Triangolo di Lublino: Polonia, Lituania e Ucraina firmano un piano d’azione

Pubblicato il 8 luglio 2021 alle 6:38 in Polonia Repubbliche Baltiche Ucraina

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I ministri degli Esteri di Polonia, Lituania e Ucraina, rispettivamente Zbigniew Rau, Gabrielius Landsbergis e Dmytro Kuleba, si sono incontrati, mercoledì 7 luglio a Vilnius per sottoscrivere un piano d’azione in merito alla loro collaborazione nel formato Triangolo di Lublino.

A renderlo noto è stata l’emittente radiofonica polacca Polskie Radio. La roadmap trilaterale è incentrata sull’espansione della cooperazione nel campo dell’economia e della “prevenzione alle minacce ibride”. Nel corso dei colloqui, i ministri del Triangolo di Lublino hanno anche discusso della situazione in Bielorussia, della linea politica della Russia rispetto ai Paesi dell’Europa Orientale, nonché della crisi in Ucraina, provocata dalle “aggressioni di Mosca”. Oltre a ciò, i funzionari hanno anche affrontato la questione delle riforme interne che Kiev è tenuta ad implementare al fine di entrare a far parte della NATO e dell’Unione Europea. A tal proposito, Rau e Landsbergis hanno poi ribadito il loro impegno affinché l’Ucraina entri formalmente a far parte delle suddette organizzazioni. Il medesimo mercoledì, i ministri degli Esteri di Varsavia, Kiev e Vilnius parteciperanno anche ad una conferenza dedicata alla sfida delle riforme interne ucraine. Il summit sarà co-presieduto dai capi di Stato di Lituania e Ucraina, rispettivamente Gitanas Nauseda e Volodymyr Zelensky.

Rau ha affermato che, secondo lui, è necessario meditare sulla situazione nella “nostra parte d’Europa”, dove, nell’ultimo periodo, sono state numerose le questioni a minacciare le tradizioni e i valori condivisi dai tre Paesi. Il formato di dialogo del Triangolo di Lublino, avviato il 28 luglio 2020, è sorto per avvicinare i popoli delle tre Repubbliche. Kuleba, commentando il successo del format, ha sottolineato anche che lo scopo è quello di aumentare le capacità di interazione tra Polonia, Ucraina e Lituania al fine di rispondere alle sfide che si presentano nella regione. Parallelamente, il ministro di Vilnius ha affermato che il Triangolo rappresenta “un forum di collaborazione importante”, perché permette di “ricordare le radici della nostra storia” ma anche di “guardare insieme al futuro”, ha concluso Gabrielius. Di analogo avviso si è espresso Landsbergis, il quale ha ribadito che il format mira a comprendere le sfide geopolitiche dei tre Paesi.

Il Triangolo di Lublino non si limita a sviluppare la cooperazione trilaterale solo dal punto di vista socio-economico, ma ha anche i tratti di un’alleanza politico-militare difensiva. La prima volta che i tre Paesi hanno discusso di una cooperazione sotto tale punto di vista è stato in occasione dei colloqui dei capi di Stato Maggiore di Polonia e Ucraina, i quali si erano svolti dal 22 al 23 agosto 2019, pertanto, quasi un anno prima dalla formalizzazione dell’alleanza.

Nel frattempo, l’Ucraina, gli Stati Uniti, la Polonia e la Lituania hanno annunciato che, dal 17 al 30 luglio, prenderanno parte alle esercitazioni militari congiunte “Three Swords 2021”, presso il Centro Internazionale di Pace e Sicurezza (IPSC) di Yavoriv, non distante dalla città ucraina di Leopoli, a 70 chilometri dal confine con la Polonia.  Le manovre militari coinvolgeranno circa 1.200 truppe e oltre 200 veicoli militari. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev ha rivelato, attraverso un post su Facebook, che il Paese sarà rappresentato dall’80° brigata d’assalto. Le esercitazioni congiunte, che si terranno in Ucraina per la prima volta, rappresentano la continuazione del programma di partenariato di cooperazione militare internazionale che lega Vilnius, Varsavia e Kiev, il suddetto Triangolo.

È altresì importante sottolineare che tali esercitazioni militari sono di natura “difensiva” e sono state concepite per incrementare la sicurezza dell’Europa Centrale e Orientale. Si tratta di una nuova tipologia di manovre internazionali, le quali sono state altresì ideate per incrementare il livello di cooperazione militare.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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