Russia: intercettato un aereo militare degli Stati Uniti sopra il Mar Nero

Pubblicato il 13 luglio 2021 alle 17:51 in NATO Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Centro di Controllo per la Difesa Nazionale (NDCC) della Federazione Russa ha annunciato, martedì 13 luglio, che i sistemi radar del Distretto militare Orientale del Paese hanno intercettato un aereo statunitense EP-3E Ares nei pressi del confine russo, sopra le acque del Mar Nero.

Di conseguenza, un caccia russo Su-30 ha ricevuto l’ordine di decollare per scortare il velivolo da ricognizione degli USA lontano dalla frontiera russa. Grazie alla prontezza delle forze di difesa moscovite, non è stata commessa alcuna violazione di confine. A riferire la notizia è stata l’agenzia di stampa russa TASS, il medesimo martedì. Il suddetto Centro ha osservato che, a seguito dell’allontanamento dell’aereo militare straniero, il caccia russo ha fatto ritorno alla base militare di partenza. Il Ministero della Difesa della Federazione ha poi chiarito che il Su-30 di Mosca ha effettuato il volo in conformità con le regole internazionali di aviazione. Quanto accaduto giunge a seguito di un episodio analogo, che si è verificato l’11 luglio. In tale data, due caccia russi Su-30SM e Su-27 sono stati portati in volo per evitare che i velivoli statunitensi Ep-3E Ares e CL-600 Challenger violassero il confine della Federazione.

Le attività di aerei stranieri e della NATO nei pressi della frontiera russa, nell’ultimo periodo, sono fortemente incrementate. Nello specifico, il 9 luglio, il quotidiano militare russo Krasnaya Zvezda ha reso noto che, da lunedì 5 a venerdì 9 luglio, i sistemi radar della Federazione hanno intercettato un totale di 51 aerei stranieri svolgere esercitazioni nei pressi dei confini del Paese, tra questi vi erano 46 aerei da ricognizione e 5 droni. Non è la prima volta che le autorità russe pongono l’accento sull’aumento delle esercitazioni militari della NATO nei pressi della Russia. In precedenza, il 25 marzo, il capo della Commissione per la Difesa e la Sicurezza del Consiglio della Federazione (CF), il colonnello Viktor Bondarev, aveva dichiarato che, nel 2021, il numero di voli di ricognizione della NATO vicino al confine di Stato russo era incrementato di oltre il 30%.

Da parte loro, gli Stati Uniti ritengono che tali esercitazioni mirino a dimostrare alle Forze Armate russe la “capacità di poter eseguire continuamente missioni di volo e di agire prontamente a sostegno di alleati e partner”. In particolare, gli USA e la NATO hanno più volte espresso preoccupazione per la crescente capacità militare della Russia, e temono il potenziamento dei contingenti di Mosca e la sua “propensione ad invadere la sovranità di altri Paesi”, in riferimento all’annessione della Crimea del 16 marzo 2014. Per tale motivo, il maggior coinvolgimento della NATO viene legittimato alla luce delle azioni della Russia. Al contrario, per Mosca, il dispiegamento di contingenti NATO vicino i propri confini viene interpretato come una minaccia per la sicurezza della nazione. Secondo il Ministero della Difesa russo, aerei e navi statunitensi si avvicinano regolarmente ai propri confini, talvolta simulando attacchi missilistici.

Le numerose esercitazioni militari avviate nei pressi dei confini della Russia hanno contribuito a freddare le già precarie relazioni bilaterali tra Mosca e l’Alleanza. Le ultime, che si sono concluse il 10 luglio, sono le Sea Breeze 2021, capeggiate da Kiev e da Washington. Sono state avviate il 28 giugno nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e hanno coinvolto oltre 17 Paesi NATO e altri 15 Stati partner dell’Alleanza. Le manovre hanno visto dispiegati circa 32 navi da guerra, 40 aerei e 5.000 soldati. Da parte sua, la Federazione Russa aveva più volte richiesto l’annullamento delle esercitazioni, affermando di non gradire l’ingente presenza militare dell’Alleanza Atlantica nei pressi del confine con il Paese.

Infine, secondo il calendario dell’Alleanza Atlantica, dal 17 al 30 luglio, Stati Uniti, Polonia, Ucraina e Lituania prenderanno parte alle operazioni militari Three Swords 2021, che si terranno presso il Centro Internazionale di Pace e Sicurezza (IPSC) di Yavoriv, non distante dalla città ucraina di Leopoli, a 70 chilometri dal confine con la Polonia. Tali manovre coinvolgeranno circa 1.200 militari e oltre 200 veicoli e attrezzature belliche. È altresì importante sottolineare che le suddette esercitazioni militari sono di natura “difensiva” e sono state concepite per incrementare la sicurezza dell’Europa Centrale e Orientale. Si tratta di una nuova tipologia di manovre militari internazionali, le quali sono state altresì ideate per aumentare il livello di cooperazione militare, nel quadro del Triangolo di Lublino.

Altrettanto rilevante è ricordare che la NATO, dal 2 aprile a fine giugno, ha avviato le esercitazioni Defender Europe 2021 (DE-21). Queste ultime sono state definite come la più grande mobilitazione a guida statunitense. Le DE-21 coinvolgono le truppe di 27 Stati, sia europei sia non europei e si svolgono presso i territori dei Paesi baltici, quelli del Nord Africa, e dei Balcani. Altrettanto rilevante è menzionare le manovre militari della NATO Sea Breeze 2021, guidate da Kiev e da Washington, che si terranno dal 28 giugno al 10 luglio nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero. In totale, saranno circa 4.000 soldati, 40 navi da guerra e 30 velivoli provenienti da 29 Paesi membri dell’Alleanza a partecipare alle manovre militari.

  

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.