TurkStream: Serbia e Ungheria annunciano il completamento del gasdotto

Pubblicato il 5 luglio 2021 alle 17:14 in Russia Serbia Ungheria

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La società energetica serba Srbijagas e l’ungherese FGSZ hanno completato, domenica 4 luglio, la costruzione della sezione di tubature che ha permesso il collegamento dei sistemi sotterranei dei due Paesi nei pressi del confine con l’Ungheria. In tal modo, Budapest potrà ricevere il gas russo attraverso il gasdotto Turkstream, il quale non dovrà più passare per il territorio dell’Ucraina.

A riferirlo, la medesima domenica, è stata l’emittente televisiva serba RTS, la quale è stata citata dall’agenzia di stampa russa Interfax. Le forniture di gas tramite la nuova rotta dovrebbero iniziare il primo ottobre, che coincide con la data di inizio dell’“anno termico”. Grazie al nuovo collegamento, il gasdotto fornirà il gas russo al mercato turco, ai Balcani e all’Europa Centrale, aggirando il territorio ucraino. 

Il presidente del Consiglio di amministrazione di FGSZ, Ferencz Szabolcs, ha ricordato che quando si collegano due tubature provenienti da due Paesi, si parla di “collegamento dorato”. Questo termine viene altresì utilizzato, ha continuato Szabolcs, nel momento in cui si è prossimi al completamento di un progetto. Parallelamente, il direttore generale di Srbijagas, Dusan Bajatovic, ha reso noto che grazie al completamento della sezione di tubature-ponte, la Serbia ha risolto il problema di approvvigionamento di gas, evitando così di passare per l’Ucraina. Bajatovic ha altresì aggiunto che l’aumento del prezzo del gas non è legato al nuovo sistema di approvvigionamento ma è una conseguenza dell’aumento del costo di petrolio nel mercato globale. il presidente del Consiglio della società statale serba ha concluso il suo intervento affermando che il 5 luglio rappresenta una data importante per il Paese, poiché diventerà un importante zona di transito per l’Europa Centrale.

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa ucraina Kyiv post, il progetto russo-turco rappresenterebbe un ulteriore stratagemma di Mosca per limitare il transito di gas attraverso l’Ucraina, che è la principale via di transito per le forniture di gas verso l’Europa. Attraverso tale strategia, Kiev sarà privata delle tariffe di transito, così come avverrà quando il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2 sarà completo. Secondo le stime, l’Ucraina perderà circa 450 milioni di dollari all’anno a causa di TurkStream. Oltre a ciò, la suddetta agenzia di stampa ha sottolineato che, nel 2020, il gasdotto russo-turco è stato l’unico ad essere utilizzato per l’approvvigionamento energetico di Bulgaria e Grecia. Ne consegue che, anche in tal caso, il Cremlino abbia evitato di servirsi dei due gasdotti esistenti, Soyuz e Dostlug, che attraversano il territorio ucraino.

Il gasdotto Turkstream è stato inaugurato l’8 gennaio 2020 dai presidenti di Russia e Turchia, rispettivamente Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. Si tratta di un gasdotto offshore di 930 km che attraversa il Mar Nero per collegare le risorse energetiche russe alla Turchia e all’Europa Centrale. Il gasdotto entra in acqua nei pressi di Anapa, sulla costa russa, e arriva a terra sulla costa turca, quasi 100 km a Ovest di Istanbul, vicino al villaggio di Kiyikoy, e infine continua in vari punti in Bulgaria, Serbia e Ungheria. Il progetto, sviluppato dalla società statale russa Gazprom e dalla sua filiale South Stream Transport, è stato ideato per trasportare 31,5 miliardi di metri cubi di gas all’anno e si compone di due linee. La prima fornisce gas ai clienti turchi, mentre la seconda è destinata ai consumatori delle regioni europee.

 

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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