Honduras: italiano linciato e ucciso da oltre 600 persone

Pubblicato il 9 luglio 2021 alle 16:02 in America centrale e Caraibi

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Un cittadino italiano residente in Honduras, Giorgio Scanu, è stato ucciso, giovedì 8 luglio, dopo essere stato brutalmente linciato nella sua abitazione da una folla di oltre 600 persone, nella cittadina di Santa Ana de Yusguare, nel Sud del Paese. L’uomo sarebbe stato ritenuto responsabile dell’omicidio di un vicino di casa, il 75enne Juan de Dios Flores, ucciso da Scanu presumibilmente per vendicarsi di un furto subito. La folla, che ha fatto irruzione nella casa dell’italiano e lo ha massacrato fino a fargli perdere la vita, ha anche dato fuoco alla sua abitazione e incendiato la sua auto. 

La Segreteria di Stato presso l’Ufficio per la sicurezza della polizia nazionale dell’Honduras ha indicato, in un comunicato, che “circa 600 persone armate” del quartiere di Los Mangos, nel comune di Santa Ana de Yusguare, si sono introdotte nella casa di Scanu, picchiandolo con machete, bastoni, pietre e altro, perché ritenuto responsabile della recente morte di un cittadino della zona. Agenti della polizia nazionale honduregna hanno cercato di intervenire per soccorrere l’italiano, ma gli aggressori “non hanno rispettato la chiamata all’ordine e hanno commesso diversi atti illeciti che hanno portato alla morte del signor Giorgio Scanu”, ha specificato l’ente. 

L’uomo è morto in un ospedale locale a causa delle percosse. Il direttore generale della polizia honduregna, Orbin Galo, ha ordinato la formazione di “una squadra di investigatori” per indagare sull’incidente e catturare i responsabili. I comandanti dell’agenzia di sicurezza nella zona di confine tra Honduras e Nicaragua hanno ricevuto “istruzioni precise per svolgere e mantenere operazioni di polizia, per accelerare l’identificazione e la cattura degli autori di questo atto criminale”, ha affermato Galo. La polizia nazionale honduregna ha dunque ribadito “il suo impegno a salvaguardare la vita delle persone, inquadrando le sue azioni nel rispetto illimitato dei diritti umani” e ha esortato i cittadini a mantenere l’ordine e ad astenersi dal commettere reati e crimini.

Il comunicato stampa della polizia honduregna, riferendo sulla dinamica dell’incidente, ha spiegato, nella serata di giovedì 8 luglio: “Questo pomeriggio, una folla inferocita di circa 600 persone armate ha fatto irruzione in una proprietà privata con l’evidente intenzione di togliere la vita a un cittadino straniero residente nel quartiere Los Mangos, nel comune di Yusguaré. Nell’attacco armato, hanno dato fuoco alla sua abitazione e al veicolo. Secondo il verbale preliminare del caso, gli agenti di polizia a bordo di una pattuglia si sono trasferiti sul luogo, al fine di mediare e spiegare la procedura legale ai cittadini, che non hanno ottemperato alla chiamata all’ordine e hanno commesso diversi atti illeciti che hanno innescato la morte del signor Giorgio Scanu, da loro ritenuto responsabile della recente morte di un concittadino”. 

Le foto e i video pubblicati dal quotidiano locale La Prensa mostrano l’assalto alla dimora di Scanu. Tra le immagini, anche alcune realizzate durante il linciaggio. Si vede Scanu raggomitolato a terra che cerca di parare i colpi degli assalitori. 

La violenza in Honduras lascia decine di persone uccise ogni giorno. Secondo le autorità locali, gran parte dei crimini è da attribuirsi a bande e gruppi legati al traffico di droga e alla criminalità organizzata.

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Chiara Gentili

di Redazione

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