesimo mercoledì, che la Russia non è stata aggiornata sul nuovo accordo tra Germania e Stati Uniti. Sappiamo che la questione relativa al Nord Stream era in cima all’agenda di Berlino e Washington, ha affermato Peskov, ribadendo che il Cremlino non ha ancora ricevuto “i dettagli” del nuovo patto.

Le trattative tra Berlino e Washington sono state avviate, il 15 luglio, in occasione di quello che potrebbe essere l’ultimo incontro di alto livello tra Biden e Merkel. Quest’ultima terminerà il suo mandato il 26 settembre, data in cui si terranno le elezioni in Germania. In tale occasione, i due leader avevano concordato di voler impedire alla Russia di mettere a rischio la sicurezza energetica dell’Europa. Merkel, da parte sua, ha ribadito che il gasdotto non dovrebbe sostituire il transito del gas attraverso l’Ucraina. Pertanto, la Germania “sarà reattiva se la Russia priverà l’Ucraina del diritto di transito”, che le spetta sulla base del principio di sovranità territoriale.

Gli Stati Uniti hanno a lungo criticato il progetto Nord Stream 2, definendolo una minaccia alla sicurezza energetica europea. Una delle principali ragioni è che, una volta completato, il gasdotto aumenterebbe la dipendenza dell’UE dal gas russo e ridurrebbe le possibilità degli USA di penetrare il mercato europeo con il proprio Gas Naturale Liquefatto (GNL). Di conseguenza, il timore è che Mosca si possa servire di tale leva energetica per esercitare pressioni politiche sulle nazioni vulnerabili dell’Europa Orientale e Centrale, con particolare riferimento all’Ucraina. Nonostante le numerose sanzioni imposte dall’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con lo scopo di impedire il completamente del gasdotto, Biden ha recentemente rinunciato a nuove misure punitive per varie motivazioni. La prima fa riferimento al fatto che il progetto è ormai pressoché completato. La seconda riguarda le relazioni bilaterali con la Germania. Gli Stati Uniti non intendono comprometterle applicando sanzioni contro società tedesche coinvolte nella costruzione. Tale mossa non era stata accolta con favore né dai membri del congresso statunitense, tantomeno dai Paesi dell’Europa Centrale, quali Ucraina e Repubbliche Baltiche.

Il Nord Stream è uno dei più grandi gasdotti esistenti al mondo. Passando attraverso il Mar Baltico, viene utilizzato per trasportare il gas dalla Russia all’Europa. Il primo progetto prese forma nel 1997, quando Gazprom e Neste, compagnia petrolifera finlandese, costituirono la North Transgas Oy. In seguito ad accordi e gare di appalto, l’8 novembre 2011, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, inaugurò il Nord Stream 1 insieme all’ex presidente della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev, e l’ex primo ministro francese, François Fillon. In un secondo momento, nell’ottobre 2012, la Russia valutò un ampliamento della cubatura di gas da trasportare in Europa, così si avviò il progetto Nord Stream 2. Ora in fase di completamento, la lunghezza prevista per il gasdotto è di 1.230 chilometri e il percorso che seguirà è analogo a quello del gasdotto Nord Stream 1. Il Nord Stream 2 attraverserà le zone economiche di 5 Paesi, quali Russia, Germania, Danimarca, Finlandia e Svezia e permetterà alla Russia di raddoppiare i volumi di gas trasportati, arrivando a 110 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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