Afghanistan: possibili colloqui tra India e talebani

Pubblicato il 8 luglio 2021 alle 7:31 in Afghanistan India

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L’inviato speciale del Qatar per la lotta al terrorismo e la risoluzione dei conflitti, Mutlaq bin Majed al-Qahtani, il 5 luglio, ha dichiarato che l’India starebbe intrattenendo rapporti con i talebani in quanto il gruppo potrebbe diventare un attore chiave in qualsiasi futuro governo afghano.

Se confermato, secondo The Diplomat, il dialogo tra l’India e i talebani potrebbe contrassegnare un importante cambiamento nelle politiche di Nuova Delhi rispetto all’Afghanistan, segnalando la transizione da una relazione pressoché inesistente all’inizio di un coinvolgimento diplomatico. Un eventuale rapporto di Nuova Delhi con l’organizzazione segnalerebbe il riconoscimento da parte indiana del fatto che i talebani saranno una componente importante nel futuro dell’Afghanistan.

The Diplomat ha supposto che un eventuale scambio, però, possa essere avvenuto solamente con le fazioni “nazionaliste” dei talebani e con quelle che non rientrano nella sfera d’influenza di Iran e Pakistan. In passato, secondo la testata, le agenzie di intelligence indiane avevano presumibilmente mantenuto contatti con varie fazioni talebane, tuttavia la transizione da contatti motivati da questioni di intelligence a quelli di carattere diplomatico richiederà l’intervento del governo.

L’esecutivo indiano non ha confermato ufficialmente la notizia rispetto ad un possibile incontro tra delegati indiani e talebani a Doha in Qatar, dove sono in corso i negoziati di pace intra-afghani. Il ministro degli Esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, però, si è recato in Qatar due volte nel mese di giugno, la prima di ritorno dal Kuwait, il 9 giugno scorso, e la seconda di rientro dal Kenya il 15 giugno successivo. In tali occasioni, il ministro indiano ha incontrato il consigliere per la sicurezza nazionale del Qatar, Mohamed Bin Ahmed Al Mesned, il ministro degli Esteri, Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, e il ministro della Difesa, Khalid bin Mohammad Al Attiya. Oltre ai rappresentanti qatarioti, Jaishankar aveva anche incontrato l’inviato speciale degli USA per l’Afghanistan, Zalmay Khalilzad, con il quale aveva parlato delle prospettive future per l’Afghanistan e l’intera regione.

In occasione della riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu del 6 luglio, Jaishankar, ha affermato che l’India ha sostenuto i dialoghi intra-afghani tra governo e talebani, al momento impegnati in scontri interni al Paese che si sono aggravati con il ritiro dei soldati statunitensi dall’Afghanistan. Il ministro indiano ha incoraggiato una risoluzione politica del conflitto interno afghano sostenendo che qualsiasi risoluzione politica debba  preservare il quadro costituzionale democratico del Paese e proteggere i diritti di donne, minoranze etniche e bambini. Jaishankar ha poi ribadito la necessità di adottare un approccio di “tolleranza zero” per il terrorismo “in tutte le sue forme e manifestazioni, comprese quelle trans-frontaliere”, facendo un possibile riferimento al Pakistan. Il ministro ha poi ribadito l’importanza di garantire che il territorio dell’Afghanistan non sia utilizzato da gruppi terroristici per minacciare o attaccare altri Paesi.

La possibile volontà di Nuova Delhi relazionarsi con i talebani deriverebbe in gran parte dalla preoccupazione per una potenziale ripresa dei gruppi militanti anti-India presenti in Afghanistan, tra cui Lashkar-e-Taiba (LeT), Jaish-e-Mohammed (JeM) e al-Qaeda nel subcontinente indiano (AQIS), che hanno sede in Pakistan. I legami di tali gruppi con i talebani afghani e l’associazione di alcune loro fazioni con l’Inter -Services Intelligence (ISI) del Pakistan accrescerebbero le minacce alla sicurezza indiana.

Gli sviluppi della situazione afghana stanno avvenendo mentre in India, nella regione del Kashmir, contesa con il Pakistan, sta crescendo il risentimento nei confronti di Nuova Delhi da quando,  il 5 agosto 2019, l’esecutivo indiano aveva ridotto l’autonomia regionale revocandone  lo status speciale della regione. Oltre a poter influire sulla sicurezza indiana, l’importanza della stabilità dell’Afghanistan è anche legata ad interessi economici. Nel mese di novembre 2020, ad esempio,  l’India aveva annunciato oltre centro progetti nel territorio afghano per un valore di 80 milioni di dollari.

Da parte loro, i talebani, relazionandosi con attori regionali quali l’India, potrebbero guadagnare rilevanza internazionale e posizionarsi come un’entità politica legittima. Tuttavia, al momento, resta un ampio vuoto da colmare nelle relazioni tra le parti in quanto i talebani hanno ospitato più gruppi anti-India in passato. Oltre a questo, tra le fazioni più rilevanti interne ai talebani vi è la Rete Haqqani che è una diramazione autonoma dell’organizzazione che ha stretti legami con il Pakistan. Quest’ultimo, tra le altre cose, è accusato dall’India di alimentare i movimenti separatisti presenti nel Kashmir indiano.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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