Messico: volontario italiano ucciso in strada

Pubblicato il 14 luglio 2021 alle 11:40 in Italia Messico

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In Messico, un volontario italiano, Michele Colosio, 42 anni, è stato ucciso a colpi di pistola in una strada della città di San Cristobal de las Calas, nello stato meridionale del Chiapas. L’uomo, colpito mentre tornava a casa dopo aver fatto la spesa, sarebbe stato coinvolto in un apparente tentativo di rapina. Gli inquirenti, tuttavia, stanno vagliando diverse ipotesi, compresa quella di un possibile conflitto di interessi nato dai suoi progetti di volontariato e cooperazione. 

L’omicidio è avvenuto nella serata di domenica 11 luglio, intorno alle 22:00. Il centro sanitario dove lavorava Colosio ha specificato che l’uomo sarebbe stato ucciso ad un isolato da casa sua dopo essere uscito per festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei di calcio. La polizia locale ha chiarito che il 42enne si sarebbe fermato in un negozio nelle vicinanze per comprare del cibo quando due uomini armati di pistola lo avrebbero rapinato e colpito con diversi spari. 

Colosio era un tecnico radiologo qualificato che viveva nello stato di Chiapas da circa dieci anni. L’uomo era stato impiegato negli Spedali civili di Brescia e da tempo faceva la spola tra l’Italia e il Messico per seguire progetti di cooperazione. L’associazione per la quale lavorava, La Casa de Salud Comunitaria Yi’bel ik’ Raíz del Viento, ha riferito che gli episodi di criminalità in strada, nella città di San Cristobal, che rappresenta una popolare destinazione turistica, sono aumentati di recente. 

Sull’episodio indagano le autorità locali, con l’appoggio della diplomazia italiana. L’ambasciata d’Italia in Messico ha assicurato di essere “in stretto collegamento con il Ministero degli Esteri” e ha dichiarato di essere continuamente “in contatto con le autorità di polizia messicane per seguire gli sviluppi del caso e con la famiglia della vittima, alla quale sta fornendo la massima assistenza”, si legge in un comunicato. “L’Ambasciata d’Italia a Città del Messico, in stretto raccordo con la Farnesina, segue il caso del connazionale Michele Colosio, deceduto a San Cristobal de Las Casas, in Messico. L’Ambasciata è in contatto sia con le Autorità di polizia messicane per seguire lo sviluppo della vicenda, sia con i familiari della vittima, a cui sta prestando la massima assistenza”, scrive invece una nota della Farnesina.

Colosio è il secondo cittadino italiano ucciso in America centrale nel giro di pochi giorni. In Honduras, l’8 luglio, un altro connazionale, Giorgio Scanu, è stato ucciso dopo essere stato brutalmente linciato nella sua abitazione da una folla di oltre 600 persone, nella cittadina di Santa Ana de Yusguare, nel Sud del Paese. L’uomo sarebbe stato ritenuto responsabile dell’omicidio di un vicino di casa, il 75enne Juan de Dios Flores, ucciso da Scanu presumibilmente per vendicarsi di un furto subito. La folla, che ha fatto irruzione nella casa dell’italiano e lo ha massacrato fino a fargli perdere la vita, ha anche dato fuoco alla sua abitazione e incendiato la sua auto. 

La Segreteria di Stato presso l’Ufficio per la sicurezza della polizia nazionale dell’Honduras ha indicato, in un comunicato, che “circa 600 persone armate” del quartiere di Los Mangos, nel comune di Santa Ana de Yusguare, si sono introdotte nella casa di Scanu, picchiandolo con machete, bastoni, pietre e altro, perché ritenuto responsabile della recente morte di un cittadino della zona. Agenti della polizia nazionale honduregna hanno cercato di intervenire per soccorrere l’italiano, ma gli aggressori “non hanno rispettato la chiamata all’ordine e hanno commesso diversi atti illeciti che hanno portato alla morte del signor Giorgio Scanu”, ha specificato l’ente. L’uomo è morto in un ospedale locale a causa delle percosse.

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Chiara Gentili

di Redazione

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