Uruguay: il presidente intende avanzare negli accordi commerciali con altri Paesi

Pubblicato il 12 luglio 2021 alle 7:10 in America Latina Uruguay

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Il presidente dell’Uruguay, Luis Lacalle Pou, ha comunicato ai presidenti del Mercosur la decisione del Governo del Paese di rimanere all’interno del blocco, ma di avanzare negli accordi con altri Stati per aprire negoziati commerciali individualmente.

Durante il suo discorso, avvenuto l’8 luglio, il presidente ha sottolineato che “l’Uruguay vuole avanzare con il Mercosur ma ha anche una vocazione all’apertura”. “Abbiamo più forza, più dimensione e più potere negoziale con il mondo”, ha specificato il capo di Stato. In questo senso, Pou ha ricordato che 30 anni fa l’Uruguay aveva deciso di far parte del blocco e ha assicurato che ancora oggi crede “nella regola del consenso”. La decisione di uscire e cercare individualmente nuovi mercati sarà pertanto effettuata nel rispetto di tutte le regole del blocco. “Il mondo sta già andando molto veloce e sta diventando commercialmente intrecciato” ha concluso Pou.

Il presidente argentino, Alberto Fernández, ha lanciato un appello a non infrangere il principio del consenso nel Mercosur, dopo che l’Uruguay ha annunciato che cercherà di avviare colloqui con terzi per nuovi accordi commerciali, cosa che fino ad ora richiede l’approvazione dei membri. “Il consenso è la spina dorsale costitutiva del Mercosur. Non bisogna dimenticare questa regola in un contesto globale di grande incertezza e controversie commerciali che si verificano in tutto il mondo”, ha riferito Fernández. Il presidente argentino ha sottolineato l’importanza di “andare verso una strategia comune” e ha descritto il Mercosur come una “piattaforma indispensabile” per collegare la regione al resto del mondo. “Nessuno si salva da solo”, ha ribadito Fernández.

La proposta dell’Uruguay di rendere più flessibile il Mercato Comune dell’America Meridionale (Mercosur) e consentire a ciascun Paese membro di concludere accordi commerciali unilateralmente con terze parti era stata presentata, il 26 aprile, nel quadro di una riunione virtuale dei ministri degli Esteri tenutasi sotto gli auspici dell’Argentina, che al momento ha la presidenza temporanea dell’organizzazione.Il Brasile si era mostrato favorevole nei confronti della proposta dell’Uruguay e aveva approfittato dell’incontro per suggerire una riduzione della tariffa esterna comune del Mercosur.

Il Mercato Comune dell’America del Sud fu istituito nel 1991 da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay e persegue una politica di integrazione economica degli Stati membri attraverso non solo la liberalizzazione degli scambi, ma anche l’adozione di normative comuni in materie quali l’ambiente, la disciplina della concorrenza, la tutela della proprietà intellettuale, i trasporti e il turismo. I quattro partner del blocco non erano stati in grado di consolidare una tariffa esterna comune e, tramite una risoluzione rilasciata nel 2000, avevano stabilito che gli Stati membri dovessero impegnarsi a negoziare congiuntamente. “Il Mercosur si muove per consenso e questo è un problema non secondario quando si tratta di analizzare delle decisioni”, aveva dichiarato ai giornalisti il presidente uruguaiano, il 26 aprile, evidenziando che l’organizzazione “non può essere un ostacolo” che impedisce l’avanzata commerciale del suo Paese.

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Ludovica Tagliaferri

 

di Redazione

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