La Turchia presenta il suo futuro caccia senza pilota

Pubblicato il 20 luglio 2021 alle 19:14 in Medio Oriente Turchia

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L’industria di difesa turca Baykar ha presentato, per la prima volta ufficialmente, martedì 20 luglio, un nuovo modello di caccia senza pilota, il cosiddetto MIUS (Muharip Insansiz Ucak Sistemi). La compagnia ha rilasciato l’annuncio il primo giorno di Eid el-Adha. Il velivolo dovrebbe essere pronto per il decollo fra due anni, nel 2023. Per ora, Baykar ha pubblicato un rendering ufficiale del suo futuro caccia senza pilota, che mostra nuovi droni da combattimento durante le sortite dal TCG Anadolu, la prima nave d’assalto anfibia della Turchia. L’azienda turca ha iniziato la fase di progettazione concettuale.

Secondo quanto riferito da siti specializzati, questo nuovo aereo funzionerà ad un’altitudine di almeno 12.000 metri, con una capacità di carico di 1,5 tonnellate. Sarà in grado di trasportare missili aria-aria, bombe di precisione ad alto carico, missili da crociera e volerà a 1,4 Mach di velocità. MIUS sarà dotato di motore turbofan AI 25 sviluppato dalla società ucraina Ivchenko Progress. Sarà in grado di condurre operazioni da solo con funzionalità di intelligenza artificiale e volare con gli F-16 esistenti e, successivamente, con la 5a generazione. “MIUS sarà il primo passo dell’aereo da combattimento senza pilota del futuro. Conterrà sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale” ha dichiarato la compagnia. 

Il Chief Technology Officer (CTO) di Baykar, Selçuk Bayraktar, ha rilasciato importanti dichiarazioni sul sistema MIUS. Nelle sue affermazioni, Bayraktar ha sottolineato: “Gli aerei da guerra di quinta generazione vengono sviluppati in tutto il mondo, sono aerei da guerra con equipaggio e si dice che dopo la quinta generazione, gli aerei da guerra senza equipaggio inizieranno il loro dovere. Anche i nostri studi concettuali erano iniziati molto tempo fa, ma dopo aver realizzato AKINCI, abbiamo iniziato a lavorare sul nostro aereo da guerra senza pilota, che sarà il futuro aereo da combattimento, e puntiamo a far volare il prototipo prima del 2023”. I lavori sull’Unmanned Combat Aerial Vehicle System turco sono già iniziati, ha aggiunto Bayraktar. MIUS sarà utilizzato in attacchi strategici, supporto aereo ravvicinato, soppressione/distruzione delle difese aeree nemiche (SEAD/DEAD) e missioni di attacco missilistico con vari payload.

Il nuovo mezzo potrebbe rappresentare una svolta strategica per le forze aeree della Turchia, che è stata esclusa dal programma degli F-35 dopo l’acquisto dalla Russia dei sistemi di difesa S-400 e deve fare attualmente affidamento sui vecchi F-16 esistenti. Nella stessa ottica, va ricordato l’accordo raggiunto di recente con il Qatar per il dispiegamento temporaneo nel Paese di 36 caccia dell’Aeronautica qatariota, unitamente a uno staff di 250 militari. L’intesa stabilisce che, in caso di richiesta della Turchia, gli aerei del Qatar potranno trasportare munizioni, personale e aiuti umanitari turchi all’interno e all’esterno della Turchia. L’accordo resterà in vigore per cinque anni e sarà automaticamente prorogato di anno in anno, a meno che una delle parti non comunichi la propria intenzione di recedere. Secondo quanto affermato di recente da un esperto di difesa, Mete Yarar, all’emittente televisiva “Cnn Turk”, i caccia, posti sotto il comando delle forze armate turche, comprenderanno anche aerei da guerra francesi Rafale. Sono d’altra parte proprio dei Rafale i 18 velivoli acquistati in precedenza quest’anno dalla Grecia, a cui sembra rispondere l’iniziativa turco-qatariota.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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