Mattarella a Parigi: Italia e Francia hanno “un legame unico”

Pubblicato il 5 luglio 2021 alle 14:53 in Francia Italia

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Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, è a Parigi per la sua prima visita di Stato post-pandemia. Arrivato in Francia, domenica 4 luglio, ha visitato il Museo nazionale della ceramica di Sèvres, accompagnato dalla ministra per la Transizione Ecologica, Barbara Pompili. Nella giornata di oggi, lunedì 5 luglio, ha incontrato all’Eliseo l’omologo francese, Emmanuel Macron, per un vertice bilaterale tenuto in mattinata. 

Il colloquio tra i due ha ripristinato un’intesa tra Roma e Parigi venuta meno negli ultimi tempi. “Italia e Francia hanno un legame unico che si basa su valori condivisi, su una storia comune”, ha esordito Mattarella in conferenza stampa, aggiungendo: “Il partenariato italo-francese è fondamentale per l’Europa. Abbiamo parlato con Macron di come intensificare i nostri rapporti. Da tutto ciò nasce la necessità di un trattato di collaborazione rafforzata. L’Italia ha accolto con favore la proposta di servizio civile congiunto franco-italiano per i giovani”. L’iniziativa in questione, secondo i dettagli forniti dal presidente francese, offrirà ai popoli e alle nuove generazioni vere prospettive di crescita, che saranno favorite dalla firma di un Trattato bilaterale di cooperazione rafforzata per stringere ulteriormente le relazioni tra i due Paesi. I colloqui su questo accordo si trascinano dal 2018. Al centro della discussione, le modalità per sfruttare al meglio i punti di convergenza italo-francesi sulle questioni europee.

L’Italia e la Francia hanno “un legame unico”, ha ribadito Mattarella a Macron. “Questo è il mio primo viaggio all’estero dopo la pandemia. Sono felice che sia in Francia. Ringrazio Macron per aver ricordato le vittime”, ha aggiunto il presidente italiano dopo il discorso dell’omologo francese, in cui quest’ultimo aveva dichiarato: “Siamo stati duramente colpiti dalla crisi sanitaria, e ci siamo entrambi trovati davanti alle stesse sfide. Ci tengo a ribadire la solidarietà per le vittime che avete registrato. Siete stati i primi a dover affrontare il virus, talvolta da soli, ma insieme siamo riusciti ad avere una risposta europea comune”. “Non abbiamo mai smesso di parlare e di lavorare insieme. Italia e Francia si sono trovate di fronte alla stessa situazione a 10 giorni di distanza”, aveva ricordato Macron.

Un tema che per diverso tempo ha acceso le divisioni tra Francia e Italia è stato quello della Libia. “Sulla Libia ci sono state frizioni che penso facciano parte del passato. Italia e Francia lavorano in modo stretto e ci sono dei risultati”, ha affermato il presidente francese, riferendosi ai progressi fatti dal nuovo governo libico di transizione, presieduto dal primo ministro Abdul Hamid Mohammed Dbeibah. Parlando dell’Africa più in generale, Macron si è detto, inoltre, “molto riconoscente” nei confronti dell’ l’Italia per il contributo di Roma alla forza antiterrorismo Takuba, attiva nel Sahel. Sui dossier Libia e Sahel, ha commentato Macron, l’Italia e la Francia hanno “vedute convergenti e preoccupazioni comuni”. “Abbiamo parlato di tutto ciò di cui Francia e Italia si ritrovano insieme, avvertendo l’importanza di svolgere un ruolo che sia di pace, di collaborazione e di crescita per quanto riguarda il futuro delle regioni vicine all’UE”, ha detto, dal canto suo, il presidente Mattarella. Quest’ultimo ha infine insistito sulla necessità di sostenere l’intero continente africano. “In Italia qualcuno si illude che si possa mettere il cartello divieto d’ingresso. Il sostegno all’Africa è un’esigenza oltre che un obbligo, anche storico, di solidarietà”, ha affermato il capo di Stato italiano. 

Roma e Parigi dimostrano di allinearsi anche in riferimento alla “solidarietà europea”, hanno sottolineato i due presidenti. “L’anno scorso, in particolare dall’estate 2020, abbiamo avuto insieme una volontà forte di costruire un’ambizione europea condivisa”, ha affermato Macron, spiegando che, con il suddetto Trattato bilaterale di cooperazione rafforzata, altresì chiamato trattato del Quirinale, i due Paesi potranno consolidare le loro relazioni. L’accordo è un progetto che mira a offrire un quadro stabile di cooperazione sul modello del Trattato dell’Eliseo tra Francia e Germania. Tuttavia, alcuni dettagli, come i tempi della firma non sono ancora chiari. Toccherà probabilmente al successore di Mattarella, il cui mandato scadrà il prossimo febbraio, siglare il documento.

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di Redazione

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