Malesia: il premier convoca il Parlamento

Pubblicato il 6 luglio 2021 alle 18:12 in Asia Malesia

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Il primo ministro della Malesia, Muhyiddin Yassin, il 5 luglio, ha convocato il Parlamento malese per il prossimo 26 luglio, dopo circa sei mesi di sospensione delle attività dell’aula. Il premier ha subito pressioni dal sovrano malese, il sultano Abdullah Ahmad Shah, che ha chiesto che vengano discusse politiche legate alla pandemia.

Prima del 5 luglio, Muhyiddin aveva comunicato che il Parlamento non si sarebbe riunito prima del mese di settembre prossimo, sostenendo che ciò sarebbe stato impossibile visto lo stato d’emergenza attivo nel Paese per far fronte alla pandemia di coronavirus. Le date previste per la seduta della camera bassa del Parlamento, Dewan Rakyat, andranno dal 26 luglio al 2 agosto prossimi, mentre per la camera alta, Dewan Negara, dal 3 al 5 agosto successivi. Muhyiddin ha dichiarato che le due sedute serviranno a spiegare ai membri del Parlamento il piano di ripresa nazionale e per emendare le leggi e i regolamenti necessari per una sessione parlamentare definita “ibrida”, visto che potrebbe essere prevista la presenza di alcuni membri da remoto.

Al momento, la Malesia si trova in uno stato d’emergenza, dichiarato da Muhyiddin lo scorso 12 gennaio e che è previsto resterà in vigore fino il prossimo primo agosto, a causa della diffusione del coronavirus. Da tale data in poi, le sedute parlamentari sono state sospese. In molti hanno criticato tale decisione sostenendo si sia trattato di un tentativo del premier di rinsaldare il suo potere. La scelta di ritardare la riapertura del Parlamento è stata vista da molti come una scusa adottata dal premier in quanto non avrebbe sostegno a sufficienza per il proprio governo.

Lo stato d’emergenza avrebbe dovuto consentire al governo di concentrarsi sul contenimento della pandemia e delle sue ripercussioni economiche. Al 6 luglio, i nuovi casi giornalieri sono stati 6.387, il Paese ha registrato un totale di 785.039 casi confermati e 5.574 decessi, mentre le dosi di vaccino somministrate sono state 6.823.104. Durante la pandemia di coronavirus, l’esecutivo di Muhyiddin è stato al centro di varie critiche e polemiche per la gestione dell’emergenza sanitaria. Al momento, il premier è ricoverato in ospedale per un’infezione all’apparato digerente.

Il 16 giugno scorso, il sultano Abdullah Ahmad Shah aveva chiesto che il Parlamento venisse riunito il prima possibile, in seguito ad un incontro con altri governanti malesi, i quali avevano dichiarato che non vi fossero motivazioni a sufficienza per prolungare lo stato d’emergenza. Il successivo 20 giugno, il governo aveva quindi istituito un comitato formato da membri del governo e dell’opposizione per discutere di questioni chiave prima della riapertura del Parlamento.

L’attuale governo di Muhyiddin ha assunto la leadership della Malesia dopo che, il 24 febbraio 2020, era caduto l’esecutivo guidato dall’alleanza Pakatan Harapan, con a capo l’ex-premier, Mahathir Mohamad, quando molti dei suoi membri si erano uniti ad altri partiti dell’opposizione portando l’ex-primo ministro alle dimissioni. Quest’ultimo, a sua volta, era al potere dalle elezioni dell’8 maggio 2018, che aveva vinto contro la coalizione del Barisan Nasional, dominata da UMNO, che aveva governato la Malesia per 6 decenni. Secondo gli avversari di Muhyiddin, il suo governo sarebbe il frutto di un “furto di potere”, in quanto sarebbe stato istituito grazie ad uno spostamento di alleanze avvenuto a seguito delle dimissioni del suo predecessore e non attraverso il processo elettorale. Al contempo, i suoi sostenitori hanno chiesto ripetutamente al premier malese di indire una votazione nazionale che gli consenta di assicurarsi una maggioranza e un mandato solidi.

 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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