L’Etiopia completa il secondo riempimento della grande diga africana

Pubblicato il 19 luglio 2021 alle 18:09 in Egitto Etiopia Sudan

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L’Etiopia ha completato, per il secondo anno consecutivo, il riempimento del serbatoio idroelettrico della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), l’enorme e controversa diga che Addis Abeba sta realizzando sul fiume Nilo Azzurro. Lo hanno riferito i media statali, lunedì 19 luglio. La mossa rischia di aggravare le tensioni con Egitto e Sudan, che da tempo si oppongono al progetto.

“Il secondo riempimento della diga rinascimentale è stato completato e l’acqua sta traboccando”, ha dichiarato il ministro etiope delle Risorse Idriche e dell’Energia, Seleshi Bekele, aggiungendo: “Ciò significa che ora abbiamo il volume d’acqua necessario per far funzionare le due turbine”. Lunedì, l’Ethiopian Broadcasting Corporation (EBC) aveva avvertito che il secondo riempimento della Grand Ethiopian Renaissance Dam sarebbe stato completato “in pochi minuti”.

In Etiopia, la popolazione aspetta con ansia il completamento della diga. Attualmente, circa 65 milioni di persone nel Paese non sono collegate alla rete elettrica. “Questa è davvero una pietra miliare e gli etiopi ne sono entusiasti. É un progetto di orgoglio nazionale”, ha affermato la corrispondente di al-Jazeera in Etiopia, Catherine Soi, sottolineando che molti etiopistanno sostenendo finanziariamente la diga acquistando titoli di stato. “Ovviamente, però, i Paesi a valle, ovvero il Sudan e l’Egitto, sono molto preoccupati per l’effetto che la diga potrebbe avere su altri flussi d’acqua”, ha specificato Soi. La giornalista ha infine osservato che lo schieramento di truppe etiopi intorno alla GERD, in un momento in cui le forze di Sudan ed Egitto stanno portando avanti esercitazioni di addestramento congiunte, “sta causando molta preoccupazione” per la situazione della sicurezza nella regione.

Il governo di Addis Abeba ha iniziato a riempire la GERD lo scorso luglio. L’Etiopia vuole che la diga idroelettrica fornisca energia alla sua popolazione, che comprende oltre 100 milioni di abitanti, e si aspetta che il progetto aiuti ad alleviare la povertà. La diga è in costruzione sul fiume Nilo Azzurro, uno degli affluenti del Nilo. Il Nilo Azzurro si unisce al Nilo Bianco, a Khartoum, prima di proseguire a Nord e sfociare nel Mar Mediterraneo. Le nazioni che si trovano a valle del corso d’acqua, ovvero l’Egitto e il Sudan, temono che il riempimento del bacino idroelettrico, senza un accordo preliminare che lo regoli, possa avere un forte impatto negativo sul loro rifornimento idrico. 

Per quanto riguarda la costruzione della GERD, questa è da anni motivo di tensione tra Sudan, Egitto ed Etiopia dal momento che i tre Stati non riescono a trovare un accordo sul progetto idroelettrico. La controversia riguarda soprattutto il Cairo e Addis Abeba. Quest’ultima ha avviato la realizzazione della diga, destinata a diventare la più grande del continente, nel 2011, ma da quel momento varie battute di arresto ne hanno rallentato la costruzione. L’Egitto ha sempre mostrato grande preoccupazione in merito. La posizione del Cairo è quella di assicurarsi che la costruzione della GERD non causi danni significativi ai Paesi situati a valle e che il suo riempimento avvenga in maniera graduale, così da non ridurre drasticamente il livello del fiume. Per l’Etiopia, invece, i serbatoi vanno riempiti subito, durante la stagione delle piogge, e, secondo Addis Abeba, il progetto idroelettrico sarà essenziale non solo per sostenere la sua economia, in rapida crescita, ma anche per favorire lo sviluppo di tutta la regione.

La costruzione del più grande sistema idroelettrico africano, dal costo di circa 4,6 miliardi di dollari, dovrebbe generare più di 6.000 megawatt di elettricità. A gennaio, il Ministero dell’Acqua e dell’Energia etiope aveva garantito che, nonostante gli ultimi ritardi e le trattative in sospeso, la diga avrebbe cominciato la sua produzione a fine 2020 e sarebbe diventata pienamente operativa nel 2022. Si pensa che la diga, una volta terminata, renderà l’Etiopia uno dei principali produttori di energia della regione dell’Africa orientale. 

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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