Ucraina-Germania: Zelensky a Berlino per incontrare Merkel

Pubblicato il 13 luglio 2021 alle 15:20 in Germania Russia Ucraina

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Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha concluso, lunedì 12 luglio, la sua visita di due giorni a Berlino, dove ha incontrato la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e numerosi rappresentanti del Paese ospitante. Sul tavolo i due leader hanno posto questioni di “sicurezza e di attualità” che, direttamente e indirettamente, riguardano le azioni della Federazione Russa.

A riferirlo è stato il quotidiano russo Kommersant, martedì 13 luglio. Per Zelensky, lo scopo ultimo del viaggio, richiesto dalla controparte tedesca, è di discutere del gasdotto russo-tedesco, il Nord Stream 2. Nello specifico, il presidente dell’Ucraina ha esortato la Germania a interrompere la costruzione del progetto, definendolo una “grande minaccia per la sicurezza economica” dello Stato Esteuropeo. In risposta, Merkel ha sottolineato che la Germania si impegnerà affinché l’Ucraina mantenga il suo ruolo come Paese di transito del gas, così da assicurarle la sicurezza energetica che teme possa venire meno. Successivamente, il leader di Kiev ha dichiarato che Berlino rimane uno dei principali partner perché ha “costantemente sostenuto” la sovranità e l’integrità territoriale di Kiev. Di analogo avviso si è detta la cancelliera tedesca, la quale ha definito “amichevoli e forti” le relazioni bilaterali tra i due Stati e ha ribadito di non riconoscere l’annessione russa della Crimea, avvenuta il 16 marzo 2014. Berlino ha poi rinnovato il sostegno alle aspirazioni euro-atlantiche di Kiev, invitandola a svolgere tutte le riforme necessarie per rafforzare lo stato di diritto e la trasparenza legislativa.

Una volta messo in funzione, il Nord Stream 2 avrà forti ripercussioni sull’Ucraina poiché il Paese perderà le entrate derivanti dalle tasse di transito del gas russo. Quest’ultimo, con il nuovo gasdotto, non attraverserà più i territori di Ucraina e delle Repubbliche Baltiche, ragion per cui tali Paesi, insieme agli Stati Uniti, sono i principali oppositori. Kiev è intenzionata a ostacolare la messa in funzione del gasdotto anche quando sarà operativo.

Dall’altra parte, la posizione di Berlino rimane invariata, poiché Merkel non sembra essere intenzionata a rinunciare all’opera energetica. Nonostante Germania e Stati Uniti abbiano concordato di elaborare un piano per tutelare gli interessi dell’Ucraina, ancora non è chiaro come i due Paesi intendano farlo. Maggiori informazioni, secondo analisti internazionali, saranno disponibili a seguito dei colloqui di alto livello tra Merkel e il presidente degli USA, Joe Biden, calendarizzati per giovedì 15 luglio. Tra le misure tutelari che erano state avanzate in precedenza, centrali erano quelle che prevedevano il rimborso delle entrate che verrebbero meno una volta che il gasdotto, ormai completo al 98%, sarà messo in funzione.  

Sebbene il viaggio di due giorni di Zelensky in Germania sia stato ricco di incontri di alto livello, nessuno di questi ha permesso a Kiev di raggiungere i suoi obiettivi. Inoltre, è importante sottolineare che, lunedì 12 luglio, il summit tra il capo di Stato ucraino e la ministra della Difesa della Germania, Annegret Kramp-Karrenbauer, è stato annullato senza fornire spiegazioni. Secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa ucraina Kyiv Post, il focus del vertice sarebbe stato su un eventuale accordo per la fornitura di armi tedesche a Kiev.

Una volta giunto nella capitale del Paese europeo, Zelensky ha tenuto un vertice con il leader dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU) della Germania, Armin Laschet. Quest’ultimo, secondo osservatori internazionali, è il candidato favorito per ricoprire la carica di Merkel, quando la Germania terrà, il 26 settembre, le elezioni federali. Nello specifico, un sondaggio pubblicato dall’agenzia di stampa tedesca Bild ha rivelato che il partito CDU è stato il più supportato, con il 27% di voti a favore. il primo vertice tra Zelensky e Laschet riveste un ruolo chiave perché per il primo è importante che il prossimo governo continui lungo la medesima linea politica dell’attuale cancelliera, soprattutto riguardo il sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina rispetto alla “minaccia” russa. Tuttavia, è altresì rilevante ricordare che, in precedenza, Laschet aveva rilasciato dichiarazioni a supporto del gasdotto russo-tedesco, le quali non erano state accolte con favore dall’Ucraina. Il potenziale cancelliere, inoltre, aveva anche reso nota l’intenzione di espandere i legami bilaterali commerciali con la Federazione.

Un ulteriore vertice sul quale è necessario porre l’accento è quello tra Zelensky e il presidente della Repubblica Federale della Germania, Frank-Walter Steinmeier. In tale occasione, i due rappresentanti hanno discusso dell’intenzione di Kiev di entrare a far parte dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea. Come Merkel, Steinmeier ha invitato l’Ucraina a velocizzare il processo di riforme e quello di lotta alla corruzione. Si tratta di due condizioni necessarie per formalizzare ufficialmente l’integrazione euro-atlantica. Secondo il comunicato stampa della presidenza ucraina, Steinmeier ha invitato l’Ucraina a varare una nuova legge contro il sistema oligarchico. In tale contesto, è importante sottolineare che la legge in questione è stata approvata in prima lettura il primo luglio. Il disegno di legge definisce per la prima volta il concetto di oligarca, ai quali sarà vietato trasferire denaro, sia direttamente sia indirettamente, ai partiti politici, nonché prendere parte alla privatizzazione dei beni statali.

  

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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