L’Indonesia è il nuovo epicentro del coronavirus in Asia

Pubblicato il 17 luglio 2021 alle 7:24 in Asia Indonesia

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L’Indonesia ha sostituito l’India come nuovo epicentro dei contagi di coronavirus in Asia, secondo quanto riferito dalla CNN il 16 luglio. Il 14 luglio, il Paese ha raggiunto il record di 54.517 nuovi casi.

Più esperti citati dalla testata statunitense hanno affermato che se i contagi continueranno a diffondersi al ritmo attuale potranno portare il sistema sanitario sull’orlo del disastro. Secondo alcuni osservatori, la situazione potrebbe poi essere ancora più grave di quanto mostrino i dati disponibili in quanto non sarebbe sufficiente il numero di persone che vengono testate nel Paese. Citando una ricerca del 10 luglio, la CNN ha affermato che metà dei residenti di Jakarta, che sono in totale 10,6 milioni, potrebbero aver contratto il virus.

In base a quanto dichiarato da esperti citati dalla testata statunitense, l’Indonesia starebbe pagando il costo di non aver implementato rigide misure di isolamento e di non aver investito a sufficienza nel sistema di tracciamento dei contatti. Lo stesso ministro della Salute indonesiano,  Budi Gunadi Sadikin, aveva dichiarato che, in un primo momento le autorità non avevano realizzato con quanta rapidità si stesse diffondendo il virus. I funzionari del governo sono preoccupati che gli ospedali potrebbero non essere in grado di far fronte al crescente numero di pazienti che richiedono il ricovero in ospedale, soprattutto a causa della maggiore rapidità di diffusione della variante Delta del virus. Nel mese di giugno, il capo della delegazione indonesiana della Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC), Jan Gelfand, aveva già messo in guardia sugli effetti della diffusione della variante nel Paese del Sud-Est Asia, durante un’intervista con la CNN.

Al momento, tra le criticità vi è il fatto che 90.000 tra i 120.000 letti d’ospedale disponibili sarebbero occupati e che i prezzi dell’ossigeno sono aumentati e le scorte degli ospedali stanno finendo. A Java, circa 60 persone sono morte in un’unica struttura ospedaliera che non aveva più scorte di ossigeno, tuttavia, non è stato confermato che tutti i decessi fossero legati al coronavirus.

L’Indonesia è il Paese che è stato maggiormente colpito dalla pandemia nella regione del Sud-Est Asia. Al 16 luglio, Jakarta ha registrato un totale di 2.726.803 contagi e 70,192 decessi. Le dosi di vaccino somministrate al 13 luglio sono state invece 52.286.047 a fronte di una popolazione di oltre 270 milioni di persone. A Jakarta, circa 2 milioni di persone, circa il 18% della popolazione della città, sono state completamente vaccinate, secondo i dati del ministero della salute.

In Indonesia, la politica delle vaccinazioni contro il coronavirus è stata articolata in due programmi separati e concomitanti, di cui uno riguarda le grandi aziende ed è un progetto privato, mentre l’altro coinvolge il resto della popolazione ed è gestito dal governo. Il primo è stato proposto per la prima volta nel mese di febbraio 2021, durante un forum di 100 amministratori delegati di grandi aziende.  Questi ultimi avevano proposto al presidente indonesiano un’iniziativa privata di “auto-approvvigionamento dei vaccini”, chiamata Vaksinasi Mandiri e poi ribattezzata Vaksinasi Gotong Royong, sotto la guida della Camera di commercio indonesiana, nota come Kadin. Gli amministratori delegati avevano proposto di gestire in autonomia la vaccinazione degli impiegati e dei dipendenti delle proprie aziende, in cambio del permesso governativo per comprare e importare vaccini in autonomia.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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