Russia-Laos: colloqui tra ministri degli Esteri

Pubblicato il 8 luglio 2021 alle 10:46 in Laos Russia

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Il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, si è recato nel Laos per una visita ufficiale di due giorni, dal 6 al 7 luglio. Ad accogliere il rappresentante russo sono stati il presidente del Paese Sud-Est Asiatico, Thongloun Sisoulith, il premier, Phankham Viphavanh, e, infine, il ministro degli Affari Esteri, Saleumxay Kommasith.

A riferirlo è stato un comunicato ministeriale del Dipartimento degli Esteri di Mosca. Nel corso dei colloqui multilaterali, Russia e Laos hanno discusso delle prospettive di sviluppo del partenariato strategico nella regione Asia-Pacifico. Nello specifico, l’accento è stato posto alla sfera commerciale, a quella degli investimenti bilaterali, alla cooperazione militare e al settore tecnico-scientifico, nonché umanitario. Secondo quanto reso noto dal Ministero degli Esteri di Mosca, durante i negoziati, i due Paesi hanno altresì affrontato le ultime questioni della politica internazionale, confermando, ancora una volta, di adottare un analogo approccio sui temi chiave dell’agenda regionale e globale.

I rappresentanti del Laos e il ministro russo hanno poi concordato di intensificare la cooperazione nel quadro di una serie di formati bilaterali. Tra questi, è stata menzionata l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), composta da Indonesia, Singapore, Thailandia, Laos, Myanmar, Cambogia, Malesia, Filippine, Brunei, e Vietnam. Infine, a margine del vertice, i due Paesi hanno sottoscritto un Piano di Consultazioni di tre anni a livello di Ministeri degli Esteri, dal 2021 al 2023.

In precedenza, lo scorso 16 aprile, era stato reso noto che la Russia stava concretamente incrementando la propria presenza militare nel Paese del Sud-Est Asiatico. Nello specifico, erano emersi alcuni dettagli che farebbero pensare ad un eventuale progetto infrastrutturale russo nel Laos: una base militare difensiva. Le truppe russe, secondo quanto reso noto dalla stampa internazionale, avrebbero sgomberato e reso accessibile un territorio che si estende per circa 500 ettari, situato nei pressi della provincia di Xieng Khouang, nel Laos. L’obiettivo sarebbe quello di avviare la costruzione di un nuovo aeroporto e una struttura militare che rientrerebbero all’interno di un programma di assistenza militare nella regione. Come avevano riportato analisti di The Diplomat, la creazione di una struttura militare russa nel Paese non rappresenta nulla di nuovo, soprattutto per il forte legame militare russo-laotiano.

In tale contesto, è importante sottolineare che la cooperazione tra Russia e Laos si estende a tutte le sfere affini al settore militare, come quello dell’addestramento e della formazione, delle esercitazioni congiunte e del settore di export di armi. I legami hanno preso slancio a partire dal 2017, grazie a una serie di eventi cruciali. Centrale è stato il ruolo svolto dalla sottoscrizione del contratto sulla cooperazione tecnico militare, il 26 settembre 2017, il quale ha sancito l’alleanza tra i due Paesi. A seguire, sono stati firmati una serie di accordi sull’assistenza per la riparazione di velivoli. L’evento chiave, tuttavia, è avvenuto più tardi, dal 10 al 19 dicembre 2019, quando Russia e Laos hanno partecipato ad esercitazioni militari congiunte nella regione del Sudest asiatico. All’evento storico avevano partecipato l’allora presidente della Repubblica Democratica Popolare del Laos, Bounnhang Vorachith, e il Ministro della Difesa del Laos, il generale Chansamone Chanyalath, addetti militari di sette Paesi e altri ospiti d’onore.

La costanza che ha caratterizzato tali esercitazioni militari congiunte, negli anni successivi, insieme alla fedeltà con la quale l’esercito laotiano si è affidato alle strumentazioni russe, hanno reso ancora più stretti i rapporti tra i due Paesi. In questo scenario, Vientiane si è dunque confermata una certezza nelle logiche espansive di Mosca. Vale la pena ricordare che, nel 2018, il Laos ha acquistato dalla Russia 4 caccia, 10 carri armati Yak-130 e altre strumentazioni tecnico-militari. Nel giugno 2020, il Laos ha annunciato la costruzione di due statue commemorative in onore di due piloti sovietici, come simbolo dei due militari russi morti mentre prestavano servizio nel Paese. La decisione non è stata accolta con favore dal popolo, soprattutto quando è stato reso noto che sarebbero stati stanziati 775.000 dollari per il progetto commemorativo.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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