Attacco armato nel Nord-Ovest della Nigeria

Pubblicato il 10 luglio 2021 alle 10:22 in Africa Nigeria

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Un gruppo di uomini armati ha ucciso almeno 29 persone in un attacco alla città di Faru, nel Nord-Ovest della Nigeria, secondo quanto riferito il 9 luglio dalle autorità ospedaliere locali. 

Si tratta dell’ennesimo assalto nel Paese africano, fortemente colpito da fenomeni violenti legati al terrorismo islamista, al banditismo e alle tensioni etniche. Verso mezzogiorno dell’8 luglio, un gruppo di uomini armati, che viaggiava su oltre 100 motociclette, ha attaccato la città di Faru, sparando sulla folla, secondo quanto ha raccontato Abubakar Iliyasu, un residente che ha assistito all’assalto. Un altro locale, Musa Dan Auta, ha aggiunto che gli uomini armati hanno ucciso 45 persone. Un dipendente dell’ospedale della città, che ha rifiutato di essere nominato per paura di ritorsioni, ha confermato di aver visto i cadaveri. Secondo quest’ultimo c’erano 29 persone senza vita e 11 feriti. 

A seguito dell’ennesima violenza, è importante sottolineare che le incursioni, uccisioni e i rapimenti di massa a scopo di riscatto, in particolare di bambini in età scolare, sono diventati sempre più frequenti nel Nord-Ovest della Nigeria. Invece, il Nord-Est del Paese, è interessato da un aumento del fenomeno jihadista. L’episodio più recente si è verificato nella giornata di mercoledì 7 luglio, quando almeno 18 persone in un attacco a Dabna, un villaggio vicino all’area amministrativa di Hong, nello Stato di Adamawa. Appena due giorni prima, il 5 luglio, un’incursione simile era avvenuta presso il villaggio di Tsauwa, nell’area di Batsari, nello Stato settentrionale di Katsina. Altre 19 persone sono rimaste uccise nell’attacco e diverse altre risultano disperse.

Le bande criminali della Nigeria vivono principalmente in campi nella foresta di Rugu, a cavallo tra gli Stati nigeriani di Zamfara, Katsina, Kaduna e Niger. Il fenomeno del banditismo deriva da una serie di antiche divisioni interne nella regione, che hanno alimentato la violenza armata, come, per esempio, la competizione per la terra e le risorse idriche tra le etnie Fulani e Hausa, unite ad altri fattori, tra cui la diffusione di armi leggere e di piccolo calibro. Inoltre, secondo quanto emerso da una ricerca dell’Institute for Security Studies (ISS), i gruppi di banditi starebbero formando alleanze con l’organizzazione islamista nigeriana Boko Haram. 

Il quadro di sicurezza del Nord della Nigeria è complesso e in continua evoluzione, con violenze letali che colpiscono i civili su base settimanale. In tale contesto, il governo è fortemente criticato per non essere riuscito ad intervenire per limitare queste problematiche e per non riuscire a contrastare altri problemi interni come la corruzione dilagante e gli abusi delle forze armate e di quelle di sicurezza. In generale, tutta la regione del Sahel e dell’Africa occidentale è preda di una crisi di sicurezza causata da banditismo, traffici illeciti e continui attacchi di gruppi islamisti affiliati ad al Qaeda e allo Stato Islamico.

In tale contesto, è necessario specificare che una delle organizzazioni più temute dell’area è lo Stato Islamico dell’Africa Occidentale (in inglese ISWAP). Si tratta di un gruppo nato da una divisione interna a Boko Haram, un’altra organizzazione islamista un tempo egemone nella regione e fortemente indebolita dalle offensive del governo nigeriano e della coalizione internazionale del 2015. Recentemente, la prima organizzazione sembra aver preso il sopravvento sulla seconda. Già il 19 maggio, fonti dell’intelligence nigeriana avevano riferito di combattimenti letali tra i due gruppi. La morte del leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, a causa di un attacco dell’ISWAP, è stata ufficializzata il 6 giugno.

A seguito di tale decesso, alcuni combattenti di Boko Haram avrebbero giurato fedeltà all’ISWAP, un tempo rivale, secondo quanto riferito il 27 giugno dall’agenzia di stampa Reuters, che citava un video attraverso il quale il passaggio dei militanti dalla prima a la seconda organizzazione jihadista sarebbe stato formalizzato. Tale episodio ha alimentato i timori che l’ISWAP stia consolidando il controllo del Nord-Est della Nigeria. Tuttavia, non è chiaro quanti membri dell’organizzazione nigeriana siano pronti a passare allo Stato Islamico africano, poiché i gruppi si sono fronteggiati in una violenta rivalità per anni. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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