Seoul denuncia attacchi informatici Nord-coreani

Pubblicato il 9 luglio 2021 alle 17:45 in Corea del Nord Corea del Sud

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Seoul ha affermato che aziende e istituzioni pubbliche Sud-coreane sono state danneggiate da attacchi informatici provenienti da Pyongyang. Oltre a questo, il Paese ha ricevuto dalla propria intelligence un aggiornamento sugli ultimi sviluppi interni in Corea del Nord.

La notizia è stata riferita l’8 luglio dal Servizio di Intelligence Nazionale (NIS) della Corea del Sud alla Commissione per l’intelligence nazionale del Parlamento monocamerale del Paese, l’L’Assemblea nazionale o Gukhoe. In base a dati citati da un membro della commissione appartenente all’opposizione, Ha Tae-kyung, ad oggi, i tentativi di attacchi informatici della Corea del Nord contro il settore pubblico sarebbero scesi del 4% mentre quelli contro il settore privato sarebbero aumentati del 13%. In tale contesto, il NIS avrebbe intrapreso azioni per controllare i danni.

Tra le più importanti istituzioni pubbliche colpite ve ne sono state soprattutto alcune legate alla sicurezza nazionale. Tra queste, l’Istituto coreano per l’energia atomica è stato esposto ad attacchi Nord-coreani per 12 giorni a partire dal primo giugno scorso. In base a quanto dichiarato da Ha “le informazioni maggiormente sensibili” non sarebbero state intaccate ma non ha specificato cosa si intendesse con informazioni sensibili.

In passato, la Corea del Nord ha condotto attacchi informatici contro aziende private cercando di estorcere loro denaro o per ottenere accesso ad informazioni riservate. Il NIS ha affermato che sta condividendo informazioni con altre aziende nei settori farmaceutico, biologico e della difesa per aiutarle a rispondere prontamente ad un attacco informatico.

Secondo un professore della Ewha Womans University di Seoul, Leif-Eric Easley, i recenti attacchi informatici della Corea del Nord sono serviti ad acquisire tecnologia e informazioni sensibili e a testare le vulnerabilità della Corea del Sud per attacchi futuri. Easley ha constatato che nella maggior parte dei casi i crimini informatici della Corea del Nord sono tentativi sostenuti dallo Stato per ottenere denaro. Tuttavia, le ultime azioni informatiche di Pyongyang non sembrano motivate da fattori economici o a causare danni nell’immediato. Di fronte all’aumento degli attacchi informatici di Pyongyang, secondo esperti citati da The Diplomat, l’apparato militare di Seoul dovrebbe intensificare i servizi di intelligence informatici.

Oltre a riportare la notizia degli attacchi informatici, il NIS ha anche fornito un aggiornamento sugli ultimi sviluppi interni in Corea del Nord. Tra questi, alcuni tra i principali ufficiali militari della Corea del Nord, tra cui Ri Byung Chul e Kim Jong Gwan, sembrano essere stati retrocessi probabilmente perché ritenuti responsabili della “grave situazione” in cui versa il Paese. In base alle ultime dichiarazioni del leader Nord-coreano, Kim Jong Un, la Corea del Nord sta affrontando più difficoltà legate alle misure di quarantena per il coronavirus e da disastri naturali che hanno provocato carenza di generi alimentari. Oltre a questo, la NIS ha rivelato che la sorella del leader nordcoreano, Kim Yo Jong, sembrerebbe essere responsabile della diplomazia e della sicurezza pur rimanendo attivamente coinvolta negli affari interni.

La Corea del Nord ha dichiarato una “guerra di quarantena a lungo termine” in risposta alle nuove varianti altamente contagiose del coronavirus. Le autorità hanno intensificato i controlli e installato barriere di confine per bloccare qualsiasi traffico in entrata di merci o persone. A dimostrazione di questo, l’interscambio commerciale tra la Corea del Nord e la Cina tra gennaio e maggio 2021 è stato riportato a 51,61 milioni di dollari, in calo dell’84% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo il NIS, Pyongyang non avrebbe ancora acquistato vaccini contro il coronavirus e le misure di quarantena avrebbero fatto aumentare i prezzi del riso. Oltre a questo, nel 2020, è stato stimato che il valore degli scambi avuti dalla Corea del Nord sia stato di 860 milioni di dollari 1/4 del volume nel 2019 e un 1/8 nel 2016. Il Paese starebbe affrontando la peggior crisi economica mai vissuta dagli anni Novanta.

La Corea del Nord è soggetta a sanzioni Onu dal 2006, approvate con 9 risoluzioni, a causa dei suoi programmi missilistici balistici e nucleari. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha così cercato di tagliare le risorse per finanziare i progetti nucleari del Paese, limitando le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, come, ad esempio, quello del petrolio. Tuttavia, in più occasioni il Paese avrebbe violato tali disposizioni e avrebbe portato avanti i propri programmi.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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