Vertice Oman- Arabia Saudita: l’obiettivo è rafforzare la cooperazione bilaterale

Pubblicato il 12 luglio 2021 alle 10:12 in Arabia Saudita Oman

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Nella sua prima visita all’estero, il sultano omanita, Haitham bin Tariq, si è recato in Arabia Saudita, l’11 luglio, in occasione di un vertice, di due giorni, che ha portato alla formazione di un Consiglio per il coordinamento bilaterale.

L’incontro si è svolto a Neom, città saudita situata sul Mar Rosso, e ha visto Haitham bin Tariq dialogare sia con il monarca saudita, re Salman bin Abdulaziz, sia con il principe ereditario, Mohammed bin Salman. Mentre per il monarca del Regno si è trattato del primo bilaterale faccia a faccia dallo scoppio della pandemia di Covid-19, per il sultano omanita, quello intrapreso l’11 luglio rappresenta il primo viaggio all’estero da quando è salito al trono, l’11 gennaio 2020. Nel corso dei colloqui, in cui re Salman e il sultano Haitham si sono scambiati le più alte onorificenze, Muscat e Riad hanno evidenziato la volontà di rafforzare i legami di cooperazione bilaterale in dossier di mutuo interesse, al fine ultimo di soddisfare le aspettative dei popoli di entrambi i Paesi del Golfo. A tal proposito, era stato il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan bin Abdullah, ad affermare, precedentemente all’arrivo di bin Tariq nel Regno, che la visita del sultano omanita riflette il desiderio comune di portare sicurezza e stabilità nella regione mediorientale.

In tale quadro si colloca l’istituzione del Consiglio per il coordinamento bilaterale, avvenuta con la firma di un memorandum di intesa. Come affermato dal ministro degli Esteri omanita, Sayyid Badr bin Hamad al-Busaidi, si tratta di un quadro di riferimento che regolerà la fase di cooperazione futura tra Oman e Arabia Saudita. Non da ultimo, il governo saudita ha autorizzato l’elaborazione e la firma di una serie di accordi con Muscat, riguardanti soprattutto commercio, cultura, promozione degli investimenti e trasporti. Sarà proprio il Consiglio istituito l’11 luglio a regolamentare le nuove intese. Inoltre, come riferito da al-Busaidi, l’apertura di una nuova strada che collega i due Paesi del Golfo darà nuovo slancio a progetti infrastrutturali e faciliterà questioni logistiche. A tal proposito, alcuni analisti prevedono che il nuovo collegamento terrestre, che verrà aperto, presumibilmente, entro fine 2021, accorcerà le distanze tra i due Stati di circa 800 chilometri, rispetto alla strada impiegata attualmente che attraversa gli Emirati Arabi Uniti.

La controparte saudita, il ministro degli Esteri Faisal bin Farhan, ha evidenziato che il volume degli scambi commerciali tra Oman e Arabia Saudita è stato pari a circa 10,6 miliardi di riyal nel 2019, in aumento rispetto ai 9,37 miliardi dell’anno precedente, mentre il volume delle esportazioni del Regno verso il Sultanato è stato di quasi 3,62 miliardi di riyal nel 2019, in leggera diminuzione rispetto rispetto ai 3,81 miliardi del 2018. Parallelamente, il volume delle importazioni saudite dall’Oman è stato di circa 6,95 miliardi di riyal nel 2019 e di 5,55 miliardi nel 2018. Alla luce di tali dati, ha precisato il ministro saudita, Muscat e Riad desiderano rafforzare i legami di cooperazione economica e mettere in atto nuovi meccanismi in tal senso.

Parallelamente, Bandar Al-Khorayef, ministro saudita dell’Industria e delle risorse minerarie, ha affermato che il Consiglio istituito l’11 luglio sarà un modo per scambiare esperienze in materia di legislazione, regolamenti ed esperienze industriali, con l’obiettivo di raggiungere l’integrazione industriale tra i due Paesi. Il ministro ha sottolineato che il volume delle esportazioni saudite non petrolifere verso il Sultanato dell’Oman è stato di oltre 17 miliardi di riyal sauditi, pari a 4 miliardi di dollari, negli ultimi cinque anni, mentre il Saudi Industrial Development Fund ha contribuito al finanziamento di due progetti congiunti con il Sultanato dell’Oman, con un valore superiore a 24 milioni di dollari. Circa le esportazioni saudite, il ministro dell’Industria ha confermato che nel corso del 2020 il valore delle esportazioni verso il Sultanato dell’Oman è stato di oltre 3 miliardi di riyal, rappresentati in prodotti alimentari, materiali da costruzione, petrolchimici e beni di consumo durevoli, mentre i prodotti importati dall’Oman sono variati nel corso dell’anno.

Come dichiarato da un membro del Consiglio di Stato del Sultanato dell’Oman, Hatem bin Hamad al-Taie, la visita “storica” del sultano Haitham bin Tariq in Arabia Saudita rientra nel quadro delle forti relazioni bilaterali esistenti tra i due Paesi, e riflette il livello di cooperazione continua ai massimi livelli. A detta di al-Taie, l’Arabia Saudita e l’Oman sono legati da relazioni storiche, mentre condividono i confini terrestri più lunghi tra i membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Inoltre, ha evidenziato il funzionario omanita, Muscat e Riad condividono idee simili anche per quanto riguarda i piani delineati con la Saudi Vision 2030 e la Oman Vision 2040, entrambe finalizzate a diversificare le economie e a renderle indipendenti dalle risorse petrolifere. Non da ultimo, i due Paesi desiderano sviluppare il settore commerciale e sfruttare le opportunità di investimento disponibili, il che potrebbe avere conseguenze positive per l’economia.

“C’è stato molto lavoro dietro le quinte per provare a gettare le basi per qualcosa di più significativo tra sauditi e omaniti”, ha affermato Ayham Kamel, capo della squadra Medio Oriente e Nord Africa della società di consulenza Eurasia Group. Nonostante i legami storici che legano i due Paesi del Golfo, l’Arabia Saudita ha più volte mostrato cautela, alla luce della cordialità mostrata dall’Oman verso il suo principale nemico regionale, l’Iran. Muscat, dal canto suo, ha sempre provato a preservare la propria neutralità e imparzialità nelle questioni mediorientali, mentre ha profuso sforzi diplomatici per risolvere alcuni dossier, primo fra tutti la guerra civile in Yemen. Quest’ultima vede la partecipazione attiva di Riad, posta a capo di una coalizione internazionale, intervenuta il 26 marzo 2015.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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