Tunisia: recuperati i corpi di 49 migranti al largo di Sfax

Pubblicato il 7 luglio 2021 alle 10:17 in Immigrazione Tunisia

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Quarantanove corpi senza vita sono stati recuperati dalla Guardia Costiera tunisina, al largo di Sfax, martedì 6 luglio, dopo “il naufragio di quattro imbarcazioni che trasportavano migranti irregolari provenienti dall’Africa subsahariana”. Gli episodi risalgono al 26 giugno, al 30 giugno e al 4 luglio. I superstiti di quest’ultimo incidente ammontano a circa 78 persone. A bordo delle imbarcazioni affondate vi sarebbero stati in tutto 135 migranti. Secondo i numeri forniti dalle autorità tunisine, mancherebbero all’appello ancora 8 persone. 

A fine giugno, la Marina e la Guardia costiera tunisine hanno soccorso quasi 350 migranti in due distinte operazioni nell’arco di tre giorni. Visto che le condizioni meteorologiche sono stabili al momento, un gran numero di migranti sta tentando la traversata in Italia dalla Tunisia e dalla Libia, ha osservato il sito InfoMigrants. Secondo il Forum tunisino per i diritti economici e sociali (FTDES), circa 3.000 migranti e richiedenti asilo hanno raggiunto le coste italiane dalla Tunisia a partire dall’inizio dell’anno. Nel solo mese di giugno sono stati contati più di 1.100 arrivi, ha detto l’ONG.

Nel frattempo, continuano gli sbarchi a Lampedusa. Tra la notte di martedì 6 e mercoledì 7 luglio, circa 552 migranti sono giunti sull’isola a bordo di quattro diverse imbarcazione. Ad essere soccorso anche un peschereccio con 420 uomini, donne e bambini di diverse nazionalità. In mattinata, le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza sono riuscite anche ad agganciare due barchini rispettivamente con 7 e 13 tunisini a bordo e un’altra imbarcazione con 71 persone, trasbordate su due diverse motovedette. Dopo l’approdo a molo Favarolo e i controlli sanitari, tutti i migranti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola.

Con quelli dei giorni scorsi, gli arrivi in Italia nel 2021 hanno superato quota 21.000, il triplo di quelli registrati nel primo semestre dello scorso anno. “Gli sbarchi a Lampedusa durante questo periodo dell’anno ci sono sempre stati, ma certamente una preoccupazione c’è e su questo stiamo operando”, ha commentato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Tuttavia, un portavoce della Commissione europea ha avvertito che, dall’inizio della pandemia, “i ricollocamenti dei migranti sono stati più difficili e, negli ultimi mesi, c’è stata una diminuzione della partecipazione degli Stati membri e delle offerte ad accogliere”.

Molti di coloro che cercano di raggiungere l’Europa partono dalla Libia o dalla Tunisia. Provengono spesso da varie parti dell’Africa, soprattutto dalla regione subsahariana, e viaggiano su barconi di legno o gommoni sovraffollati e inadatti alla navigazione. Secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano, le prime cinque nazionalità dei migranti che raggiungono la penisola sono quella bengalese, tunisina, ivoriana, egiziana ed eritrea.

Da inizio anno, almeno 886 migranti sono morti nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In uno degli ultimi naufragi avvenuti in queste acque, sabato 3 luglio, 43 migranti sono annegati al largo della Tunisia mentre tentavano di raggiungere l’Italia dalla Libia. Altri 84 sono stati salvati. La barca era partita da Zuwara, sulla costa libica nord-occidentale, con a bordo migranti provenienti da Egitto, Sudan, Eritrea e Bangladesh. Dal 2014, sono più di 20.000 i migranti e i rifugiati che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee. Il tratto del Mediterraneo centrale, tra Italia e Libia, ha visto un aumento significativo dei tentativi di traversata e dei decessi quest’anno, dopo una pausa in concomitanza con l’inizio della pandemia, l’anno scorso.

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di giugno 2021, sono giunti in Europa, via mare e via terra, oltre 6.171 migranti, segnando una diminuzione rispetto alle cifre registrate nel mese precedente. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri risulta essere l’Italia, seguita da Spagna (11.599), Grecia (3.594), Cipro (1.074) e Malta (244). L’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) ha stimato che il numero di morti e dispersi in mare nei primi sei mesi del 2021 ammonta a 832, cifra significativamente superiore rispetto ai dati del 2020, quando, nello stesso periodo, persero la vita in mare 290 persone. Le Le prime cinque nazionalità dei migranti entrati in Europa, secondo le stime della UNHCR sono bengalese, tunisina, siriana, ivoriana ed eritrea.

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Chiara Gentili

di Redazione

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