Ucraina-Gran Bretagna: annunciate le esercitazioni militari Cossack Mace 2021

Pubblicato il 13 luglio 2021 alle 6:34 in UK Ucraina

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L’ufficio stampa dello Stato maggiore dell’Ucraina ha annunciato, lunedì 12 luglio, che nel Paese sono iniziate le esercitazioni militari congiunte tra Kiev e Londra, le Cossack Mace 2021.

A riferirlo è stata l’agenzia di stampa russa RIA Novosti, il medesimo lunedì. Le manovre, che si concluderanno il 24 luglio, coinvolgeranno 2.000 militari e oltre 300 unità di equipaggiamento bellico di 5 Paesi, quali Ucraina, Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti e Svezia. A fare da sfondo alle esercitazioni sarà la regione di Mykolaiv, la quale si torva nel Sud dell’Ucraina e si affaccia sul Mar Nero. Il medesimo lunedì i suddetti Stati hanno preso parte alla cerimonia di apertura delle manovre militari, che si è tenuta presso il centro di addestramento delle forze armate di Kiev nella regione di Mykolaiv. Lo scopo delle esercitazioni è quello di creare condizioni favorevoli al fine di sviluppare il massimo grado di coordinamento tra le unità di Ucraina e Regno Unito, nonché incrementare il livello di cooperazione militare.

L’Ucraina, nell’ultimo periodo, ha preso parte a numerose esercitazioni militari con diversi Paesi dell’Alleanza Atlantica. Le ultime, che si sono concluse il 10 luglio, sono le Sea Breeze 2021, capeggiate da Kiev e da Washington. Sono state avviate il 28 giugno nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e hanno coinvolto oltre 17 Paesi NATO e altri 15 Stati partner dell’Alleanza. Le manovre hanno visto dispiegati circa 32 navi da guerra, 40 aerei e 5.000 soldati. Da parte sua, la Federazione Russa aveva più volte richiesto l’annullamento delle esercitazioni, affermando di non gradire l’ingente presenza militare dell’Alleanza Atlantica nei pressi del confine con il Paese.

Oltre a Cossack Mace 2021, l’Ucraina ha annunciato che, dal 17 al 30 luglio, insieme a Stati Uniti, Polonia e Lituania, prenderanno parte alle operazioni militari Three Swords 2021, che si terranno presso il Centro Internazionale di Pace e Sicurezza (IPSC) di Yavoriv, non distante dalla città ucraina di Leopoli, a 70 chilometri dal confine con la Polonia. Tali manovre coinvolgeranno circa 1.200 militari e oltre 200 veicoli e attrezzature belliche. È altresì importante sottolineare che le suddette esercitazioni militari sono di natura “difensiva” e sono state concepite per incrementare la sicurezza dell’Europa Centrale e Orientale. Si tratta di una nuova tipologia di manovre militari internazionali, le quali sono state altresì ideate per aumentare il livello di cooperazione militare, nel quadro del Triangolo di Lublino.

Oltre a queste, è importante ricordare le altre esercitazioni che l’Alleanza Atlantica ha condotto nei pressi del Mar Nero. A tal proposito, è importante ricordare che, il 28 maggio, la NATO ha avviato le manovre Steadfast Defender 2021, al largo delle coste del Portogallo. Successivamente, le operazioni sono state spostate nel Mar Nero e nell’ala meridionale dell’Alleanza, ovvero in Romania, in Ungheria e in Bulgaria. Altrettanto rilevante è ricordare che la NATO, dal 2 aprile a fine giugno, ha avviato le esercitazioni Defender Europe 2021. Queste ultime sono state definite come la più grande mobilitazione a guida statunitense e coinvolgono le truppe di 27 Stati, sia europei sia non europei. Le esercitazioni si svolgono presso i territori dei Paesi baltici, quelli del Nord Africa, e dei Balcani

L’incremento della presenza militare della NATO nel Mar Nero non è stato accolto con favore da Mosca e ha contribuito ad acuire le già forti tensioni tra Russia e l’Alleanza. Nello specifico, il 23 giugno, la Flotta del Mar Nero della Federazione ha aperto il fuoco lungo la rotta della nave da guerra britannica HMS Defender perché quest’ultima aveva violato di tre chilometri il confine russo, al largo della costa della Crimea, nelle acque di Capo Fiolent. Dall’altra parte, il Ministero della Difesa della Gran Bretagna ha negato le dichiarazioni di Mosca, aggiungendo che la Marina della Federazione, in realtà, non avrebbe aperto il fuoco. Quanto all’accusa di violazione di territorio, la Royal Navy ha sottolineato che il transito, definito “innocente”, è stato effettuato in conformità con il diritto internazionale poiché reputa le acque crimeane come parte del territorio ucraino. Più tardi, il 27 giugno, sono stati rinvenuti documenti riservati del Ministero della Difesa britannico in cui erano contenuti dettagli sul passaggio del cacciatorpediniere HMS Defender nel Mar Nero. Nelle 50 pagine si legge che Londra, con il transito nei pressi della Crimea, aveva calcolato il rischio di una provocazione verso Mosca. Nonostante ciò, è stato comunque scelto di procedere e transitare nelle acque che la Russia definisce proprie. In tale contesto, è importante ricordare che l’annessione russa della suddetta regione ucraina è avvenuta il 16 marzo 2014. La Gran Bretagna, così come gran parte degli attori occidentali, non riconosce la validità del referendum, definendo la Crimea un territorio temporaneamente occupato dalla Russia.

 

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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