Immigrazione: una settimana di salvataggi per la Ocean Viking, 572 persone a bordo

Pubblicato il 6 luglio 2021 alle 10:23 in Immigrazione Libia Malta

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La nave Ocean Viking, della Ong SOS Mediterranee, ha soccorso, nell’ultima settimana, un totale di 572 migranti e richiedenti asilo nelle acque al largo di Malta e Libia. L’imbarcazione è ora alla ricerca di un porto dove attraccare e sbarcare.

Il 5 luglio, nella quinta notte di operazioni, altre 369 persone si sono aggiunte alle oltre 200 già a bordo della nave, dopo i precedenti salvataggi, iniziati il primo luglio. Secondo quanto riferito da Sos Mediterranee prima dell’ultimo soccorso, i migranti salvati proverrebbero da vari Paesi, la maggior parte Egitto, Gambia, Libia, Sud Sudan, Siria e Tunisia. È probabile, tuttavia, che dopo le operazioni di ieri, altre nazionalità si siano aggiunte alla lista.

Prima del fine settimana, la Ocean Viking aveva risposto alle richieste di soccorso che erano arrivate dalle acque vicino alle coste di Malta e avevano raccolto da un’imbarcazione di legno sovraffollata, partita dalla Libia tre giorni prima, 71 migranti. Il gruppo aveva esaurito le riserve di cibo e acqua in quel momento e quattro persone “erano state evacuate in barella” per ricevere le necessarie cure mediche, ha specificato l’Ong che gestisce la nave umanitaria. Nella giornata di domenica 3 agosto, le operazioni di soccorso si erano concentrate nelle acque libiche e 369 persone erano state salvate. Secondo quanto riferito, una delle barche, considerata non idonea alla navigazione, aveva rischiato di capovolgersi per tutta la durata dell’intervento da parte del personale della Ocean Viking. 

Da inizio anno, almeno 886 migranti sono morti nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa, secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM). In uno degli ultimi naufragi avvenuti in queste acque, sabato 3 luglio, 43 migranti sono annegati al largo della Tunisia mentre tentavano di raggiungere l’Italia dalla Libia. Altri 84 sono stati salvati. La barca era partita da Zuwara, sulla costa libica nord-occidentale, con a bordo migranti provenienti da Egitto, Sudan, Eritrea e Bangladesh.

La Ong SOS Mediterranee ha affermato di aver salvato più di 30.000 persone nelle acque del Mediterraneo a partire da febbraio 2016. Solo negli ultimi mesi, l’organizzazione umanitaria ha dichiarato di aver soccorso centinaia di persone.

Dal 2014, sono più di 20.000 i migranti e i rifugiati che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee. Il tratto del Mediterraneo centrale, tra Italia e Libia, ha visto un aumento significativo dei tentativi di traversata e dei decessi quest’anno, dopo una pausa in concomitanza con l’inizio della pandemia, l’anno scorso.

Quasi 15.000 uomini, donne e bambini sono stati intercettati dalla Guardia costiera libica e riportati sulle coste del Paese nordafricano da inizio gennaio a fine giugno 2021. Con il sostegno, anche finanziario, dell’UE, le autorità libiche hanno intensificato le intercettazioni di imbarcazioni di migranti, trasferendo un numero sempre maggiore di persone in Libia. Tuttavia, le Nazioni Unite e altre organizzazioni per la difesa dei diritti umani condannano il rimpatrio dei migranti nel Paese, dilaniato dalla guerra e considerato un “porto non sicuro”, dove molti vengono rinchiusi in centri di detenzione a rischio di abusi e torture.

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di giugno 2021, sono giunti in Europa, via mare e via terra, oltre 6.171 migranti, segnando una diminuzione rispetto alle cifre registrate nel mese precedente. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri risulta essere l’Italia, seguita da Spagna (11.599), Grecia (3.594), Cipro (1.074) e Malta (244). L’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) ha stimato che il numero di morti e dispersi in mare nei primi sei mesi del 2021 ammonta a 832, cifra significativamente superiore rispetto ai dati del 2020, quando, nello stesso periodo, persero la vita in mare 290 persone. Le Le prime cinque nazionalità dei migranti entrati in Europa, secondo le stime della UNHCR sono bangladese, tunisina, siriana, ivoriana ed eritrea.

Per quanto riguarda l’Italia, i dati del Ministero dell’Interno riferiscono che, complessivamente, dal primo gennaio al 30 giugno 2021, sono sbarcati circa 19.800 migranti, segnando un aumento importante rispetto ai dati dello stesso periodo del 2020, pari a 6.700. Le prime cinque nazionalità dei migranti sono bengalese, tunisina, ivoriana, egiziana e eritrea. Dall’inizio dell’anno, invece, i minori non accompagnati ammontano a 2.279.

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Chiara Gentili

di Redazione

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