I progetti dell’Indonesia per il G20 del 2022

Pubblicato il 19 luglio 2021 alle 7:28 in Asia Indonesia

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 L’Indonesia assumerà la presidenza del G20 nel 2022 e il suo presidente, Joko Widodo, ha creato una commissione nazionale per organizzare il summit dal tema: “Recover Together, Recover Stronger”. Di quest’ultima fanno parte diversi ministeri che hanno delineato quella che sarà la visione indonesiana per il G20 del 2022 e che è stata riportata il 16 luglio da The Diplomat.

Il 27 maggio scorso, con un decreto presidenziale, Widodo ha creato la commissione in questione di cui fanno parte il Ministero degli affari Esteri, il Ministero delle Finanze e il Ministero di Coordinamento per gli Affari Economici.

Il Ministero degli Affari Esteri, guidato dalla ministra Retno Marsudi, ha individuato alcune tematiche chiave da discutere in occasione del summit. Tra queste vi sono la ripresa dalla pandemia di coronavirus e la costruzione di produttività, resilienza, sostenibilità, partenariati e leadership più solidi tra le nazioni del G20. La ministra ha anche affermato che l’Indonesia lavorerà per rafforzare la diplomazia nel settore sanitario, sottolineando l’attuale ampio divario nella disponibilità di vaccini contro il coronavirus e tra i Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.

Il ministro di Coordinamento per gli Affari Economici, Airlangga Hartarto, da parte sua, ha aggiunto ai temi da trattare gli interessi dell’Indonesia nel perseguire riforme strutturali e finanziarie nella fase post-pandemia, anche in settori come la digitalizzazione, lo sviluppo delle risorse umane e l’emancipazione delle donne e dei giovani. Airlangga ha poi citato l’importanza del G20 nella guida degli sforzi globali per mitigare i rischi di future pandemie. Il ministro delle Finanze, Sri Mulyani, ha sostenuto la questione delle riforme finanziarie, affermando che l’Indonesia preparerà un’agenda sulla finanza sostenibile prima del vertice del G20. La discussione riguarderà lo sviluppo di finanziamenti infrastrutturali più solidi, la regolamentazione finanziaria e l’inclusione finanziaria, nonché un programma di finanziamento verde.

A detta di The Diplomat, quanto proposto dai tre ministri rispecchierebbe le principali preoccupazioni dell’Indonesia. A livello di temi globali, prima fra tutti vi sarà la pandemia e, come sottolineato dalla testata, sebbene il gruppo avesse gestito efficacemente le conseguenze della crisi finanziaria del 2008, le sfide poste dalla pandemia sarebbero sia più gravi, sia più sfaccettate. La pandemia si sarebbe sovrapposta ad altre sfide e tendenze globali quali il crescente populismo, la polarizzazione verso una regressione democratica e le persistenti disuguaglianze economiche. Secondo molti, il coronavirus avrebbe accelerato tali tendenze, rivelando anche un significativo divario tra i governi del G20 nell’elaborazione di misure coerenti, rapide ed efficaci per combattere l’epidemia. La crisi avrebbe poi messo in luce le debolezze dell’attuale sistema di governance globale, inclusi forum come il G20, mettendo in luce un crescente nazionalismo al suo interno, la necessità di riforma per rispondere ai divari di potere tra i membri e la fluidità della sua agenda.

Il G20 è stato fondato nel 1999 per rispondere alla crisi finanziaria asiatica del 1997. Per l’Indonesia ospitare e presiedere il vertice del G20 del 2022 rappresenterà un’opportunità per riaffermare la leadership della Nazione e contribuire a creare consenso tra le più grandi economie del mondo verso la soluzione collettiva dei problemi globali. Secondo The Diplomat, la posizione dell’Indonesia sarà incentrata sulla rappresentanza dei Paesi in via di sviluppo esterni al G20. Nel 2020, ad esempio, Widodo aveva sottolineato l’importanza della ristrutturazione del debito per i Paesi a basso reddito e il sostegno finanziario a quelli in via di sviluppo per sfuggire alla crisi economica causata dalla pandemia. Per The Diplomat, l’Indonesia dovrebbe essere in grado di incoraggiare tutti i membri del G20 a sviluppare la volontà politica necessaria per rilanciare l’economia globale. Jakarta dovrebbe agire come “custode del multilateralismo del G20” e non solo come un “Paese in via di sviluppo”.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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