Francia: proteste contro le nuove restrizioni di Macron

Pubblicato il 15 luglio 2021 alle 12:23 in Europa Francia

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Il 14 luglio, la polizia di Parigi si è scontrata con i manifestanti che sono scesi in piazza per protestare contro il piano del presidente Emmanuel Macron di richiedere un certificato di vaccino o un test negativo per accedere a bar, ristoranti e cinema. 

Macron ha annunciato misure radicali per combattere l’aumento dei casi, tra cui la vaccinazione obbligatoria degli operatori sanitari e nuove regole che riguardano il pass sanitario. Secondo il nuovo piano, i centri commerciali, caffè, bar e ristoranti sarebbero tenuto a controllare i pass sanitari di tutti i clienti, da agosto.

I critici della misura accusano il presidente di calpestare le libertà personali degli individui e discriminare coloro che non vogliono vaccinarsi contro il COVID. Si tratta di misure più strette di quelle imposte dalla maggior parte delle altre nazioni europee e gli altri governi stanno osservando attentamente per vedere come risponde la popolazione francese, secondo l’agenzia di stampa Reuters.

La polizia ha usato gas lacrimogeni in diverse occasioni mentre gruppi di manifestanti rovesciavano i bidoni della spazzatura e davano fuoco a una scavatrice meccanica, nelle proteste del 14 luglio nella capitale francese, il giorno delle celebrazioni per la presa della Bastiglia. Ci sono state proteste anche in altre città, tra cui Nantes, Marsiglia e Montpellier. In tale contesto, Macron ha più volte sottolineato che il vaccino è il modo migliore per riportare la Francia sulla strada della normalità e che il suo fine è quello di incoraggiare il maggior numero possibile di persone a farsi vaccinare. 

Tra le altre proposte nel disegno di legge del governo francese ci sarebbe anche l’isolamento obbligatorio per 10 giorni di chiunque risulti positivo, con la polizia che potrebbe effettua controlli casuali. L’ufficio del primo ministro non ha risposto quando gli è stato chiesto di confermare i dettagli al riguardo. In ogni caso, a seguito dell’annuncio di Macron, centinaia di migliaia di persone in Francia si sono affrettate a fissare appuntamenti per vaccinarsi contro il coronavirus. 

In quasi 24 ore, sono stati prenotati circa 1.7 milioni di appuntamenti. Nel frattempo, il 13 luglio le vaccinazioni giornaliere hanno raggiunto un nuovo massimo in Francia, con 792.339 dosi. “Questa spinta deve amplificarsi e continuare nelle prossime settimane”, ha scritto il primo ministro francese, Jean Castex, su Twitter. Secondo Our World in Data, per la maggior parte di giugno e luglio, il paese ha registrato una media di circa 570.000 dosi al giorno. Inoltre, la Francia ha somministrato a quasi il 53% della sua popolazione almeno una dose del vaccino e il 37% è completamente vaccinato.

Nonostante ciò, i governi sottolineano la preoccupazione per la cosiddetta variante Delta del virus. In Francia, il 14 luglio, sono stati registrati 8.875 nuovi casi di Covid. Le vittime dall’inizio pandemia sono salite a quota 84.908 e i pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva sono 931. Anche in Italia i dati indicano un trend nuovamente in risalita dei casi. Il bollettino del ministero della Salute del 14 luglio ha riportato 2.153 positivi in 24 ore. Il giorno precedente erano stati 1.534. Tuttavia, il numero di positivi che devono essere ospedalizzati rimane basso. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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