Armenia-UE: Bruxelles aumenta gli aiuti economici per Erevan

Pubblicato il 17 luglio 2021 alle 6:44 in Armenia Europa Iran

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L’Unione Europea ha offerto all’Armenia un pacchetto di aiuti economici dal valore di 3 miliardi di dollari. Si tratta del 62% in più della cifra inizialmente concordata per via delle elezioni parlamentari, tenute il 20 giugno, e del conflitto azero-armeno nel Nagorno-Karabakh. Inoltre, una parte del finanziamento sarà utilizzata per la costruzione di una nuova autostrada che collegherà il Nord dell’Armenia all’Iran.

A riferirlo, giovedì 15 luglio, è stato il quotidiano internazionale Eurasianet. Ad annunciare la nuova proposta, il 9 luglio, è stato il commissario UE per l’Allargamento e la Politica di Vicinato, Olivér Várhelyi. La somma totale del pacchetto europeo è di oltre un miliardo di dollari in più rispetto a quanto Bruxelles aveva offerto nella precedente bozza, presentata il 2 luglio.

Le autorità armene hanno interpretato la proposta europea come una “ricompensa” per il clima trasparente in cui si sono svolte le elezioni del mese di giugno. Il popolo ha riconfermato Nikol Pashinyan come primo ministro, nonostante fosse stato spinto a dimettersi per risollevare la crisi interna. Nello specifico, erano stati i gruppi partitici armeni a richiederne le dimissioni a seguito dell’accordo di pace del 9 novembre 2020 con l’Azerbaigian. Attraverso tale armistizio, Erevan aveva ceduto gran parte dei propri territori al Paese vicino, scatenando violente proteste in tutto il Paese. È per tale ragione che analisti internazionali si aspettavano che Erevan sarebbe stata travolta da un’ondata di proteste post-elettorali, che però non si sono verificate.

Nel corso dell’incontro con Várhelyi, il premier armeno ha affermato che, per lui, la nuova proposta europea è una conseguenza positiva legata al processo di democratizzazione in corso nel Paese. Di fatto, osservatori europei, tra cui Várhelyi, hanno definito le elezioni parlamentari come “competitive e ben gestite”. Il commissario UE, tuttavia, non ha specificato a quali scopi fossero destinati i finanziamenti extra. Inizialmente, il pacchetto concepito dall’UE era pensato per iniziative specifiche: 500 milioni di euro per sostenere le 30.000 piccole e medie imprese del Paese e 600 milioni di euro per sviluppare il settore dei trasporti.

 Inoltre, 600 milioni di euro saranno utilizzati per la costruzione di una nuova autostrada che partirà dal Nord dell’Armenia fino a giungere al Sud del Paese, al confine con l’Iran. Le conferme sono giunte, il 13 luglio, dal ministro dell’Amministrazione Territoriale e delle Infrastrutture di Erevan, Suren Papikyan. Quest’ultimo ha annunciato che il progetto, dal costo di 2 miliardi di euro, include anche la costruzione di numerosi tunnel e ponti. Per un funzionario del partito My Step, Arman yeghoyan, i finanziamenti di Bruxelles destinati allo sviluppo dell’autostrada rivelano gli interessi strategici dell’UE nella regione. “Da India, Iran, Golfo Persico, Armenia e Georgia: è una strada per l’Europa” per la quale sono stati attivati copiosi investimenti.

Anche l’Iran, dal canto suo, ha lasciato intendere di essere interessato alla costruzione del tratto stradale che, partendo dalla settentrionale Sisian, attraverserà Kajaran, fino a giungere alla provincia meridionale di Syunik. Nel dettaglio, il ministro dello Sviluppo Urbano di Teheran, Mohammad Eslami, lo scorso maggio si è recato a Erevan per incontrare Papikyan, il suo omologo armeno. Le parti hanno concordato di istituire un gruppo di lavoro congiunto per stabilire quali società iraniane possano partecipare alla costruzione del tratto stradale. Il primo incontro in tale formato si è svolto a Teheran, lo scorso giugno, e le trattative proseguiranno a Erevan, il 15 agosto.

Il progetto dell’autostrada è da collocare nel quadro dei perduranti colloqui tra Armenia e Azerbaigian, avviati al fine di concordare il ripristino dei collegamenti stradali tra i due Paesi, come previsto dall’accordo di pace del novembre 2020. Nello specifico, le delegazioni di Baku e Erevan avevano stabilito la riapertura del tratto stradale per consentire all’Azerbaigian il trasporto merci attraverso l’Armenia, per giungere fino all’enclave azera di Nakhchivan. Tale tratto, risalente all’era sovietica, sarebbe più vantaggioso per l’Iran. Nonostante ciò, i colloqui sono ancora in una fase di stallo.

L’UE non ha offerto sostegno economico solo all’Armenia, ma anche ai sei Paesi membri del partenariato orientale post-sovietico. Per Erevan, però, sono stati attivati maggiori finanziamenti, nonostante la sua popolazione sia inferiore a 3 milioni di persone. In tal contesto, è importante ricordare che il pacchetto di aiuti per l’Ucraina, la quale ha anche firmato un accordo con l’UE per formalizzare l’intesa, ammonta a 1,9 miliardi di euro annui, sebbene abbia una popolazione di 44 milioni di persone. Quanto all’Azerbaigian, il Paese riceve circa 140 milioni di euro.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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