Cina: i dati sul commercio estero del primo semestre 2021

Pubblicato il 14 luglio 2021 alle 7:36 in Asia Cina

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L’Amministrazione generale delle dogane della Cina ha reso noto, il 13 luglio, che, nei primi sei mesi del 2021, le importazioni e le esportazioni di beni della Cina hanno avuto un valore totale di 18,07 trilioni di yuan, registrando un aumento del 27,1% rispetto all’anno precedente. Il dato pubblicato il 13 luglio ha altresì evidenziato che il dato è cresciuto per il 13esimo mese consecutivo anno su anno, consolidando ulteriormente la crescita del commercio estero.

Il portavoce dell’Amministrazione generale delle dogane della Cina, Li Kuiwen, ha dichiarato che, nel primo semestre del 2021, la portata dell’import-export della Cina ha raggiunto il miglior livello in tale periodo nella storia e ha registrato un aumento del 22,8% rispetto al 2019.

Dal punto di vista dei partner commerciali, nel periodo analizzato, l’import export con i Paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) si è posizionato al primo posto per un valore di 2,66 trilioni di yuan e una crescita anno su anno del 27,8%. Al secondo e terzo posto si sono posizionati Unione europea (UE) e Stati Uniti, per un valore rispettivamente di 2,52 trilioni di yuan e 2,21 trilioni di yuan e una crescita anno su anno del 26,7% e del 34,6%. Al quarto posto si è poi posizionato il Giappone con il quale la Cina ha importato ed esportato beni per 1,18 trilioni di yuan, crescendo del 14,5% rispetto al primo trimestre del 2020. Allo stesso tempo, l’import export con i Paesi che hanno aderito al progetto delle Nuove Vie della Seta è cresciuto del 27,5% mentre quello con le Nazioni che hanno aderito al  Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP) del 22,7%.

Dal punto di vista delle esportazioni, nei primi sei mesi del 2021, le vendite all’estero di prodotti meccatronici sono state di 5,83 trilioni di yuan, con un aumento del 29,5% anno su anno, pari al 59,2% del valore totale delle esportazioni. Tra questi, le esportazioni di apparecchiature automatiche per l’elaborazione dei dati, telefoni cellulari e automobili sono aumentate rispettivamente del 17%, 23,3% e 101,4%. Nello stesso periodo, anche le esportazioni di materiale medico e farmaci sono aumentate del 93,6%.

Per quanto riguarda le importazioni, tra i beni maggiormente acquistati dalla Cina ci sono stati innanzitutto il minerale di ferro per 561 milioni di tonnellate, con un aumento anno su anno del 2,6%, e il gas naturale per 59,819 milioni di tonnellate, che è cresciuto del 23,8%. Tra gli altri beni vi sono poi la soia per 48,895 milioni di tonnellate un aumento anno su anno dell’8,7%; Il mais per 15,302 milioni di tonnellate, che è cresciuto del 318,5% e il grano per 5.368 milioni di tonnellate, per una crescita del 60,1%. Nei primi sei mesi del 2021 tra le importazioni che sono diminuite vi sono state quelle di greggio che hanno totalizzato 261 milioni, segnando una contrazione del 3%.

Li ha affermato che l’economia nazionale si sta stabilizzando e migliorando e che la vitalità degli attori del mercato si è rafforzata, sostenendo la crescita sostenuta e stabile del commercio estero. Tra i fattori da considerare nell’analisi dei dati relativi ai primi sei mesi del 2021 vi è poi la base bassa dei dati relativi al primo semestre 2020. L’aumento della domanda esterna è dovuto alla ripresa dell’economia globale tuttavia, Li ha anche affermato che i fattori di instabilità e incertezza dello sviluppo del commercio estero sono ancora molti.

Per Li, visto che l’import-export era già tornato a crescere nella seconda metà del 2020, è prevedibile che nel prossimo semestre il ritmo della crescita dell’import-export rallenterà seppur mantenendo una rapida crescita.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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