Naufragio al largo della Tunisia, 43 tra morti e dispersi

Pubblicato il 4 luglio 2021 alle 10:48 in Immigrazione Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 43 tra migranti e rifugiati si teme siano morti o dispersi e altri 84 sono stati tratti in salvo in seguito al naufragio di un’imbarcazione partita dalla Libia e diretta in Italia, il 3 luglio, secondo quanto reso noto dall’organizzazione umanitaria Mezzaluna rossa tunisina. 

L’imbarcazione è naufragata di fronte alla città di Zarzis, in Tunisia, era partita dalla città della Libia Nord-occidentale di Zuara, in Tripolitania, e trasportava migranti provenienti da Egitto, Sudan, Eritrea e Bangladesh.

Nell’ultimo periodo, al largo delle coste tunisine, si sarebbero verificati più naufragi di imbarcazioni partite dalla Libia e dalla Tunisia per raggiungere l’Europa attraverso l’Italia. Con il miglioramento della situazione climatica i viaggi di tale genere sarebbero aumentati. Il naufragio del 3 luglio ha rappresentato uno tra gli incidenti con il più alto numero di vittime dell’ultimo periodo.  Prima ancora, il 18 maggio, erano state almeno 57 le persone morte al largo della Tunisia mentre stavano cercando di attraversare il Mediterraneo dalla Libia all’Italia

La Libia è uno tra i punti di partenza più frequenti per i migranti diretti nel continente europeo. Secondo dati citati da Al-Jazeera English, dal 2014, oltre 20.000 migranti e rifugiati sarebbero morti in mare mentre attraversavano il Mediterraneo. Nel 2021, invece, sarebbero state 866 le persone morte in mare durante il tragitto dal Nord-Africa verso l’Europa. I trafficanti di esseri umani fanno partire imbarcazioni che in molti casi sono gommoni o pescherecci malmessi con a bordo molti migranti che sperano di raggiungere le coste europee per richiedere asilo.

Secondo stime dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM),  il numero di morti e dispersi in mare nei primi sei mesi del 2021 ammonterebbe a 832 persone. Tale dato sarebbe significativamente in aumento rispetto alle cifre del 2020, quando, nello stesso periodo, sono state 290 le persone ad aver perso la vita in mare. Sempre nei primi sei mesi del 2021, UN Refugee Agency (UNHCR) ha stimato i primi cinque Paesi di provenienza dei migranti entrati in Europa, sono Bangladesh, Tunisia, Siria, Costa d’Avorio ed Eritrea.

Nel mese di giugno 2021, in particolare, sempre secondo l’UNHCR, sono stati oltre 6.171 i migranti giunti in Europa via mare e via terra, segnando una diminuzione significativa rispetto alle cifre registrate a maggio 2021. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri è stato l’Italia, seguita da Spagna, Grecia, Cipro e Malta.

Nel caso specifico dell’Italia, in base ai dati del Ministero dell’Interno, in totale, dal primo gennaio al 30 giugno 2021, nel Paese sono sbarcati circa 19.800 migranti, segnando un notevole aumento rispetto ai dati dello stesso periodo del 2020, quando gli arrivi via mare erano stati pari a 6.700. Le prime cinque nazionalità dei migranti arrivati in Itali sono bangladese, tunisina, ivoriana, egiziana e eritrea. Dall’inizio dell’anno, invece, i minori non accompagnati giunti nella penisola sono stati 2.279.

Tra gli ultimi episodi avvenuti in acque italiane, nella notte tra il 29 e il 30 giugno, almeno 7 persone sono morte in seguito ad un naufragio avvenuto di fronte alle coste dell’isola di Lampedusa. Al contempo, almeno256 migranti sono approdati sull’isola, a partire dalle 3:30 del mattino, su 4 diversi barconi.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.