Indonesia: emergenza coronavirus, sostegno dall’Australia

Pubblicato il 8 luglio 2021 alle 17:39 in Australia Indonesia

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L’Australia ha annunciato, il 7 luglio, che donerà all’Indonesia vaccini contro il coronavirus e altro materiale di sostegno al contrasto dell’epidemia, mentre il governo di Jakarta sta affrontando più difficoltà nel contenere l’ultima ondata di contagi.

La ministra degli Esteri australiana, Marise Payne, ha affermato che l’Australia è vicina  all’Indonesia, che è un suo vicino e partner, nella risposta ad un significativo incremento nei casi di coronavirus. Dopo aver avuto una conversazione con la sua omologa indonesiana, Retno Marsudi, Payne ha offerto “sostegno immediato” a Jakarta. Nello specifico, Canberra fornirà 12 milioni di dollari per apparecchiature mediche e correlate all’ossigeno, compresi 1.000 ventilatori, fino a 700 concentratori di ossigeno, oltre 170 bombole di ossigeno e altri beni di consumo e forniture mediche. Oltre a questo, l’Australia donerà anche 40.000 test rapidi e 2,5 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca. Retno ha accolto con favore il contributo australiano e, dal suo account Twitter, ha dichiarato che l’Indonesia “apprezza l’offerta australiana di vaccini, ventilatori e forniture di ossigeno per far fronte all’ultima ondata di COVID-19”.

Oltre all’aiuto sanitario, dal punto di vista economico, l’Australia ha promesso 100 milioni di dollari per aiutare la campagna di vaccinazione in Indonesia e ha esteso un prestito di un miliardo di dollari a Jakarta per aiutarla a far fronte ai contraccolpi finanziari causati dalla pandemia.

L’annuncio australiano è arrivato mentre l’Indonesia sta affrontando una crescita esponenziale dei casi di coronavirus alimentata dalla diffusione della variante delta. Già il 6 luglio, l’Indonesia aveva registrato il record di 31.189 nuovi contagi giornalieri e 728 decessi. Il giorno dopo i nuovi positivi sono stati 34.379 e i decessi 1.040, superando per la prima volta l’ordine delle migliaia.

Il governo di Jakarta ha irrigidito le misure di isolamento nelle isole di Bali e Java che sono densamente popolate e ha promesso più posti in ospedale e forniture mediche. Il 7 luglio, il ministro di coordinamento degli Affari Marittimi e degli Affari di Investimento, incaricato della risposta indonesiana al coronavirus, Luhut Binsar Pandjaitan, ha dichiarato che Jakarta si sta preparando al peggior scenario di 70.000 casi giornalieri.

L’Indonesia è il Paese che è stato maggiormente colpito dalla pandemia nella regione del Sud-Est Asia. Al 7 luglio, Jakarta ha registrato 34.749 casi giornalieri, per un totale di 2.379.397 contagi e 62,908 decessi. Le dosi di vaccino somministrate al 6 luglio sono state invece 47.845.366 a fronte di una popolazione di oltre 270 milioni di persone.  Come riferito da The Diplomat, il conto dei contagi di coronavirus fornito da Jakarta potrebbe non essere completo a causa della scarsità dei test e di misure di tracciamento poco efficienti. Il Paese potrebbe raggiungere e superare i livelli registrati dall’India nel corso dell’ultima ondata di contagi in proporzione alla popolazione.

Il sistema sanitario indonesiano è stato messo sotto pressione dall’ultima ondata di contagi e molti ospedali hanno raggiunto l’occupazione totale dei posti disponibili, registrando penurie di ossigeno concentrato. L’Indonesia ha ottenuto forniture di ossigeno di emergenza da Singapore e i funzionari del governo hanno avuto colloqui con diverse Nazioni, tra cui Cina e Russia, in cerca di assistenza.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione