L’Algeria prova a garantire le forniture di gas naturale alla Spagna

Pubblicato il 21 luglio 2021 alle 15:41 in Algeria Spagna

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Fonti governative hanno rivelato che l’Algeria non intende fermare le forniture di gas verso la Spagna. Tuttavia, il destino del gasdotto che attraversa i territori marocchini risulta essere incerto, il che ha spinto Algeri e Madrid a trovare un’alternativa.

A rivelarlo è il quotidiano al-Araby al-Jadeed, con riferimento a una conduttura sottomarina di 1.400 chilometri, che trasporta, da 25 anni, oltre 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno dalla città algerina di Hassi R’Mel ai territori di Spagna e Portogallo, passando per il Marocco, per 540 chilometri. Il gasdotto consente ai due Paesi europei di coprire circa il 30% del proprio fabbisogno annuale di gas. Il contratto è, però, in scadenza a ottobre 2021 e le recenti tensioni tra Marocco e Spagna fanno temere un suo mancato rinnovo. Ciò ha spinto sia Madrid sia Algeri a pensare ad alternative volte a garantire alla Spagna le forniture di gas naturale algerino, nel caso in cui le tensioni con il Regno marocchino dovessero aggravarsi e l’accordo non dovesse essere rinnovato. “Non temiamo la decisione marocchina sul gasdotto. Se il contratto verrà esteso, ne beneficeremo tutti, e se si deciderà il contrario, il Marocco sarà l’unico perdente”, ha affermato la fonte di al-Araby al-Jadeed.

In tale quadro si colloca l’accordo raggiunto dall’azienda statale algerina Sonatrach e dal suo partner spagnolo Naturgy, società spagnola di distribuzione e commercializzazione di elettricità e gas. Questo prevede un incremento del 25% della quantità di gas naturale trasportata dall’Algeria all’Europa tramite Medgaz, un gasdotto che va dall’algerina Béni-Saf ad Almeria, città del Sud della Spagna, attraverso il Mediterraneo. Medgaz è di proprietà dell’algerina Sonatrach al 51% e del suo partner Naturgy al 49%, dopo che, nel 2019, la parte spagnola ha acquistato il 34,05% dall’emiratina Mubadala.

Il nuovo accordo, annunciato il 13 luglio scorso, prevede l’ampliamento di Medgaz di 2 miliardi di metri cubi all’anno a partire dal quarto trimestre del 2021, per poi superare i 10 miliardi di metri cubi dal quarto trimestre. L’espansione comporta l’installazione di un quarto turbocompressore, con un investimento pari a circa 73 milioni di euro. In tal modo, l’Algeria rimarrebbe comunque il principale fornitore di gas della Spagna, la quale vedrebbe garantito il 25% del proprio fabbisogno di gas naturale. Come evidenziato da Naturgy, l’entrata in funzione dell’espansione di Medgaz rafforzerà non solo la sicurezza dell’approvvigionamento di gas naturale di Madrid, ma anche il partenariato tra l’azienda spagnola e Sonatrach, suo quarto azionista con una quota del 4%.

Non da ultimo, gli spagnoli avrebbero altresì ricevuto garanzie da parte algerina, la quale ha assicurato che il calo degli approvvigionamenti registrato l’inverno scorso non si ripeterà, e si è impegnata a impedire un “irrigidimento del mercato” e un aumento dei prezzi, dopo che Sonatrach era stata accusata di aver venduto una quota di gas destinata alla Spagna alla Cina o al Giappone a un prezzo più basso. Per evitare che le tensioni di mercato con il Marocco inneschino un aumento dei prezzi, la Spagna ha quindi ottenuto l’impegno di Sonatrach a ridurre le spedizioni di gas in Asia fino a quando l’approvvigionamento verso la Spagna non verrà garantito.

Ad ogni modo, un mancato rinnovo del contratto rischia di provocare problemi anche per Rabat, la quale potrebbe ritrovarsi ad acquistare quasi la metà del suo consumo di gas in un mercato indicizzato sul Brent, in continua crescita, e senza il sostegno di Madrid. Inoltre, come affermato dall’ex ministro dell’Energia algerino, Abdelmajid Attar, il gasdotto algerino-spagnolo che passa per il Marocco contribuisce a garantire parte della produzione elettrica marocchina attraverso due centrali termiche, le uniche che utilizzano il gas, mentre le altre centrali utilizzano carbone. Ciò significa che, in caso di fermo, Rabat dovrà cercare altri fornitori di gas. Alla luce di ciò, in un’intervista con al-Araby Al-Jadeed, Attar ha riferito che, sebbene l’Algeria abbia comunque garantito le forniture di gas al continente europeo, ci si aspetta che il contratto del gasdotto tra Hassi R’Mel e Cordoba venga rinnovato.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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