L’Indonesia torna ad essere un Paese a reddito medio-basso

Pubblicato il 9 luglio 2021 alle 20:23 in Asia Indonesia

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La Banca Mondiale ha annunciato, l’8 luglio, che l’Indonesia è tornata ad essere classificata come un Paese a reddito medio-basso dopo essere stata considerata un Paese a reddito medio-alto per un anno, a causa delle ripercussioni economiche della pandemia di coronavirus.

Il governo indonesiano ha affermato di non essere sorpreso dalla notizia, in quanto la pandemia ha determinato la prima recessione economica dell’Indonesia degli ultimi vent’anni.  Il direttore delle politiche fiscali indonesiane all’interno del Ministero delle Finanze, Febrio Kacaribu, ha dichiarato, l’8 luglio, che il declino del reddito pro-capite indonesiano sia una conseguenza inevitabile delle difficoltà che il Paese ha affrontato e sta affrontando.

Al primo luglio 2021, la Banca Mondiale aveva stimato che il Reddito nazionale lordo pro-capite dell’Indonesia fosse di 3.870 dollari, in diminuzione del 4,44% rispetto all’anno precedente. Tale cifra è inferiore del 5,52% rispetto alla soglia per rientrare tra i Paesi a reddito medio-alto, di cui aveva fatto parte per un anno prima del primo luglio scorso.

La Banca Mondiale, che è un organo creato per fornire finanziamenti ai Paesi in via di sviluppo, nel 2021, ha alzato la soglia dei Paesi a reddito medio-alto portandola da 4.046 dollari a 4.096 dollari.  L’Indonesia e altri sei Paesi sono retrocessi nella lista in seguito a tali cambiamenti insieme, ad esempio, ad Iran e Belize.

Nel 2020, l’economia indonesiana, che è la più grande del Sud-Est Asia, aveva assistito alla prima recessione dal 1998, registrando una contrazione del PIL del 2,07% a causa della diffusione della pandemia di coronavirus e delle conseguenze che questa ha avuto sull’economia mondiale. In tutti i trimestri del 2020, il PIL indonesiano ha subito una contrazione.

Rispetto al 2021, i dati del primo trimestre hanno evidenziato che l’economia aveva subito una contrazione per il quarto trimestre consecutivo, diminuendo delle 0,74% anno su annoma tale trend in discesa era rallentato rispetto alla contrazione del 2,19% registrata tra ottobre e dicembre 2020.

Attualmente, il governo ha previsto che, nel 2021, la crescita economica del Paese si attesterà tra il 3,7% e il 4,5%. In precedenza Jakarta aveva stimato una crescita tra il 4,5% e il 5,3% ma al momento sta affrontando gravi difficoltà legate ad una nuova ondata di contagi.

Un economista della Bank Mandiri, Faisal Rachman, ha stimato che se il Paese raggiungerà una crescita annua del PIL tra il 5 e il 6% dal 2022 al 2025, l’Indonesia potrebbe ritornare tra i Paesi a reddito medio-altro tra cinque anni.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione